Scherma: disciplina e problem solving

da | 28 Gen, 2022 | Lifestyle

Perché lo scherma è uno sport adatto anche ai bambini

La scherma è uno sport completo, per tutti e tutte. Ha una ferrea disciplina, basata sul rispetto degli altri e delle regole; ma è anche profondamente creativa. Abbiamo chiesto a Danao Leggio, maestro del Club Scherma Torino, di spiegarci i benefici di questa disciplina.

Concentrazione soprattutto

La scherma è l’arte dell’offendere e del difendersi con armi bianche. Arte marziale di antichissima origine, è sport olimpico e ci ha affascinato alle Olimpiadi di Tokyo. “La cosa peculiare nella scherma è innanzitutto la concentrazione. Per praticare questo sport ci va molto impegno mentale, perché bisogna prevedere l’azione e la reazione dell’altro, decidere come rispondere e farlo con una grande precisione tecnica. Ma è uno sport molto divertente quindi i bambini non trovano pesante il doversi concentrare relativamente a lungo”.

Disciplina e rispetto

“La scherma, come tutte le arti marziali, ha una disciplina molto rigida, con regole precise: d’altronde si maneggiano delle armi, anche se in modo non violento. I bambini imparano a stare alle regole in modo giocoso e soprattutto imparano a rispettare gli altri. Sempre, prima e dopo di qualsiasi incontro, si saluta l’avversario, l’arbitro e anche il pubblico e questa capacità di stare insieme e rispettare l’altro è senz’altro un valore che si porta a casa e interiorizza”.

Creatività e problem solving

“Si dice che la scherma sia scienza e arte”, continua Danao. “Perché ha regole precise e una tecnica impeccabile, ma ci va molta creatività in pedana per rispondere alle stoccate dell’avversario. I bambini, come gli adulti, imparano a essere creativi e immediati nelle loro reazioni e nella scelta delle azioni. Mi piace dire che sviluppano competenze di problem solving, perché sulla pedana devono uscire dalle situazioni di pressione o difficoltà e lo devono fare con ritmo incalzante, in modo più impostato oppure con creatività”.

In pedana da subito

La scherma intanto è uno sport per bambini e bambine, che si allenano insieme, in gruppi misti. “Si combatte fin da subito, inizialmente con maschera e fioretto di plastica, che crescendo diventa in ferro. Ed è importante per i bambini anche piccoli tirare di scherma in pedana, perché li motiva ad allenarsi e a impegnarsi anche negli esercizi di preparazione più noiosi. Capiscono la mentalità, la dinamica e il ritmo del combattimento; capiscono da soli che alcune azioni sono difficili e si motivano ad allenarsi per imparare a effettuarle”.

Uno sport per tutti

La scherma è uno sport davvero per tutti e tutte. “Se pensiamo ai dieci migliori al mondo, possiamo notare che sono tutti diversi: c’è quello alto e quello magro, quello robusto e quello basso. Non ci sono corporature a cui mi sento di sconsigliarlo. Invece consiglio vivamente questo sport ai bambini che devono allenare la concentrazione o che non riescono a “stare alle regole”. Tanti logopedisti consigliano la scherma ai bambini con difficoltà dell’attenzione, a quelli con bisogni speciali”.

Favorire l’autodeterminazione

“C’è ancora una cosa che mi sento di dire ai genitori che devono scegliere uno sport per i propri figli. La scherma premia e favorisce l’autoderminazione. Li accompagna in modo costante e presente, si è in gruppo e con il maestro punto di riferimento, ma poi in pedana si è da soli e anche così i più piccoli crescono imparando a cavarsela da soli”.

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