A tutto rock, Alex Loggia & The Minis

La musica nelle corde, del cuore e del proprio strumento. La musica come messaggio, come punto di ritrovo tra generazioni.

Un bellissimo incontro con un papà musicale e i suoi figli, tra sogni nel cassetto, festival e un tour primaverile in partenza, insieme.

THE MINIS

Un trio giovane che ama il rock e vuole farlo conoscere sempre di più
ai giovanissimi con brani originali e cover dei loro gruppi preferiti.

Julian Loggia 14 anni voce e basso, Zak Loggia 16 anni chitarra e voce e Mattia Fratucelli 15 anni batteria, hanno imparato a cantare e suonare con i loro papà e ascoltando i vinili dei big, da Elvis Costello ai Ramones, passando per il blues di Bo Diddley. Sogno nel cassetto? Collaborare con Paul Weller!

“Blitzkrieg bop l’ho scoperto ascoltando un vecchio vinile dei Ramones che ho trovato in casa tra i dischi dei miei genitori, racconta Zak. Mi è piaciuto tantissimo e ho subito voluto imparare gli accordi. Sono stato molto contento quando abbiamo deciso di farne un video live.

La particolarità della nostra versione è che ho voluto aggiungere un assolo di chitarra in mezzo alla canzone. È stato molto figo suonarlo dal vivo.

Abbiamo avuto la fortuna di aprire i concerti di artisti importanti come Caparezza e Baustelle su palchi grandi e ci piacerebbe continuare così, magari un giorno avere quei palchi tutti per noi.

Vogliamo arrivare a un pubblico giovane, fargli apprezzare i nostri brani e magari spingerli a un ascolto maggiore del rock. Stiamo vivendo emozioni bellissime e ci divertiamo un mondo. Quando abbiamo partecipato al Siren festival a Vasto, dopo il concerto di notte abbiamo fatto il bagno nella piscina dell’albergo. Indimenticabile!

Siamo carichi e pronti a vivere a mille anche quest’anno; non vediamo l’ora di presentare in tour il nostro primo album, che uscirà in primavera 2019”.

GG alex loggia e the minis1

ALEX LOGGIA

Chitarrista della storica band torinese degli Statuto e papà di 2/3 dei
The Minis, di cui è produttore artistico.

Jimmy Page è probabilmente il suo chitarrista preferito (ma se la gioca con Townshend), mentre One step beyond dei Madness è il disco che lo ha avvicinato al modernismo.

Gli assoli? Imparati suonando dietro a Jazz blues fusion di John Mayall!

“Trent’anni di vita da musicista e ancora sono convinto che la sfida più bella e avvincente per noi sia che fare musica torni ad avere un ruolo di aggregazione e di condivisione tra i ragazzi e magari un punto di contatto con chi ragazzo non è più.

Amo le collaborazioni, un bel disco con Elvis Costello sarebbe il massimo, ma quanto a sogni nel cassetto, chissà, penso che dirigere i The Minis a Sanremo sarebbe splendido per tutti noi.

I concerti, i dischi rimangono per sempre, ho ricordi vivissimi del nostro festival di Sanremo targato Statuto, di un Arezzo Wave fine anni ‘80 e del concerto insieme ai Madness. E poi, sicuro, il concerto in Plaza de la Revolucion a L’Avana. Ma lo sguardo è volto al futuro, andrò in tour con i miei figli!”.

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