Viaggio in Islanda:

da | 10 Giu, 2024 | Lifestyle, Viaggi

Una totale immersione nella natura tra scenari grandiosi, vulcani, ghiacciai, geyser, grandi cetacei e pulcinelle di mare: tutto ciò che dovete sapere prima di un viaggio in Islanda

“In questo viaggio non abbiamo visto nessuna cosa fatta dall’uomo ma solo cose create dalla natura”: le parole delle nostra bambina seienne alla fine del viaggio di Islanda racchiudono meglio di ogni altra introduzione quello che significa un viaggio in questo paese. Una totale immersione nella natura, tra scenari così grandiosi e maestosi che la sensazione di essere piccolissimi esseri umani nelle mani della grande potenza della Terra non vi abbandona un istante. A ogni curva di strada vulcani, ghiacciai, geyser, balene, pulcinelle di mare, foche, volpi artiche e distese infinite di lava raffreddata. Nostra figlia ha continuato a disegnare tutto questo per mesi, attaccando le sue creazioni sulle pareti di casa. “Sono le cose più belle che ho mai visto, mamma”.

Aveva di gran lunga ragione.

Quando andare

L’estate è sicuramente la stagione più favorevole per un viaggio in Islanda in famiglia: le giornate non finiscono letteralmente mai (e il sole di mezzanotte è uno spettacolo da non perdere), le temperature sono fresche ma non comportano bagagli pesanti, i siti da visitare sono tutti aperti e raggiungibili. Inevitabilmente l’estate è anche la stagione più inflazionata ed è per questo che spesso un viaggio in Islanda viene considerato inaccessibile per i suoi costi elevati. Questa e altre errate convinzioni fanno desistere dallo scegliere questa incredibile avventura come una meta possibile per le prossime vacanze. Ecco dunque qualche consiglio per smentire i pregiudizi più comuni.

In Islanda è tutto carissimo

La vita da “turista” in Islanda è effettivamente molto costosa, ma un viaggio in questo luogo significa stare immersi nella natura con gli scarponcini ai piedi e non andare per musei e mangiar fuori ogni sera, quindi con piccoli accorgimenti il budget familiare non sarà alto come si può temere.

Regola numero uno: prenotare in anticipo le sistemazioni per dormire, prediligendo case e appartamenti in affitto. Hotel e alberghi sono pochi e si concentrano negli altrettanti pochi centri abitati, mentre casette e bungalow sono disseminati nelle infinite distese islandesi, in mezzo a prati verdissimi o di fronte al mare. Sono mediamente tutti curati nei minimi dettagli e attrezzati per ogni esigenza. Cucinare a casa è infatti la soluzione più conveniente: i market lungo la celebre Ring Road sono tendenzialmente economici.

Preparare la cena tutti insieme davanti a una finestra vista vulcani e qualche volpe artica nel prato di fronte casa questo, sì, non ha prezzo.

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In Islanda bisogna noleggiare per forza un 4×4

La Ring Road e le strade interne che portano alle destinazioni più frequentate sono perfettamente asfaltate e percorribili con qualsiasi mezzo. Ecco perché noleggiare un camper potrebbe essere una buona ed economica idea che ottimizza anche la sistemazione per la notte. Anche una due volumi può portarvi dove volete. Se invece avete intenzione di esplorare zone più impervie oppure state partendo per un viaggio in tardo autunno o in inverno allora il fuoristrada è necessario.

Le famose terme islandesi sono carissime

Sì, i centri termali più famosi come la Laguna Blu vicino all’aeroporto di Keflavík sono effettivamente costosi. E anche incredibilmente pieni di turisti. Per fortuna l’Islanda è una terra dall’energia geotermica diffusa ovunque e quindi le pozze di acqua calda sono disseminate in tutto il paese, basta cercarle. La Laguna Segreta, ad esempio, non molto distante dal Circolo d’Oro, offre la magnifica esperienza di immergersi nell’acqua calda della terra islandese spendendo poche corone e soprattutto con pochissime persone intorno.

Dato che l’Islanda è una destinazione turistica troverò ovunque ciò di cui ho bisogno

L’Islanda è molto meno antropizzata di quanto si possa credere leggendo guide e osservando cartine: quello che su una mappa sembra un centro abitato spesso sono solo tre case e una stazione di servizio lungo la strada principale. Quindi studiate bene l’itinerario e quando vi fermate in uno dei centri più grandi fate la spesa per qualche giorno. Un consiglio extra per chi accompagna volentieri un pasto con una birra o un vino: nei supermercati islandesi gli alcolici non si trovano, la vendita è infatti riservata agli spacci statali autorizzati che hanno orari ridotti durante alcuni giorni specifici della settimana.

