Battesimo o Comunione? Scegliamo le cerimonie solidali

Avete mai pensato che anche per le cerimonie dei bambini si può fare una scelta etica e consapevole? Battesimi, comunioni, cresime, compleanni (ma anche matrimoni) sono avvenimenti dove si spendono molti denari: dirottare parte di questi soldi su progetti di cooperazione o di solidarietà può essere una risposta che aggiunge dolcezza a un momento già importante. Senza contare che la scelta alternativa dell’abito o dei biglietti rappresenta un bel messaggio da trasmettere agli invitati. Le scelte etiche sono un piccolo contributo per correggere gli squilibri economici e sociali del mondo, dove il 20% della popolazione mondiale consuma l’80% delle risorse. Il nostro gesto può contribuire, anche solo un poco, a ridurre questa forbice.

Le bomboniere

Iniziamo con le bomboniere: anche un piccolo pensiero può nascondere un grande impegno. Quasi tutte le organizzazioni e le associazioni propongono bomboniere etiche. Per chi non sopporta l’idea di soprammobili che finiscono a prendere polvere, come suggerisce il sito www.nozzefurbe.it, si può scegliere di devolvere la somma a sostegno di progetti ambientali, della ricerca medica o di qualche associazione animalista.

Se preferiamo l’oggettino, rivolgiamoci senza indugio al commercio equo. Altromercato è uno dei consorzi del settore più importanti in Italia e propone varie tipologie di bomboniere, confezioni, biglietti di auguri. Anche Liberomondo ha un catalogo dedicato alle bomboniere solidali, così come la centrale del commercio equo Equomercato. Tutte le bomboniere si possono ordinare online, risparmiando anche la fatica di andare a cercarle e portarle a casa, in giorni già sovraccarichi di impegni. Gli oggetti delle bomboniere solidali vengono realizzati da artigiane e artigiani del Sud del mondo, con la garanzia del prezzo giusto e l’assicurazione del rispetto di diritti spesso negati.

Il regalo

Se invece dei regali si preferisce sostenere un progetto di sviluppo, una volta scelta l’Organizzazione non governativa da sostenere, si richiede l’invio di bollettini prestampati con la dicitura desiderata. Agli invitati si comunica la scelta e si allega, con stile ed eleganza, il bollettino per fare il versamento. Se la festa è di un bambino, può essere interessante proporre progetti dedicati ai più piccoli. Qualche idea di Ong che operi nel campo dell’infanzia? Manitese, Amici dei bambini, Terre Des Hommes o Save the Children vanno per la maggiore.

Il pranzo

Nessuno ci tocchi il momento in cui si sta tutti seduti a tavola! Ma magari organizziamo questo pranzo con un catering etico: faremo del bene anche mangiando. A Roma c’è Ethicatering, che usa prodotti provenienti da cooperative carcerarie, terreni sottratti alle mafie e possibilmente biologici. A Firence c’è Zenzero (www.zenzerocooperativa.it) catering bioequo. A Saronno c’è Usalazucca, catering bio ed equo creato da un gruppo di donne. A Torino Liberamensa offre un lavoro a chi è uscito dal carcere, usando per i suoi piatti prodotti a chilometro zero e cibi fatti dentro le mura del carcere piemontese. Questi speciali catering, oltre all’attenzione per la provenienza dei prodotti, cercano di ridurre l’impatto ambientale delle cerimonie scegliendo ecostoviglie, diminuendo gli sprechi e favorendo il riciclo dei rifiuti.

Tutto organizzato

Per chi ha deciso di compiere il grande passo, ci sono i portali come www.matrimonisolidali.org e www.nozzetiche.com che raccolgono le offerte per matrimoni alternativi. Dal viaggio al servizio fotografico, dalle fedi di oro pulito ai musicisti, fino al trasporto degli sposi in bicicletta, questi siti raggruppano idee che vengono dalle cooperative sociali, dalle associazioni, dalle centrali del commercio equo, per una scelta più etica dedicata alle nozze. Come gli abiti da sposa confezionati da donne in difficoltà, il catering bio e a chilometri zero, le partecipazioni realizzate nelle tipografie di ex carcerati. Un altro tipo di festa, si può!

[Daniela Re]

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