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Il Rebirthing: la Rinascita, ovvero rivivere la propria nascita attraverso il respiro

Il primo a parlare di “trauma della nascita” fu nel 1924 uno psicoanalista allievo di Freud: Otto Rank. Più recentemente, il processo della nascita è stato studiato dallo psichiatra Stanislav Grof, uno dei fondatori della Psicologia Transpersonale, che ha attribuito molte nevrosi “allo shock emotivo e biologico rappresentato dalla nascita”.

La nascita può lasciare un’impronta nelle persone? La psichiatria ufficiale dice di no, perché il sistema nervoso del neonato non è maturo a sufficienza, ma studi scientifici e metodi esperienziali come il Rebirthing affermano che esiste una sensibilità e che sia possibile rivivere esperienze perinatali, anche in assenza di una vera e propria memoria. Così il modo in cui nasciamo, l’atmosfera psicologica creata dai nostri genitori, gli stimoli ricevuti durante la gravidanza, sarebbero tutti fattori che influiscono sulla vita futura, cui si sommano le esperienze successive: come veniamo accuditi e sostenuti dalle persone che ci circondano e dall’ambiente. I vissuti ulteriori e le esperienze emotive nell’infanzia rafforzano o attenuano questi condizionamenti iniziali e possono contribuire a sviluppare alcuni disturbi psicosomatici. Ne parliamo con Giovanna Visini, esperta di Rebirthing Transpersonale.

Può la nascita influire sulla nostra vita? “Premettendo che le generalizzazioni sono troppo facili e che ogni tendenza può essere corretta, è stato riscontrato che i nati con il forcipe tendono a percepire il mondo come “pericoloso” e sono predisposti a complessi di persecuzione, mentre i nati con il parto cesareo hanno la tendenza ad aspettarsi che gli altri risolvano i problemi. E’ frequente che persone nate da parti dolorosi siano condizionate da sensi di colpa. Le persone, la cui nascita è stata particolarmente traumatica, possono nutrire fantasie masochistiche o sado-masochistiche per l’associazione piacere-dolore che la nascita ha implicato (F. Falzoni Gallerani, 1996). Quando si intraprende un percorso terapeutico, rivivere la propria nascita può aiutare in un percorso terapeutico, perché risolve la tensione emotiva e bioenergetica provocata dall’evento. E’ un’esperienza estremamente liberatoria, emozionante e commovente e può aiutare a superare in modo durevole schemi di comportamento, paure, inibizioni e fobie”.

Cos’è il rebirthing transpersonale? “Originariamente il nome di questa pratica si riferiva al fatto che nelle sedute le persone frequentemente rivivevano la propria nascita, ma oggi il significato si è esteso per indicare che nel percorso avviene un profondo rinnovamento interiore, una trasformazione e quindi una “rinascita” e una rigenerazione. Nelle sedute di Rebirthing Transpersonale la nascita viene vissuta, quando accade, con l’emersione di profonde tensioni fisiche, il bisogno di rannicchiarsi e assumere una posizione fetale, la sensazione di essere in uno stretto cunicolo o in una grotta e che bisogna trovare una via d’uscita, liberarsi da una stretta prigione. La respirazione diviene più intensa, si può sentire il bisogno di muoversi, di strisciare. L’accompagnatore deve essere preparato a sostenere e incoraggiare questa esperienza. Finché finalmente tutto si scioglie con un profondo senso di benessere, di liberazione, commozione, sentimenti di pace, gioia, fiducia, amore. Questi stati finali sono vissuti come esperienze di tipo spirituale o meditativo. Proprio perché alla nascita respiriamo per la prima volta, iniziando così la nostra lunga e fedele relazione con il respiro, la respirazione intensa praticata nelle sedute può fare emergere naturalmente quella prima antica memoria inscritta nel corpo”.

Il respiro è la chiave? “Il Rebirthing si basa su una particolare respirazione, chiamata circolare. La respirazione è stata riconosciuta dalla saggezza millenaria delle tradizioni orientali come uno strumento fondamentale per il benessere fisico e la serenità della mente. Oggi anche la scienza sottolinea l’importanza di una buona e corretta respirazione per mantenersi in buona salute. Ma, oltre a questi benefici, le tecniche respiratorie praticate mirano soprattutto a sciogliere la corazza di tensioni fisiche e di blocchi emotivi (quelli legati alla nascita, ma anche agli eventi successivi) e permettono di superare molti disturbi psicosomatici, come stress, ansia, attacchi di panico, stanchezza, insicurezza, calo dell’energia”.

Per chi desidera maggiori informazioni, il sito di riferimento è www.rebirthing-milano.it.

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