La penisola di Snaefellsnes

Snaefellsnes è definita come “l’Islanda in miniatura” perché contiene tutti gli aspetti di questo incredibile paese. Si trova a nord ovest rispetto a Reykjavík ed è dominata dal ghiacciaio Snaefellsjokull, ispirazione per Jules Verne per il suo “Viaggio al centro della Terra”: lo scrittore riteneva che si trovasse qui l’ingresso al nucleo del pianeta.

In questa zona si può anche ammirare Kirkjufell, o la “Montagna della Chiesa”, una delle montagne più fotografate dell’Islanda. L’avrete vista sicuramente in “Game of Thrones” e in diversi film. Situata in un ampio fiordo, questa affascinante montagna a picco sul mare assomiglia anche alla pinna di uno squalo.

L’incredibile spiaggia nera di Djupalonssandur si raggiunge invece camminando attraverso antichi campi di lava. Qui ci sono anche le quattro “Pietre di sollevamento” che mettevano alla prova la forza dei pescatori locali.

Un tour di avvistamento balene è un’esperienza che in Islanda non può mancare. Un consiglio: evitare i costosi tour che sono pubblicizzati ovunque nella capitale e prediligere le proposte delle piccole agenzie locali che operano nel rispetto della fauna e della flora del luogo. Da Oflavík, ad esempio, partono tour giornalieri con piccole imbarcazioni e poche persone. Questa è un’esperienza che mette alla prova la pazienza e di nuovo vi metterà in contatto con la vera realtà della natura: siamo in mezzo all’oceano e non in uno zoo, quindi i cetacei si mostreranno solo quando e se vorranno. Ma avvistare la coda di un capodoglio vale qualsiasi minuto passato ad aguzzare la vista.

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Circolo d’Oro

La zona più frequentata dell’Islanda è sicuramente il Circolo d’Oro: geyser, cascate imponenti e faglie nella superficie terrestre. Per visitare questo must islandese conviene partire dal Parco Nazionale di Þingvellir al mattino presto, prima che arrivino i bus turistici: qui si può osservare la famosa frattura geologica dove si incontrano le placche tettoniche del Nord America e dell’Eurasia.

Dan lì ci si dirige verso Geysir, nella valle di Haukadalur, zona famosa per le sue sorgenti naturali dove il grandioso geyser Strokkur erutta fino a 20 metri di altezza ogni 8-10 minuti.

Infine la celebre Gullfoss, “la Cascata d’Oro”, è un’enorme cascata a due livelli: qui si può camminare fino al bordo e sentire da vicino la soverchiante potenza dell’acqua.

Costa meridionale

La costa sud-orientale dell’Islanda è un altro susseguirsi di meraviglie: è fondamentale dotarsi di una buona giacca impermeabile quando si percorre il percorso dietro la cascata di Seljalandsfoss e di buone scarpe da trekking per salire il sentiero che porta ad ammirare la cascata Skogafoss dall’alto. Da non perdere lo spettacolo delle rocce basaltiche che le forze geologiche hanno plasmato in forma di colonne sulla spiaggia nera di Reynisfjara, nota anche per le potenti onde dell’Atlantico che si infrangono sulla spiaggia. Da qui si risale (in auto o a piedi) sul promontorio di Dyrhólaey, con il suo enorme arco naturale di roccia sull’oceano.
Infine, in Islanda si può provare l’emozione di toccare il ghiacciaio più grande d’Europa, il maestoso Vatnajökull: dalle lagune glaciali di Fjallasárlón e Jokulsárlon si toccano gli iceberg restando sulla spiaggia oppure avvicinandosi alla lingua del ghiacciaio tramite un mezzo anfibio.

Reykjavik 

Non avendo molto tempo a disposizione Reykjavik si può girare in poco tempo a piedi e 24 ore sono sufficienti per visitare il centro storico e la mitica chiesa Hallgrímskirkja, progettata per assomigliare alle colonne di basalto vulcanico che si trovano nella natura islandese. Vale la pena salire sulla cima del campanile da dove si gode di una vista a 360 gradi sulla capitale e la baia di Faxaflói. Merita una visita anche il museo Whales of Iceland, dove si possono vedere a grandezza naturale tutte le specie di cetacei che popolano il mare islandese. Occhio: sono ricostruzioni così realistiche che i bambini più piccoli potrebbero impressionarsi.

di Valentina Orsi

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