Viaggiare a Capo Verde coi bambini

Capo Verde è una meta facile: abbastanza vicina, economica, sufficientemente calda durante tutto l’anno; con il mare, grandi spiagge e quella dimensione di esotico e i profumi di un viaggio lontano. Un viaggio a Capo Verde con i bambini si può fare! Ecco qualche consiglio.

Quando andare

L’alta stagione va da novembre a giugno, che sono i mesi ideali per visitare l’arcipelago delle dieci isole di origine vulcanica bagnate dall’Oceano Atlantico a 500 chilometri dalle coste del Senegal. Durante i mesi invernali le temperature vanno dai 18 ai 30 gradi, con un tasso di umidità minimo e temperature miti; mentre tra luglio e ottobre le temperature sono molto alte, accompagnate da afa e molta umidità. Le isole sono divise in due gruppi: quelle a Nord, dette “Barlavento” (sopravvento) con clima desertico, lunghe distese di dune e sabbia, paesaggi lunari e selvaggi; e quelle di “Sotavento” (sottovento) con coste frastagliate, qualche vallata e una vegetazione meno timida, nonostante le piogge siano scarse su tutto l’arcipelago. Il vento è costante, più sulle isole a Nord di quelle a Sud, e da qui prendono il nome; per i bambini, dunque, meglio scegliere zone più riparate e spiagge non aperte all’oceano, dove può essere pericoloso e fastidioso anche solo stare a giocare con la sabbia oltre che impraticabile il bagnetto.

Ma quale isola?

Visitando Capo Verde si possono incontrare diversi viaggiatori che sulla loro cartina spuntano le isole una a una man mano che ci mettono piede: dieci sono tante ed è impossibile visitarle tutte se non si ha molto molto tempo a disposizione. I collegamenti tra le isole, inoltre, non sono comodissimi e neanche regolari (in molti lamentano ritardi o cancellazioni dell’ultimo minuto, soprattutto per i traghetti).

Le isole più turistiche sono Boa Vista e Sal, a Nord, collegate bene dall’Italia con voli diretti e sicuramente con servizi più “occidentali”. Nonostante siano state prese di punta da resort e villaggi in questi ultimi anni, alcuni tratti di costa sono ancora vergini e selvaggi. Qui i venti sono piuttosto violenti, quindi ottime per gli sport a vela, ma a tratti inadatte per i bambini. Le strutture turistiche sono quasi tutte interne proprio per evitare l’esposizione ai venti.

La capitale di Capo Verde è Praia, sull’isola di Santiago: piccola, colorata, autentica, da vedere se si sceglie il Sud. Santiago è poco turistica, ma oltre alla capitale ci sono Cidade Velha, Patrimonio dell’Umanità, e la bellissima spiaggia di Tarrafal che meritano assolutamente una visita. I ritmi sono più capoverdiani, pochissimi occidentali e molta cucina di influenza senegalese.

L’isola più autentica dell’arcipelago pare essere Maio, dove non c’è praticamente nulla ma si sta benissimo. La cittadina di Maio è piccola, colorata, sdraiata su una spiaggia lunghissima e con musica creola di sottofondo per le strade. Tra le vie tanti bambini che giocano e può essere divertente unirsi a loro con i nostri piccoli. Nel resto dell’isola si possono visitare spiagge più o meno balneabili e qualche paesino. A Maio si arriva con tre ore di traghetto da Praia (il traghetto parte tre giorni la settimana) o con una decina di minuti di volo; per gli spostamenti interni si possono noleggiare quad o auto oppure viaggiare con i furgoncini locali, ma solo se si viaggia senza fretta!

Pappa e nanna

Nelle isole di Boa Vista e Sal le sistemazioni non mancano per ogni gusto e budget, a partire da villaggi e resort con animazione per bambini e attività sportive o escursioni per i più grandi; a Praia ci sono diverse pensioncine o appartamenti disponibili su booking o airbnb; mentre a Maio diversi europei hanno sistemato alcuni alloggi da affittare a turisti durante tutto l’anno, reperibili facilmente sul web già dall’Italia.

Per quanto riguarda il cibo, l’offerta nelle isole turistiche è senz’altro più varia e internazionale; a Santiago e Maio invece si trovano il piatto unico con riso, verdure o patatine fritte e carne o pesce. Purtroppo, a parte il pesce che viene pescato localmente, il resto è quasi tutto di importazione, persino il pollo e la frutta, quindi per la dieta dei bambini bisogna chiudere un occhio. Nelle botteghe si trovano gli omogenizzati e anche le farine da diluire con latte o acqua, anche questi di importazione europea e neanche troppo economici.

In generale le strutture ricettive, le case e le locande sono molto pulite, quindi accoglienti anche per i bambini in fase di gattonamento! I capoverdiani sono cordiali e gentili, anche con i più piccoli.

Consigli baby friendly

Una delle difficoltà più grandi per chi viaggia con i bambini a Capo Verde sono le strade, sempre sterrate e impraticabili con il passeggino. Conviene prendere uno da battaglia, molto resistente o, se possibile, scegliere un marsupio o altri supporti per portare i piccoli a spalle.

Nei centri più grandi ci sono grandi magazzini, spesso gestiti da cinesi, dove si possono trovare i pannolini, in vendita anche singolarmente, che però sono molto più cari dell’Italia.

Per la spiaggia, visti i mari agitati, potrebbe essere utile portare una piscinetta gonfiabile, da riempire con l’acqua dell’oceano senza però rischiare le correnti. Immancabili cappellino, crema solare a protezione totale, un ombrello, sali integrali e fermenti lattici. E se avete un po’ di spazio che vi avanza, infilate in borsa l’aquilone!

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