Tre buone pratiche per affrontare il coronavirus 

Alcuni accorgimenti per evitare di trasformare l’ansia in panico, suggeriti dal nuovo vademecum psicologico per i cittadini e aiutare ad affrontare l’emergenza coronavirus

Il Consiglio Nazionale Ordine Psicologi ha pubblicato il Vademecum psicologico coronavirus per i cittadini: è ormai evidente che le paure possono trasformarsi in panico ed è necessario imparare a proteggersi con i comportamenti adeguati , cercando i “pensieri corretti” e imparando a gestire le emozioni. 

Ecco tre buone pratiche suggerite dal Vademecum, per provare a controllare la mente durante le nostre abitudini quotidiane. 

Non passare il tempo a cercare informazioni 

Che lo vogliamo o no, le informazioni ci arriveranno ugualmente, tramite social, amici, o un telegiornale. Evitare la ricerca compulsiva di informazioni, anche se si vorrebbero trovare rassicurazioni per stare meglio e dati certi che controllano la situazione, ma per il momento questa cosa non è possibile.

Non leggere o diffondere qualsiasi tipo di notizia

Per informazioni relative a regole relative agli spostamenti meglio attenersi ai decreti ufficiali e lasciar perdere opinioni, condanne sommarie e informazioni non vere diffuse sui social. Per altri tipi di aggiornamenti meglio basarsi SOLO sul sito del Ministero della Salute e l’Istituto Superiore della Sanità.

Il problema del Coronavirus è un fenomeno collettivo

Il Coronavirus non riguarda soltanto noi. É un fenomeno collettivo, e per questo dobbiamo pensare a proteggerci ma non come individui, bensì come collettività responsabile.

Per quanto la situazione sia grave e da non sottovalutare, i media forniscono informazioni che spesso riguardano singoli casi e possono trasmettere una visione distorta della realtà. Teniamo conto anche di questo effetto per mantenere la calma e concentrarci sulla solidarietà collettiva.

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