Bere lontano dai pasti

Quando è il momento giusto per bere? Quando si ha sete, sembra la risposta più ovvia. O in alternativa, sempre. Ce lo ripetono la pubblicità, le riviste, persino la first lady americana, Michelle Obama. Tutti concordano, bere acqua fa bene. Allora perché bere acqua lontano dai pasti è meglio? Lo fanno anche nelle mense scolastiche. La spiegazione che normalmente si dà è che si vuole evitare che i bambini si riempiano lo stomaco d’acqua e saltino il pasto. È senz’altro vero, ma c’è un motivo in più: a tavola, l’acqua bevuta insieme al cibo rallenta il processo digestivo perché allunga i succhi gastrici dello stomaco. Meglio sarebbe assumerla lontano dai pasti e a digestione ultimata. Da tenere presente anche che l’acqua è presente nella frutta e nella verdura cruda. La frutta è costituita per l’80 – 90% da acqua zuccherina ed è un carburante perfetto per il nostro corpo. Stesso discorso per l’acqua che si trova nelle verdure crude, ricca di sali minerali organici assimilabili. La sete, il bisogno impellente di acqua, è una delle conseguenze dirette di un’alimentazione sbagliata. Il cibo troppo dolce o troppo salato, il cibo fritto, cotto, i cibi raffinati, concentrati, sofisticati e denaturalizzati, così come le bevande gassate e le bibite, sono la causa principale della sensazione di sete e del bisogno di bere. Più la nostra alimentazione è corretta, minore sarà questo bisogno. Se proprio abbiamo sete, meglio bere acque con un basso residuo fisso, leggere e con pochi sali minerali, lontano dai pasti e il più pure possibili (con PH 7). Magari acqua di montagna o (all’estero, perché in Italia non si trova) acqua distillata a uso alimentare. Quest’ultima è estremamente depurativa, spazza dal corpo i residui di minerali inorganici lasciando al loro posto solo i minerali “buoni” ovvero quelli necessari per un corretto funzionamento delle cellule.

[Mario Bettas Valet]

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