La cacca del neonato: tutto quello che c’è da sapere

Tanta, anzi tantissima, la cacca del neonato rispecchia il suo stato di salute. Per questo è da osservare, conoscere, saper interpretare. Ecco tutto quello che c’è da sapere

Mamma e papà non desideravano altro che abbracciare quel batuffolo di amore. Ma forse non erano preparati agli aspetti meno teneri e romantici del suo arrivo: la cacca. Tanta, anzi tantissima, la cacca del neonato rispecchia il suo stato di salute, per questo è da osservare, conoscere, saper distinguere e interpretare. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Il meconio: la prima cacca

Le prime evacuazioni del neonato si chiamano meconio. Sono le feci dei primi due/tre giorni dopo la nascita e sono inodore, di colore verde scuro e un po’ appiccicose, a volte difficili da lavare. Con il meconio viene eliminato tutto quello che c’era nell’intestino durante la gravidanza, principalmente muco e liquido amniotico. Di solito la prima scarica avviene a poche ore dal parto o comunque è bene che avvenga entro le prime 24 ore di vita. Per questo una delle prime domande del pediatra o delle ostetriche è: ha fatto la prima cacca?

Anche la cacca si regolarizza

Con il passare dei giorni anche l’intestino inizia a regolarizzarsi e insieme a lui la sua cacca. Il meconio diventa più verdastro e meno appiccicoso. Sono le feci di transizione, quelle dei neonati che iniziano a alimentarsi normalmente.

A seconda di come mangia

Le feci del neonato variano a seconda della sua alimentazione e quindi della flora batterica intestinale. Se il neonato si alimenta esclusivamente di latte materno, la sua cacca sarà di colore giallo vivo, ocra o becco d’oca e la consistenza cremosa. L’odore non è cattivo, ma leggermente acido e a volte possono essere presenti delle macchioline bianche, di caseina, una proteina del latte. Se il neonato invece prende il latte artificiale, le feci saranno più rare, più compatte, colore giallo chiaro o marroncine.

Tantissima cacca

Si, i neonati fanno tantissima cacca ed è proprio il segnale che stanno bene e che stanno mangiando a sufficienza! Un bebè allattato al seno può evacuare anche dopo ogni poppata (quelli che prendono latte artificiale un po’ meno) e solo dopo qualche settimana, anche mese, si arriva ad una scarica al giorno. In ogni caso ogni bambino ha la sua cacca e i suoi ritmi, per questo è importante che i genitori osservino anche questo suo aspetto fin da subito per imparare a riconoscerlo.

Cacca da svezzamento

Con l’assunzione dei primi cibi, cambia la flora intestinale dei neonati e quindi anche la loro cacca, che diventa più dura, più scura e più puzzolente! La cosa che spaventa sempre i neogenitori è il trovare residui alimentari nel pannolino, quasi sempre di origine vegetale, come i piselli, le lenticchie, i broccoli. Niente panico, è tutto normale: si tratta di alimenti ricchi di fibre ancora difficili e lunghi da digerire. Altro avvertimento doveroso riguarda il colore delle feci dei bambini svezzati, che cambia temporaneamente a seconda di quello che si è mangiato. La rapa rossa per esempio rende la cacca rosa ciclamino!

Il mio bimbo stitico

Possono esserci periodi in cui il bambino fa più difficoltà a fare la cacca, si presenta irrequieto e a disagio. Nelle prime settimane può essere che non abbia ancora sviluppato il giusto equilibrio tra spinta e rilascio dello sfintere. Con l’inserimento dei cibi, invece, è più probabile che si verifichino casi di stitichezza, ma del tutto passeggeri. È buona abitudine massaggiare sempre il pancino del neonato e, se la stitichezza prosegue, stimolare la zona intorno all’ano, chiedendo consiglio e istruzioni al pediatra.

La diarrea

Anche se le prime feci sono morbide e cremose, la diarrea si distingue facilmente. Si tratta di scariche liquide e acquose, molto frequenti nella giornata, che spesso fuoriescono dal pannolino. Si tratta di solito di un sintomo di gastroenterite ma, se prolungato, può dipendere da intolleranze alimentari (soprattutto per i bambini che si alimentano con latte artificiale) o da malattie metaboliche o da malassorbimento.

Tutti i colori della cacca del neonato

A parte il fisiologico variare delle colorazioni delle feci, è bene riconoscere alcuni segnali che il pannolino ci lancia. Se le feci sono scarse e rare e il colore è verdognolo potrebbe essere segno di un’alimentazione non sufficiente o di un allattamento non ben avviato. Se il colore è verde deciso e la consistenza anomala, si potrebbe trattare di una semplice gastroenterite oppure, se il colore persiste, di un’intolleranza alimentare (da componenti di latte formula o proteine del latte vaccino). La cacca nera è legata a un’integrazione di ferro assunta dal neonato (da far controllare se la consistenza è molle); mentre quella biancastra è da monitorare perché può essere il segno di un’ostruzione delle vie biliari.

Muco e sangue

Le feci, a volte, si possono presentare con muco, soprattutto in caso di stitichezza: il muco viene assorbito a livello del colon ma capita che ne esca un po’. È possibile anche che si trovino delle striature di sangue nelle feci, solitamente dovute a piccole escoriazioni della mucosa anale, tipiche anche queste dei momenti di stitichezza e delle feci particolarmente dure. È facile poter riconoscere il taglietto ad occhio nudo; il controllo è necessario se l’episodio si ripete.

Cambiatemi subito

Che siano più o meno schizzinosi e sensibili, i bimbi vanno cambiati il prima possibile, soprattutto in caso di cacca. Il culetto va pulito, meglio con sotto l’acqua o con un batuffolo di cotone imbevuto che con le classiche salviette.

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