Da un ambulatorio pediatrico alla periferia di Roma è nata una comunità di quasi 200 madri di 31 Paesi diversi, che si raccontano attraverso le fiabe della propria infanzia
Ci sono iniziative rivoluzionarie nella loro semplicità, che nascono da intuizioni e incontri casuali. Progetti che non hanno bisogno di lunghe, e inutili, pagine di spiegazioni, ma che sono dettati dal cuore. Da quella voglia di fare del bene, di abbattere barriere, per creare e dare forma a quel termine troppo spesso messo in disparte che è fratellanza. Quel sentimento di affetto e solidarietà che unisce più persone. E per questo che un progetto, disarmante nella sua efficacia e purezza come Mamme Narranti ideato da Andrea Satta, pediatra, scrittore, cantante e anima dei Tête de bois, merita attenzione, nella speranza che il seme che lui ha piantato nel suo ambulatorio nell’hinterland romano possa dare nuovi frutti. A partire da quelle periferie troppo lontane dalla città, non solo in termini di distanza, ma anche di servizi e luoghi di socialità.
Di Valter Musso



































