Il benessere arriva dallo shiatsu

Lo shiatsu è una tecnica dagli effetti sereni e rilassanti che favorisce il benessere, aiuta a potenziare la consapevolezza e la calma. A misura di bambino! Intervista con Elena Brunetti

Il benessere arriva dal contatto. Lo shiatsu è una tecnica olistica di mediazione corporea, che ha radici nella medicina  tradizionale orientale. Chi lo pratica esercita pressioni dolci e graduali per dare uno stimolo all’energia vitale di chi lo riceve. Non lo associamo tradizionalmente ai bambini, eppure ha effetti estremamente positivi sui piccoli. Ce lo spiega Elena Brunetti, operatrice e insegnante di shiatsu e yoga per bambini.

“La tecnica dello shiatsu si basa sul contatto consapevole e parte dalla capacità di ascolto dell’operatore, che si mette in relazione con il ricevente, lavorando su sensazioni di malessere dovute a una distribuzione non armonica dell’energia del corpo. Dopo un trattamento ci si sente più sereni e rilassati, migliora la vitalità, il buon umore e il benessere psichico e fisico in generale”.

Lo shiatsu per il benessere dei bambini

Elena Brunetti conduce corsi di shiatsu, volti a favorire il benessere per i bambini: come funzionano? “Le attività sono ovviamente impostate come esperienza giocosa, sia nelle scuole sia nei centri privati. Insegno ai bambini a essere presenti, aiutandoli a potenziare la concentrazione, la consapevolezza, la manualità. Durante gli incontri mi pongo l’obiettivo di educare i bambini all’ascolto di sé, passando attraverso esercizi di gioco dinamico o l’utilizzo del respiro e delle sensazioni a esso collegate. Con il respiro i bambini si possono calmare, attraverso il respiro riescono a gestire meglio sensazioni sgradevoli, come la paura e l’agitazione. Respirare, quindi, serve a imparare ad ascoltarsi e ad ascoltare l’altro, ad accoglierlo”.

L’importanza del contatto

“Durante il corso utilizzo un pupazzetto che passa da un bimbo all’altro – racconta Elena -. Il bimbo che ha in mano il pupazzetto racconta le sue sensazioni e gli altri lo ascoltano senza giudizio. In questo modo i piccoli imparano a condividere liberamente le loro sensazioni. Il momento cardine del lab arriva quando guido i bambini, con la voce, a fare semplici esercizi di shiatsu, a due a due. Lì la loro attenzione cambia, si fanno seri, iniziano a concentrarsi sui movimenti, cercano di capire come funzionano. Insegno loro piccole sequenze (una base della tecnica ovviamente semplificata) e la mettono in pratica vicendevolmente. Anche se da un punto di vista tecnico i movimenti non sono precisi, il contatto apporta comunque benessere, grazie al forte potenziale riequilibrante della disciplina. Queste semplici esperienze di benessere condiviso con un compagno aiutano a creare armonia in classe o nel gruppo: lo shiatsu crea un ambiente cooperativo, dove si fa una nuova esperienza di sé proprio grazie ai compagni, sviluppando empatia e imparando a riconoscere e coltivare la propria unicità e quella degli altri”. 

 

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