Webecome: il bambino al centro

È stato presentato a Torino il progetto Webecome, una iniziativa nazionale che vuole, attraverso la formazione e l’informazione, contrastare i disagi delle nuovissime generazioni

Ci sono tanti modi di fare scuola e ci sono tanti strumenti. Webecome è la nuova proposta di Intesa Sanpaolo, che, insieme a Impresa Sociale Con I Bambini, mira a costruire competenze per affrontare i disagi delle nuove generazioni, soprattutto per la fascia d’età 6-10 anni. I principali temi affrontati sono il bullismo, cyberbullismo, discriminazioni, dipendenze, fragilità relazionali e di socializzazione. Il progetto oggi coinvolge 100 scuole, 120 insegnanti attivi, 2500 bambini coinvolti in 6 regioni.

Le attività: la piattaforma e la formazione

Webecome si compone di due anime: una piattaforma on line di formazione e informazione costante, che presenta consigli, articoli e approfondimenti su infanzia e prima adolescenza. Qui si raccontano i disagi, come riconoscerli e come affrontarli. Tutti i contenuti sono verificati da professionisti italiani e sono facilmente accessibili a tutta la comunità educante: dirigenti, insegnanti, ma anche genitori. Il secondo filone di Webecome si rivolge più nello spacifico agli operatori (insegnanti, educatori) con un programma di “Formazione attiva nelle scuole”, realizzato sul territorio dalla Fondazione Foqus e dalle scuole Dalla parte dei bambini.

La piattaforma per tutti

Webecome è stata concepita fin da subito come uno strumento utile per tutti e tutte, una piattaforma online, gratuita e sempre accessibile. Navigando sul sito è possibile reperire, divise per categoria di utenza o percorsi tematici, video interviste con esperti, video didattici, infografiche, approfondimenti, bibliografie e strumenti. Gli esperti di Webecome garantiscono l’autorevolezza e la pluralità dei contenuti. Lo scambio e la condivisione è garantita dal coinvolgimento del pubblico, che può registrarsi per accedere ad un’area personale.

La formazione

Il progetto propone una inedita formazione su scala nazionale che consente di sviluppare e mettere in campo le competenze valorizzate da Webecome. La formazione è coordinata da educatori specializzati nelle metodologie della scuola attiva insieme a esperti delle tematiche del disagio infantile e preadlescenziale. In calendario una formazione residenziale nelle sede di Napoli e un programma di formazione itinerante nelle principali città italiane aperta a gruppi di 30-40 operatori. L’esperienza di formazione attiva consente all’insegnante che ha già acquisito strumenti e competenze nuove e innovative di farsi attivatore nella classe di queste nuove metodologie. La formazione, sul modello educativo della scuola attiva (sulla linea dei pensieri di Vygotskji, Dewey o Montessori) mette i bambini al centro e li considera protagonisti di reali esperienze di apprendimento e cambiamento.

L’approccio

“Il mondo dei bambini è un alfabeto di emozioni, pensieri, azioni, domande e risposte. È un mondo complesso, nel quale gli adulti devono entrare con un approccio che promuove bellezza, stimola l’azione e diffonde una cultura di pluralità”, si legge sul sito. La chiave di Webecome, sia nella sua versione web che nei percorsi di formazione, è il suo approccio all’educazione. Costruttivo, perché lavora sulla libertà, la ragione e gli affetti del bambino; competente, perché identifica gli spazi giusti e rispetta i tempi di ogni bambino; attivo, perché promuove il ruolo da protagonista del bambino; propositivo, perché costruisce esperienze positive e di accoglienza reciproca. “Il bambino non è un contenitore vuoto da riempire con nozioni – ha commentato Rachele Furfaro, Presidente della Fondazione Foqus e curatrice scientifica del progetto- ma un individuo con in cui innescare processi”. Possibilmente positivi.

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