Centrale del latte di Torino: dalla mungitura al negozio

Nelle campagne dei dintorni di Torino ci sono circa 60 aziende agricole che forniscono il latte alla Centrale del latte di Torino.

Tante analisi per tanta sicurezza

La salute delle mucche è garantita da controlli sanitari e igienici periodici effettuati dalle Autorità Veterinarie, che si occupano anche di verificare la correttezza delle operazioni di mungitura. La mungitura viene effettuata ogni 12 ore. Il latte appena munto viene filtrato e refrigerato nell’azienda agricola di produzione da cui viene prelevato e portato, il più celermente possibile, alla Centrale del latte di Torino. Qui il latte, prima di essere immesso in commercio, subisce numerosi esami chimico-fisici e microbiologici in grado di rilevare eventuali anomalie e scoprire e respingere le partite di latte non idonee agli standard di qualita’ previsti dalla legge.

Pastorizzazione e omogenizzazione del latte

Dopo le operazioni di filtrazione per eliminare eventuali impurità, il latte viene sottoposto a ulteriori trattamenti di risanamento: la pastorizzazione e la sterilizzazione.
La pastorizzazione è un sistema di riscaldamento del latte che serve a distruggere tutti i germi patogeni, senza intaccare le proprietà alimentari del prodotto. Contemporaneamente alle operazioni di pastorizzazione, il latte subisce un processo di omogeneizzazione che frantuma i globuli di grasso, disperdendoli in modo uniforme nella massa liquida. Il latte omogeneizzato ha come prerogativa principale quella di avere un sapore più uniforme, gustoso e gradevole, migliorandone la digeribilità.

Il latte a lunga conservazione (UHT)

L’Ultra High Temperature è un processo di risanamento durante il quale il latte viene riscaldato a 140°C per un tempo che varia tra i 2 e i 3 secondi e riportato successivamente a una temperatura di 18°C. Se ne ottiene così un  prodotto esente da qualsiasi forma contaminante e, di conseguenza, dotato di grande attitudine alla conservazione. Il latte U.H.T. può essere conservato per lungo tempo, anche fuori dal frigorifero, a condizione che sia adeguatamente confezionato. Naturalmente, una volta aperta la confezione, il latte va conservato in frigo e consumato entro 3/4 giorni per evitare che i microrganismi presenti nell’aria, riproducendosi a contatto con il latte, lo rendano acido in breve tempo.

Dalla centrale al negozio

Il confezionamento chiude il ciclo produttivo, garantendo al consumatore un prodotto salubre e genuino. 
Il  latte pastorizzato, dopo la “sosta” nella cella frigorifera della Centrale del latte di Torino, deve arrivare al consumatore in condizioni ottimali. Per questo motivo viene trasportato in automezzi attrezzati, dotati di impianto di refrigerazione e coibentati in modo da mantenere il latte costantemente a basse temperature e al riparo dalla luce. Questo servizio richiede una organizzazione efficace, che assicuri una distribuzione capillare in un tempo sufficientemente breve.
In Piemonte i prodotti vengono consegnati quotidianamente a circa 4.500 punti vendita della GDO e del dettaglio tradizionale attraverso una rete di circa 100 automezzi refrigerati.

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