Al Museo dei Bambini di Roma c’è “PARI”, il percorso di gioco sulle Pari Opportunità

Explora, il Museo dei Bambini di Roma, propone un Percorso gioco sulle Pari Opportunità, voluto per approfondire diritti e doveri, uguaglianza e unicità superando gli stereotipi. Una nuova e divertente occasione per far riflettere grandi e piccini.

Ha aperto lo scorso 23 novembre PARI, il Percorso gioco sulle Pari Opportunità di Explora, il Museo dei Bambini di Roma, che offre a bambini, famiglie e scuole l’opportunità di riflettere e approfondire il tema delle pari opportunità attraverso un “percorso gioco”. 11 allestimenti interattivi e attività didattiche ispirati al “learning by doing”, tipico approccio dei musei dei bambini, su tre macro temi: Stereotipi, Diritti e doveri, Uguaglianza e unicità.

Pari opportunità

L’edizione 2018 del Global Gender Gap Report del World Economic Forum, parla di 108 anni al traguardo della parità uomo-donna. Sono tantissimi. E intanto gli scaffali dei negozi di giocattoli continuano la divisione binaria del rosa-azzurro, i completi per bebè non hanno alcuna varietà cromatica e risuonano spesso le battute come “Non piangere come una femminuccia”, “Calcio?? Sei mica un maschiaccio!”, eccetera eccetera. Ancora non ci si accorge di quanto questo approccio sessista e stereotipato sia un limite per i nostri bambini, ancora così poco liberi di scegliere davvero cosa e come fare.

Sensibilizzare fin da piccoli

“Ad Explora da sempre pensiamo a percorsi gioco, allestimenti ed attività rivolte a bambine e bambini: scienza, gioco e scoperta devono essere per tutti, senza distinzioni” , ha commentato Patrizia Tomasich presidente di Explora Il Museo dei Bambini di Roma. Educare alla parità nel concreto significa: sensibilizzare entrambi i generi alle carriere scientifiche e ingegneristiche; non ostacolare bambine e bambini nelle loro scelte sportive o di hobby; migliorare l’utilizzo della tecnologia a fini didattici con progetti di alfabetizzazione informatica. Ma anche far conoscere scienziate, ballerini, astronaute e tanti altri esempi di donne e uomini che hanno sfidato gli stereotipi per avere successo in settori storicamente a disparità di genere. Vuol dire -ancora secondo gli organizzatori- promuovere e sensibilizzare bambine e bambini all’indipendenza economica, cioè la capacità di avere i mezzi economici per vivere con dignità.

PARI, il percorso per la parità al Museo dei Bambini di Roma

Il percorso gioco PARI, realizzato da Explora con il supporto di Regione Lazio, si sviluppa in 11 postazioni di gioco. La prima sezione, sugli Stereotipi, inizia con il gioco “Non piangere 
come una femminuccia. Non fare il maschiaccio”, con un test divertente sull’influenza degli stereotipi fin da piccoli. “Tutti pensano che” è un gioco su colori, professioni, abbigliamento: gli stereotipi possono davvero influenzarci? Si passa poi ad un’arrampicata orizzontale per mettere alla prova resistenza e abilità fisica di bambini e bambine e segue una mostra di “Tipi senza stereotipi”, 12 esempi di donne e uomini che hanno conquistato il mondo sfidando i preconcetti. La sezione si chiude poi con “Chi è il più veloce?”, una nuova sfida per sconfiggere gli stereotipi. La sezione Uguaglianza e unicità si compone di due giochi: “Messaggio in codice”, per decifrare codici per scoprire chi ha inventato software, computer e coding; e “Uguali e diversi” per capire se davvero tutte le professioni e discipline sono aperte in modo equo e giusto a uomini e donne. L’ultima sezione riguarda Diritti e doveri e si apre con il gioco “Scegli cosa vuoi imparare. Più cose fai, più cose sai”, in cui bambini e bambine possono imparare a cambiare un pannolino o una gomma d’auto, senza paura di giudizio o di non riuscire. Si intitola “Ai blocchi di partenza” l’ultimo pannello di gioco, per promuovere e favorire la comunicazione e la collaborazione per raggiungere gli obiettivi. Fare squadra a prescindere dal genere!

I consigli per i genitori

Ma il percorso PARI non vuole essere “solo” un momento di gioco per bambini e bambine, anzi. L’obiettivo -chiariscono bene gli organizzatori- è proprio quello di fornire una occasione di riflessione anche per i genitori e per gli educatori, che spesso con parole e atteggiamenti viziano l’educazione paritaria e equa. Proprio per questo il percorso si completa e arricchisce grazie a un totem con 12 consigli per genitori, insegnanti e adulti.

1. Indipendenza: aiutali ad essere indipendenti, economicamente e con dignità

2. Rispetto: insegna loro a non discriminare, perchè ogni essere umano va rispettato indipendentemente dal suo aspetto, le sue convinzioni, il suo sesso e la sua religione.

3. Uguaglianza: aiutali a credere nell’uguaglianza maschio-femmina.

4. Libertà di scelta: aiutali a sentirsi liberi di scegliere i giocattoli, i colori e i giochi che preferiscono, senza vergogna.

5. Emozioni: aiutali a esprimere le proprie emozioni perchè piangere non è solo una cosa “da femmine” e fa benissimo.

6. Conflitti: aiutali a gestire i conflitti senza violenze o aggressioni, imparando a conoscere la rabbia per poterla gestire

7. Studio: aiutali a credere nello studio. Le sfide si vincono se si hanno gli strumenti giusti e lo studio è lo strumento più potente.

8. Amare le STEM: aiutali ad amare scienza, tecnologia, ingegneria, matematica, perchè non sono solo cose “da maschi”.

9. In casa: insegna loro che il lavoro domestico è importante e persino divertente e che farlo non è segno di inferiorità o debolezza.

10. Cucinare insieme: diventate insieme cuochi in famiglia.

11. Sport: insegna loro che non esistono sport solo per maschi o per femmine

12. Leadership: aiutali a non temere la leadership. Essere dei leader significa assumersi delle responsabilità. Lo si diventa insegnando il rispetto per le opinioni degli altri, abituandoli fin da piccoli a “fare squadra”, ad apprezzare il contributo di tutti.

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