Tutta un’altra spesa

Se le nostre nonne facevano la spesa nel mercato sotto casa e le nostre mamme si rifornivano al supermercato, diventato negli anni sempre più iper e ricco di offerte e prodotti, la generazione attuale è alla ricerca di modi diversi di fare la spesa. All’insegna del risparmio (sia economico che di tempo), del rispetto dell’ambiente, della fiducia e della conoscenza di venditori e produttori, ma anche dell’offerta imperdibile e della comodità.

Emanuele – Qualità e convenienza 

La mia è una famiglia numerosa, quattro figli maschi, quindi la spesa deve essere calibrata con la fame dei bambini. Solitamente il sabato mattina vado a Porta Palazzo, prendo il mio carrettino e mi butto nella mischia. Mi diverto, è un mondo che mi affascina. Io amo molto viaggiare. Immergermi a Porta Palazzo è un po’ come fare un breve viaggio in una realtà diversa dalla mia. I primi tempi mi è capitato di prendermi qualche “bidone”, una volta sono arrivato a casa con due cestini di fragole che abbiamo buttato nell’immondizia, erano completamente marce, e mia moglie ancora me lo rinfaccia. Ora invece ho iniziato a conoscere i banchi, so dove dirigermi, cosa e quanto comprare, vado nella zona dei contadini per i formaggi, conosco il banco della carne. Insomma, mi sono fatto furbo e ho capito che per fare la spesa a Porta Palazzo bisogna essere un po’ scafati, non cercare l’affare migliore, i prezzi sono comunque bassi, bisogna fidarsi solo dei negozianti che si conoscono. Il banco che più mi affascina è quello delle uova, vendono uova di ogni genere e tipo, piccole e grandi, di quaglia e di oca, con doppio tuorlo o singolo, fresche o freschissime e io ogni volta che compro mi chiedo come si possa campare vendendo solo uova.

Olivia – Spesa a chilometri zero 

Vicinanza, alta qualità e bassi quantitativi. Queste le regole base della mia spesa da quando sono nati i miei figli. Compro prevalentemente nei mercati rionali di zona da venditori che conosco. Il contatto diretto con il venditore è infatti importantissimo, è garanzia di fiducia per la qualità della merce. Preferisco i prodotti locali, regionali per non dire cittadini: fra le mele che arrivano da Pecetto e quelle di Cuneo scelgo sicuramente quelle di Pecetto, anche se costano qualche centesimo in più. Per la carne vale lo stesso discorso, ho un macellaio di fiducia a Chieri, le mucche pascolano sui prati di Reaglie davanti a casa mia prima di essere macellate, oppure vado alla Cascina Menzio, a Pino Torinese, dove ho visto le galline razzolare e gli animali allevati. Per la verdura vado al Molinetto a Pecetto. Anche i formaggi li compro dai contadini al mercato, mentre quando vado al supermercato privilegio prodotti piemontesi, ultimamente ho scoperto la Cascina Fontanacervo, che ha ottimo latte e yogurt di latte piemontese. Non compro mai grossi quantitativi ma bado sempre alla qualità. Infine, nemmeno a dirlo, mio marito fa parte della commissione mensa dell’asilo di mia figlia.

Alessandra – I Gas: dal produttore al consumatore

La nostra spesa? Sempre più con i Gas, i “Gruppi di Acquisto Solidale”. Abbiamo iniziato quasi per caso, io e mio marito. Alcuni amici conoscevano un produttore siciliano di arance e mandarini, una volta al mese arrivava un camion direttamente dalla Sicilia e abbiamo iniziato a rifornirci di agrumi così. Il sapore, rispetto alle arance comprate al supermercato, è decisamente un altro. Poi, poco per volta, il gruppo si è allargato e la nostra spesa è diventata sempre più “gassizzata”. Il riso arriva da Vercelli, il parmigiano, sottovuoto, da un produttore di Reggio Emilia, le formaggette una volta ogni quindici giorni dalla Val di Susa. Le mele le prendiamo in autunno da alcuni amici. La verdura, sempre e solo di stagione, una volta la settimana da un contadino della collina torinese. Quest’anno ci siamo spinti oltre e abbiamo trovato un allevatore di Pecetto che ci vende la carne allevata da lui e macellata dal cognato. Abbiamo diviso una bestia in quattro famiglie. Il risparmio è indubbio, anche se abbiamo dovuto comprare un freezer grosso. Ma non è solo questo che ci ha convinto. È soprattutto la conoscenza di ciò che si compra. Conosci il produttore o l’allevatore, sai come lavora, di cosa ciba gli animali e impari a fidarti di lui. Impari a comprare la frutta e la verdura di stagione e a riscoprirne il sapore, che è quello vero. Certo richiede impegno e costanza, non si fa la spesa quando e come si vuole, si fa l’ordine e si attende di andare a ritirare ciò che si è comprato.

