Vulcani al Museo di Storia Naturale

Nella storia delle montagne di fuoco c’è l’origine di un mito. Nelle profondità della terra si celano i misteri e nascono le storie più terrificanti e affascinanti. Quando si parla di vulcani si racconta di città distrutte, di risvegli improvvisi e di fatali sussulti. Si costruiscono leggende, si studiano le origini, le evoluzioni e i segreti che, oggi, vengono svelati nella mostra “Vulcani. Origine, evoluzione, storie e segreti delle montagne di fuoco”, fino all’11 settembre al Museo di Storia Naturale di Milano.

Nel percorso di visita si parla di Stromboli, del Vesuvio e dell’Etna, si vedono tutti i vulcani della terra e, grazie alle immagini fornite dalla NASA, anche quelli dell’intero sistema solare, alcuni ancora attivi. Si studiano le forme e si scopre che i vulcani non sono tutte montagne a forma di piramide, ma la loro conformazione dipende dai luoghi, dalla composizione chimica delle lave e dai processi geologici. Nulla nasce per caso e i vulcani sono distribuiti sulla terra in maniera assolutamente non casuale, perché sono il risultato di un processo geologico iniziato centinaia di milioni di anni fa. Proiezioni video mostrano i vulcani attualmente in attività (cinquecento circa nel mondo) con collegamenti in tempo reale alle webcam posizionate in osservatori vulcanologi, che monitorano le montagne di fuoco particolarmente attive. Con l’aiuto della realtà aumentata si esplora l’Etna, il vulcano più grande d’Europa, con una visione “reale” dall’alto mediante l’utilizzo di un tablet che permette di muoversi intorno al vulcano osservando i crateri principali e la famosa Valle del Bove con i trecentocinquanta crateri secondari che sorgono sui suoi versanti. Attraverso un filmato e un diorama in scala si entra nell’unico vulcano al mondo, in terra islandese, dove è possibile percorrere il condotto lungo duecento metri che porta alla camera magmatica più superficiale, in un ideale viaggio al centro della terra, come immaginato da Jules Verne. Immagini, ricostruzioni computerizzate, ologrammi, mapping, realtà aumentata, diorami a grandezza naturale, oltre a una collezione di campioni di rocce, minerali e meteoriti, mostrano le eruzioni più famose e spettacolari ricostruite in scala 1:1, illustrano la struttura interna dei vulcani in una sorta di radiografia e invitano a scoprire una tra le manifestazioni della natura più stupefacenti e spettacolari che suscita, da sempre e a tutte le età, stupore e meraviglia.

[Simona Savoldi]

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