La Valmarecchia, un territorio che sembra uscito dal Medioevo

In Emilia Romagna c’è bel di più che il mare! La Valmarecchia è un viaggio alla scoperta di borghi medioevali incantati. A due passi da Rimini

Forse un poco offuscata dal richiamo vacanziero di Rimini, la Valmarecchia, che segue il corso del fiume omonimo e che da pochi anni è stata riunita sotto la regione Emilia Romagna, offre attrattive davvero inusuali per le famiglie curiose. 

L’ospitalità è tipica emiliana, con la sua grande tradizione culinaria, in un territorio che sembra uscito dal Medioevo, tra rocche, castelli e fortezze costruite su altrettanti promontori a strapiombo sul fiume, in mezzo a colline e aspre formazione rocciose.

Verucchio e la Rocca di Sasso

Il paese di Verucchio, di origine medievale, è costruito proprio su uno di questi promontori. Posto al centro del sistema strategico di controllo del territorio, è considerato la madrepatria della dinastia dei Malatesta e ospita la Rocca Malatestiana, detta Rocca di Sasso, una delle fortificazioni più grandi e meglio conservate. 

Visitatela e lasciate che i bambini esplorino le sale, tra scale e scalette, passaggi segreti e cantine interrate. I modellini dello sviluppo del castello, i cibi e le ricette della cucina medievale, i terrazzi con le sculture contemporanee e l’ampio cortile dove si può fare un picnic sono perfetti per trascorrere una mattina.

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Piadine a go-go

Se preferite approfittare della cucina romagnola, la piazza del paese offre ristoranti e piadinerie, senza dimenticare l’oleoteca dove si assaggia l’olio, proprio all’interno delle cantine di epoca medievale.

Si può unire la storia con l’architettura e visitare il Museo Civico Archeologico, che conserva reperti di epoca villanoviano-etrusca ritrovati nelle necropoli circostanti, tra cui oggetti d’oro, d’ambra e in legno intarsiato. 

Dall’altro lato del fiume sotto il Comune di Poggio Torriana sorge, in posizione isolata, il Santuario della Madonna di Saiano. Anch’esso si erge su una piccola rocca e a ricordo della originaria funzione di difesa, è rimasta in piedi una torre circolare.

Il nome Saiano deriverebbe da “Saxum Janii” ovvero “sasso di Giano” e tradisce una origine pagana. Il complesso attuale sarebbe invece del secolo XII, con mura di difesa. Il bianco delle pietre arenarie luccica al sole: è il luogo del silenzio e della semplicità.

Poggio Torriana e l’archeologia industriale

Anticamente la Valmarecchia possedeva una fitta rete di mulini ad acqua. Il comune di Poggio Torriana ne conserva cinque, di cui due ancora funzionanti: il mulino Sapignoli, da poco restaurato, è sede di una biblioteca e di un museo dell’arte molitoria.

Oltre a mostrare le antiche macchine per produrre la farina, è circondato da un parco attrezzato dove sono visibili i canali e le chiuse. 

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Pennabilli: arte e letteratura

Arriviamo a Pennabilli, in alta Valmarecchia, cittadina molto amata dallo scrittore Tonino Guerra. L’associazione culturale che porta il suo nome gestisce e valorizza molti siti suggestivi collocati nella cittadina.

Dopo una visita al museo dedicato allo scrittore, scopriamo “L’Orto dei frutti dimenticati”, splendido giardino nel centro storico che raccoglie le antiche piante da frutto del paesaggio appenninico.

L’idea è dello stesso Guerra ed espone anche installazioni artistiche, sculture, labirinti, antichi lavatoi, fontane, una meridiana e l’arco della pace.

Nel “Santuario delle pietre dimenticate”, ospitato nel giardino del castello di Penna (sempre nel centro storico), si trovano sette enigmatiche pietre che offrono spunti di riflessione e meditazione. Si può poi passeggiare nel borgo alla scoperta delle meridiane magiche.

Spostandosi nella frazione di Bascio possiamo visitare il giardino pietrificato, costituito da sette tappeti di ceramica ai piedi della millenaria Torre di Bascio. Realizzati nel 1991 dallo scultore riminese Giò Urbinati, nascono da un’idea poetica di Tonino Guerra e sono dedicati a sette personaggi storici che sono passati, hanno vissuto o hanno lasciato un segno nell’Alta Valmarecchia.

Pennabilli Valmarecchia

Dove dormire in Valmarecchia

La visita ai paesini della Valmarecchia richiede un paio di giorni ed è bene prenotare il posto in cui pernottare.

Numerosi e consigliatissimi i Bed & Breakfast, dove la colazione è sempre un’esperienza felice. Nuovissimo, nelle colline dell’alta Valmarecchia, c’è il B&B Sasso Erminia, particolarmente family friendly, ospitato in una vecchia casa colonica e ristrutturato con i principi della bioedilizia, con ampliamenti in paglia e terra cruda. Ogni stanza è arredata con gusto e dal promontorio su cui sorge c’è una vista a 360 gradi in mezzo al verde.

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