Annalisa – Spesa online: rapidità e buoni prezzi

L’acquisto online è da anni la mia passione, compro da sempre di tutto. Alcuni anni fa la faccenda era più complicata perché i siti a cui rivolgersi erano pochi e quelli stranieri non sempre avevano una traduzione comprensibile, almeno in inglese. Mi è sempre dispiaciuto non poter fare la spesa vera e propria online, perché la maggior parte dei siti che la offre non prevedono la consegna su per i bricchi dove abitiamo io e la mia famiglia. Da qualche mese DriveAuchan.it ha esaudito i miei desideri. La consegna a casa non è prevista però è possibile fare una mega spesa nel giro di pochi minuti. E per mega intendo dire che la mia Panda straborda con le offerte dei pannolini, della carta igienica e del latte. Senza contare che posso riempirmi il freezer di surgelati in un colpo solo e scegliere i miei prodotti preferiti in un attimo senza perdere tempo a cercarli in mezzo agli scaffali.  Basta prenderci la mano, creare una lista dei prodotti abituali e il gioco è fatto: confermo l’ordine e non sono nemmeno obbligata a pagare in anticipo. Quando esco dall’ufficio arrivo al DriveAuchan, inserisco il mio codice cliente, pago con il bancomat o la carta di credito e dopo cinque minuti ecco che arrivano uno o due ragazzi gentilissimi con la spesa già fatta al posto mio. I surgelati tutti in ordine nella borsa termica, i cartoni del latte belli compatti nella loro scatola, la frutta e la verdura a parte e tutto l’“infrangibile” disposto ordinatamente nelle buste. I vantaggi sono innumerevoli. Posso fare la spesa la sera prima da casa o nella pausa pranzo e non ho costi aggiuntivi. Riesco a sfruttare al meglio le offerte del momento senza farmi tentare da mille altri prodotti, riduco i tempi al minimo e posso fare tutto da sola senza troppa fatica. Se poi voglio esagerare e farmi un bel giro per cercare un libro o un po’ di vestiti per i bambini (all’Auchan c’è la marca “1/2 pollice” che ha un rapporto qualità prezzo imbattibile) faccio comunque la spesa online, entro nel supermercato con tutta calma, procedo con i miei acquisti ed esco senza il peso di un carrello stracolmo. Poi vado a farmi riempire la macchina al punto drive senza aver faticato più di tanto. Ma come si faceva quando Internet non esisteva? Si faceva ugualmente ma la qualità della vita ora è migliore. Provare per credere! Basta collegarsi al sito www.driveauchan.it.

Lorenzo – Discount: convenienza imbattibile

Sono un frequentatore di discount da oltre una decina d’anni e posso dire che la spesa in questi centri è decisamente migliorata nel corso del tempo. Certo, la convenienza è venuta un po’ a ridursi, ma tutte le più note catene del settore hanno incrementato il paniere dei beni disponibili. Devo assolutamente sfatare il pregiudizio per cui i discount sono mal frequentati e con rispetto di scarse norme igieniche. Non ho mai notato grosse differenze rispetto a un ipermercato tradizionale, anche se sicuramente peccano un po’ in fatto di immagine. Inizialmente facevo solo la spesa alimentare, selezionando i prodotti dopo averne precedentemente acquistati quantitativi minimi, e in più riempivo il carrello di detergenti, detersivi, acqua minerale e prodotti per l’igiene personale. Con mia grande sorpresa mi sono ritrovato fidelizzato a marche pressoché sconosciute e ho scoperto prodotti italianissini venduti esclusivamente nei discount di origine tedesca. Oggi è tutto più semplice perché, tranne rare eccezioni, tutti gli “hard” discount sono diventati molto più “soft”, per cui nello stesso centro è possibile acquistare sia il prodotto di marca nota sia quello straniero. Inoltre l’assortimento è andato oltre il genere “consumabile”, quindi mi sono ritrovato a fare acquisti impensati a prezzi imbattibili: dal dvd portatile al tavolo per il giardino, dal trenino elettrico per i bambini (e per il papà) al decespugliatore. Un aiutino lo dà anche la tecnologia. I principali discount aggiornano online le offerte della settimana e proprio grazie a queste sbirciatine sono riuscito a comprarmi le fodere auto a meno di 20 euro (mia moglie ne ha spesi quasi 80, ma le sue hanno Titti e Silvestro…) e per la stessa cifra mi sono anche portato a casa la tastiera e il mouse senza fili compatibili con Vista. Unico accorgimento: presentarsi il giorno in cui inizia l’offerta perché i quantitativi disponibili sono veramente minimi.

Paola – La gimkana dei superlavoratori 

Io e mio marito lavoriamo tantissimo, fino alle 7-8 di sera ogni giorno della settimana. Quando arriva il weekend abbiamo voglia di goderci un po’ i nostri bambini, fare cose insieme e non strizzarci nella calca del supermercato. La soluzione che abbiamo messo a punto negli ultimi tempi è un gioco a incastro che per il momento funziona. Una o due volte la settimana mi sveglio mezz’ora prima e vado a comprare la frutta e la verdura in un mercato che si trova proprio a metà strada tra la casa e l’ufficio: in questo modo abbiamo sempre verdura e frutta fresche a prezzi ragionevoli. Per la piccola spesa di tutti i giorni (pane, latte, affettati, formaggio) faccio un salto all’ora di pranzo nel negozio sotto il mio ufficio. D’inverno lascio la spesa in macchina senza problemi, d’estate mi carico la borsa frigo per tenere tutto al fresco. Sarebbe impensabile portarmi i sacchetti di plastica in un posto di lavoro formale come il mio. Per la spesa grossa, ogni tanto la ordiniamo on line sul sito www.volendo.com, che ce la recapita a casa, oppure se ne occupa mio marito, che lavora in un centro commerciale ma odia far la spesa. Una volta al mese si sacrifica pure lui e stipa la macchina all’inverosimile di acqua, detersivi, pasta, riso e ogni genere di scatolette. La novità è un agriturismo vicino a Mombercelli, scoperto di recente, che ha ottime conserve, pelati, verdure e sughi. A ottobre abbiamo fatto scorta per tutto l’anno.

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