SOS vitamine e sali minerali. Servono davvero gli integratori per i bambini?

Corretta alimentazione e vita all’aria aperto evitano carenze di vitamine e sali minerali. Solo in alcuni casi occorre prestare un’attenzione speciale

L’assunzione di vitamine è indispensabile alla vita. Questi piccoli micronutrienti che si trovano nei cibi sono indispensabili al normale funzionamento dell’organismo. La carenza di vitamine (avitaminosi) comporta una serie di alterazioni che, se trascurate, possono causare sconmpensi e sviluppare malattie.

L’organismo da solo non è in grado di sintetizzare le vitamine ed è per questo che l’assunzione avviene da fattori esterni: cibo sopprattutto, ma non solo. La pubblicità delle case farmaceutiche incita tutti, adulti, bambini, anziani, donne in gravidanza e allattamento, al consumo di integratori alimentari. Basta accendere la televisione, fare un giro tra gli scaffali di un supermercato o entrare in una farmacia per rendersi conto della diffusione del fenomeno. Ma gli integratori alimentari servono davvero? Qual è la loro reale efficacia? Ed esistono sistono rischi di abuso o sovradosaggio? Gli integratori vanno dati ai bambini? Ne abbiamo parlato con Alessandra Grigioni, biologa nutrizionista.

Sole e alimentazione

“Le vitamine possiedono diverse funzioni biochimiche – spiega la dottoressa Grigioni -. Alcune funzionano come ormoni, altre come antiossidanti, ma la maggior parte sostiene le reazioni enzimatiche del nostro metabolismo. Le vitamine sono essenziali per il corretto sviluppo del bambino, ma è bene ricordare che non tutte si ottengono attraverso l’alimentazione. Le vitamine K e H sono prodotte esclusivamente dai microrganismi della flora batterica intestinale. La vitamina D, invece, utilissima per la salute delle ossa, viene sintetizzata solo grazie all’esposizione naturale al sole, ma per questo è importantissimo trascorrere diverse ore, ogni giorno, all’aria aperta”.

L’importanza dei sali minerali

Anche i sali minerali rientrano tra i nutrienti essenziali. “Sono sostanze indispensabili per il corretto sviluppo di tessuti e organi, per la produzione di energia e il mantenimento 28dell’equilibrio idrosalino – continua Alessandra Grigioni -. Tra i più importanti ci sono calcio e fosforo (si ritrovano in latte e derivati, legumi, pesce, mandorle e nei cavoli), magnesio (vegetali a foglia verde, cacao, noci e fagioli), potassio (banane, albicocche, cavoli, asparagi, patate, fagioli e piselli secchi), cloro e zolfo. In linea generale un’alimentazione completa e bilanciata, variata ogni giorno e ricca di frutta e ortaggi freschi dovrebbe essere sufficiente per assicurare lo stato di salute ottimale, ma alcuni bambini, in momenti specifici della crescita, possono incorrere in sindromi da carenze di vitamine e minerali. È bene saper riconoscere alcuni segnali d’allarme”.

Riconoscere i segnali d’allarme

Quali sono i segnali a cui prestare attenzione? “L’iperattività e la diminuzione dell’attenzione, per esempio, sono disturbi che possono derivare da una carenza vitaminica. Spesso i bambini iperattivi tendono ad assumere troppe bevande e prodotti industriali e ciò causa squilibri nella flora batterica intestinale. In questo caso è utile assumere dei probiotici per ristabilizzare la flora e valutare possibili integrazioni di vitamine del gruppo B, H e zinco”.

Altri campanelli d’allarme? “La pelle secca, una continua debolezza, afte e irritazioni gengivali ripetute sono sintomatici. I problemi di pelle e capelli possono derivare da una carenza di vitamine liposolubili, le A, D ed E. Per quanto riguarda la ripetuta comparsa di afte, rossori e irritazioni gengivali, la causa può essere una carenza di vitamine del gruppo B o dei sali minerali ferro e zinco”.

Integratori per bambini sportivi

E’ utile valutare il dosaggio delle vitamine soprattutto in bambini che praticano assiduamente sport e sudano molto. Se hanno spesso crampi o debolezza muscolare possono aver bisogno di una integrazione di potassio, magnesio e sodio, ma solo dopo aver fatto delle analisi e aver valutato con il medico curante. Qui potete leggere un articolo specifico sull’uso degli integratori alimentari per i bambini sportivi. 

Valutare i problemi di  assorbimento

Quella dei bambini che fanno sport è una eccezione. Nei casi più comuni, la carenza di vitamine o sali minerali si associa a una scorretta alimentazione, che nei bambini spesso è troppo monotona e selettiva. Per evitare che si presentino eventuali carenze vitaminiche basta cambiare alimentazione? “Non sempre, perché una carenza può derivare da una sindrome da malassorbimento, soprattutto quando riguarda più nutrienti essenziali e si associa a deficit nello sviluppo”. 

Qualche esempio? “La celiachia, causata da una reazione avversa al glutine (o meglio alla gliadina, una frazione proteica del glutine). A lungo termine la celiachia crea un danno alla mucosa gastrointestinale e in particolare ai villi intestinali, strutture deputate all’assorbimento dei nutrienti”.

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