Trekking in Valle Otro, un mondo incantato

La provincia è quella di Vercelli, ma scordatevi il mondo piatto punteggiato da risaie e specchi d’acqua. Questa parte del Vercellese sfiora le cime alte del gruppo del Monte Rosa. La Valle Otro è facile da raggiungere, la strada scorre insolitamente dritta e graduale ed è adatta anche ai piccoli viaggiatori che patiscono l’auto fin dalla prima curva. La meta dell’inverno, dove trovare un po’ di neve, si trova alla fine della valle: è Alagna Valsesia, a 1.191 metri di altitudine. Più in là ci sono solo piccole frazioni sparse sulle pendici delle montagne che, da qui, si fanno minacciose e incombenti. Alagna è una piccola stazione sciistica, con impianti di risalita che permettono di collegarsi, attraverso il Passo dei Salati, al comprensorio Monterosa Ski.

Non è necessario sciare per goderla: il borgo propone passeggiate adatte anche a chi ama camminare nel silenzio della montagna. Un bell’itinerario parte proprio dal centro, in piazza Grober, alle spalle della chiesa di San Giovanni che riconoscerete per l’aguzzo campanile. La piazza è particolare, con ampi cerchi e una grande fontana (anche lei a cerchi) perfetta per improvvisati giochi di equilibrio.

Già da qui si vedono le due anime di Alagna: le tipiche casette walser in legno, con i balconi a listelle, affiancate dalle case riccamente affrescate. L’infopoint turistico, ospitato in un edificio antico tutto in legno, è la partenza della passeggiata che vi proponiamo. Si attraversa la strada arrivando in prossimità di una fontana da cui parte un passaggio lastricato (cartelli di legno “Otro/in Olter”). Attraverso un piccolo ponte di legno si arriva a una posizione sopraelevata.

Al di là del ponte c’è l’oratorio di San Pantalone: tenete la sinistra imboccando il sentiero che con un piccolo strappo porta sulla strada asfaltata. Attraversatela per proseguire lungo la scalinata che vi accompagnerà per quasi tutto il tragitto (cartello “im Olter tol/al vallone d’Otro/3”). È vero, la salita è ripida ma la presenza dei gradini la rende appetibile ai piccoli escursionisti.

La prima scalinata porta a un tratto di sterrata, superato un pilone votivo si deve seguire il sentiero più piccolo (e a gradini) che si alza verso destra passando davanti al pilone della Madonna Nera e alla curva de Lo Specchio dove si può ammirare Alagna dall’alto. Alternando scalinate a tratti in salita si arriva a una fontana con panchine, luogo perfetto per una sosta relax. Qui si deve prestare attenzione a imboccare non la comoda strada graduale a sinistra, ma, indovinate un po’, la scalinata a destra (cartello bianco/rosso “Otro”) che porta alla Cappella di Abramo immersa nel bosco e quindi al bivio per le miniere di manganese (meglio seguirlo solo in estate). Pochi passi ancora, coraggio, ed eccoci al pianoro della Valle d’Otro, con la borgata di Follu (1.664 m) guarnita da una candida chiesetta e l’edificio del rifugio Zar Senni. Da qui le borgate Dorf (1.698 m) e Scarpia (1.726 m) si susseguono vicine con le case di legno tipiche, ben ristrutturate e le fontane ricavate da blocchi di roccia. Un mondo incantato di casette accucciate al cospetto di uno stupendo panorama montano.

La passeggiata è lunga 2,5 chilometri, con i bambini richiede circa due ore e mezzo di cammino, solo per l’andata. Chi ha voglia di camminare può proseguire fino a Pianmisura, (1782 m) termine ultimo del sentiero, all’imbocco di una conca dall’ampio respiro e molto panoramica. È percorribile in tutta sicurezza sia in inverno, in presenza di neve, sia nelle altre stagioni. Il primo tratto segue l’antica scalinata di pietra e spesso non è possibile utilizzare le racchette da neve, mentre sul pianoro di Otro sono a volte indispensabili. È sconsigliato a bimbi troppo piccoli tenuti nello zaino, poiché la parte iniziale si trova quasi tutta all’ombra.

Per informazioni si può consultare il sito www.alagna.it.

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