Una sensazione che molti genitori conoscono bene: quella di non riuscire a stare dietro a tutto e di sentirsi sopraffatti dalle troppe cose da fare. Come riconoscere, provare a evitare e gestire il burnout parentale?
Che fatica gestire insieme casa, lavoro, famiglia, scuola, imprevisti ed emergenze. Organizzare il tempo libero, occuparsi della logistica quotidiana, restare presenti emotivamente. A volte sembra che le giornate debbano durare almeno 48 ore per riuscire a svolgere tutto con attenzione e consapevolezza, ma la realtà è che si finisce sempre col correre contro il tempo, con la percezione di non farcela e con una stanchezza che si accumula fino a sera.
Non sei solo, non sei sola: questa fatica è condivisa da molti. Le statistiche sono eloquenti: più di un terzo dei genitori riferisce di provare un livello di stress mensile molto elevato, una percentuale significativa afferma che la pressione è tale da influenzare negativamente la vita quotidiana, mentre alcuni la descrivono persino come una paralisi emotiva. Ma come si riconoscono i primi segnali di allarme? E quali strategie possono essere adottate per prevenire il burnout genitoriale e tutelare il proprio benessere e quello dei figli?
Di Silvia Iaccarino, formatrice e psicomotricista, fondatrice di PF06































