Alla scoperta del Medioevo in Toscana

da | 15 Giu, 2022 | Arte e Cultura, Dove Andare, In Viaggio, Lifestyle, Viaggi

La Toscana è scuola a cielo aperto: alla scoperta di borghi e parchi archeologici stupendi per viaggiare ai tempi del Medioevo

Chi sceglie la Toscana per una gita del fine settimana o come meta per le vacanze non sbaglia mai: oltre a coste, colline e buon cibo, i luoghi di interesse storico sono infiniti. Qui si può tornare ogni anno e trovare sempre cose nuove da scoprire!

La Toscana è una terra in cui è possibile toccare e vivere il passato, passeggiando tra i borghi e visitando torri e castelli perfettamente conservati. 

Un’esperienza che affascina grandi e piccini e che è anche un modo per avvicinarsi e conoscere la storia nel più appassionante e vivo dei modi.

Torri e fortificazioni

Uno dei borghi più famosi in Toscana è San Gimignano, conosciuta come la Manhattan medievale, grazie alle sue 13 torri che circondano la città (in passato erano ben 72!).

Le attrazioni da vedere qui sono tantissime, dall’antica cisterna medievale del Museo Civico al Museo delle Torture, che riscuote sempre grande successo. 

Ma entrare nei borghi medievali significa anche ammirarne le fortificazioni e perché no, camminarci sopra.

Uno di questi è Monteriggioni, le cui mura circolari, interessanti per i più giovani grazie al percorso didattico “Monteriggioni in Arme”, sono interamente percorribili e permettono di ammirare la splendida campagna circostante.

Sempre in tema mura e bastioni, non possiamo non citare quelle di Lucca, percorribili in bicicletta e quelle di Massa Marittima e Anghiari.

toscana medioevo

Castelli da vivere 

Un itinerario medievale non è tale se non si visita almeno un castello, e in Toscana c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Sembra uscito da una fiaba il Castello di Poppi, considerato il simbolo dell’intero Casentino: edificato a partire dal XII secolo, fu un luogo molto caro a Dante che qui venne ospitato durante il suo esilio.

Tra i più belli e incastonati tra le splendide colline toscane: il Castello del Piagnaro, la Fortezza della Brunella in Lunigiana, Fosdinovo, un magnifico castello in cui vengono organizzate anche emozionanti visite notturne, e il Castello Malaspina di Monti, una delle fortificazioni meglio conservate in tutta Italia.

Tornare indietro nel tempo

Per una giornata alla scoperta della vita ai tempi del feudalesimo, la provincia di Arezzo è il luogo giusto: oltre agli incantevoli borghi dove il tempo sembra essersi fermato, come Civitella in Val di Chiana e Anghiari, il centro storico del capoluogo, Arezzo, rappresenta il classico esempio di “lezione all’aria aperta”.

Un luogo che in passato è stato teatro di battaglie e conflitti tra il potere feudale, in mano al vescovo, e la popolazione, e che ha visto nel periodo medievale la nascita di numerose abbazie, come la Badia di San Veriano o di San Pietro a Ruoti.

Merita una visita la fortezza delle Verrucole, risalente al XII secolo, perfettamente conservata e cinta da mura altissime, tra i rilievi montuosi della Garfagnana. 

Qui un’esperienza indimenticabile attende i giovani visitatori: il Fortezza Verrucole Archeopark che consente di fare un’immersione nella storia. La vita all’interno della Fortezza è stata ricostruita infatti sotto forma di museo vivente, proprio come quando era abitata in passato.

Viaggio all’origine dei “comuni”

Se pensiamo ai primi governi autonomi gestiti dai cittadini nel Basso Medioevo, non possiamo non pensare ai numerosi “palazzi di città” dotati di torri campanarie presenti in numerosi comuni toscani, veri simboli della regione. 

Un periodo importante per il nostro paese, che suscita nei ragazzi tante domande: perché queste nuove forme di governo nascono proprio qui? Come erano organizzati? E perché i guelfi odiavano i ghibellini?

Un viaggio alla scoperta dei Comuni è una lezione di storia, politica ed educazione civica, per comprendere come vengono gestite le città.

Punto di partenza ideale è il Palazzo dei Priori, nella splendida Volterra, che dal Duecento è sede del Comune.

L’edificio è parzialmente aperto al pubblico, ma il percorso di visita comprende la Sala del Consiglio e la Sala della Giunta e soprattutto permette di accedere alla Torre Campanaria, da cui si gode di uno splendido panorama sulla città e sulle valli circostanti.

Tra gli altri palazzi degni di nota, oltre ovviamente al Palazzo Vecchio a Firenze e al Palazzo pubblico di Siena, meritano il Palazzo Comunale di Montepulciano e quello di Pienza, conosciuta come “città ideale” nel Quattrocento. 

Per informazioni e itinerari: toscanapromozione.it

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