I rinoceronti a Torino? Naturale, sono a Zoom

“Mamma, scusa, ma davvero stiamo andando dai rinoceronti?” zoomtorino.it
“Sì tesoro”. zoomtorino.it
“Ma scusa, mamma, qui a Torino?”.
“Sì, amore”. zoomtorino.it
“Mamma, secondo me ti sbagli!”.

E invece no! La mamma non sbaglia mai. I rinoceronti, a Torino, ci sono per davvero.

Sono arrivati lo scorso aprile ZOOM Torino, il primo bioparco immersivo d’Italia nel paese di Cumiana.

I due “Rhino Brothers” si chiamano Ian e John, sono due rinoceronti bianchi, maschi, fratelli e hanno 3 anni.

Conosciamo i rinoceronti su Zoomtorino.it

Ian e John sono fratelli consanguinei, figli dello stesso papà, Monty, ma di due mamme differenti.

Classe 2015, Ian, quello riconoscibile dal corno dritto, è nato a marzo dalla mamma Ruby, mentre John ad agosto dalla mamma Nancy.

La loro dieta è molto semplice, si cibano principalmente di erba e fieno. E non lasciamoci ingannare, i rinoceronti sono grigi: il nome “bianco” deriva solo da una errata traduzione dell’Afrikaans wyd (largo), aggettivo attribuito al labbro superiore che differisce da quello del rinoceronte nero, più allungato, che gli inglesi hanno tradotto con white (bianco) per associazione fonologica.

La casa dei Rhino Brothers a Torino

Sbarcati a Cumina, Ian e John sono stati accolti nell’habitat Serengeti, un ambiente di 15.000 mq dedicato ad erbivori e volatili della savana africana, dove già abitavano una decina di specie di animali.

In un primo momento i due rinoceronti sono stati ospitati in una nuova struttura costruita appositamente per loro, una zona indoor che garantisce la regolare salute dei rinoceronti anche di notte e d’inverno assicurando una temperatura media di 18° C.

Dopo pochi giorni di ambientamento, Ian e John hanno potuto fare esperienza del paddock, spazio outdoor a loro dedicato, e interagire con le altre specie che vivono nell’habitat, in particolare zebre, struzzi e piccole antilopi.

Per la realizzazione della struttura, così come di tutte le holding presenti nel bioparco, sono state seguite le Swiss guidelines, le più rigide in termini di requisiti per il benessere dell’animale.

Per la cura e la gestione vengono seguite le Husbandry guidelines degli EEP dell’EAZA, che indicano le procedure specifiche per particolari specie di animali.

Serengeti è visitabile a piedi e, ovviamente, non ci sono gabbie o reti che separano gli animali dai visitatori.

Da dove arrivano? 

Come tutti gli esemplari ospitati al bioparco Zoom Torino, Ian e John provengono da un’altra struttura zoologica EAZA, l’associazione che riunisce tutte le più prestigiose strutture zoologiche europee.

I due fratelli rinoceronti arrivano dall’Inghilterra, dal Cotswold Wildlife Park and Gardens di Oxfordshire e il loro trasferimento nello stivale rientra nel programma di interscambio tra parchi europei.

“L’essere scelti da un’importante associazione europea che riproduce animali a rischio estinzione a fini conservazionistici, per accogliere e far crescere uno dei Big 5 africani – spiega Gian Luigi Casetta, fondatore e amministratore delegato di Zoom Torino – è per noi un onore e al tempo stesso un’opportunità, per il parco e per i visitatori”.

A rischio di estinzione zoom rinoceronti

Il rinoceronte bianco è una specie ad alto rischio di estinzione a causa del crescente bracconaggio.

Nel 2010 sono stati uccisi circa 30 esemplari: nel 2017 i rinoceronti uccisi sono stati 1.028

La causa della loro uccisioni è la credenza popolare, non provata scientificamente, di una capacità curativa della polvere del loro corno, capace di curare dalla febbre, all’epilessia e il cancro. Inoltre si crede che la polvere abbia poteri afrodisiaci.

La richiesta della polvere di corso di rinoceronte sul mercato è altissima: il valore è di circa 90mila dollari al chilo e un unico corno (che pesa fino ai 6 chilogrammi) può valere 500mila dollari. Un cifra che i bracconieri guadagnano nell’arco di 48 ore, dall’uccisione alla vendita.

I numeri sono agghiaccianti. P per questo i rinoceronti bianchi fanno parte di importanti programmi di protezione e riproduzione. Alla fine del 2017, in natura erano rimasti 20.000 esemplari di rinoceronte bianco (fonte Save The Rhino).

“Se i tassi di abbattimento continuano a salire con lo stesso trend dell’ultimo periodo, con una media di 1 rinoceronte ucciso ogni 7 ore – commentano da Zoom – in meno di 30 anni i rinoceronti bianchi saranno estinti nel loro habitat naturale e si potranno osservare e conoscere esclusivamente nelle strutture zoologiche”. zoom rinoceronti

Il progetto di conservazione e il fundraising 

In aiuto ai rinoceronti bianchi e a poche settimane dall’arrivo di Ian e John, Zoom lancia il nuovo progetto “Adotta un rinoceronte” con l’intenzione di sostenere i ranger e il Parco Nazionale Pilanesberg in Sudafrica.

Già nel 2014 aveva iniziato a sostenere progetti in natura, in particolare in Sudafrica e in Namibia, con l’arrivo al parco di Freddy, rinoceronte bianco morto di vecchiaia a fine 2016, all’età di 38 anni. In 2 anni ha stanziato oltre 10mila euro.

Al nuovo progetto possono partecipare tutti: “basta postare sui social network del parco un selfie indossando un corno di qualsiasi tipo (dal cono gelato al cornetto rosso) con l’hashtag #uncorno.

zoom rinoceronti #uncorno

Ogni 1000 foto ricevute, il parco si impegna ad adottare un rinoceronte della riserva e un ranger per un anno. Inoltre, è possibile partecipare alla nuova Extra Experience Rino da Vicino 

I biglietti sono in vendita online e il ricavato andrà a sostegno del progetto.

E’ un’esperienza unica per conoscere da vicino i due fratelli Ian e John, in uno speciale incontro, effettuato in piccoli gruppi, all’interno di una zona delimitata e in sicurezza.

 

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