In vacanza con la babysitter

Diego, Andrea e Giacomo sono tre giovani papà amici, separati da poco. Per la loro vacanza hanno sperimentato una formula originale che si è rivelata grandiosa – la vacanza con la babysitter.
“Era maggio, mi ero da poco separato e avevo due settimane di vacanza a luglio con la mia piccola Martina, di 3 anni – racconta Diego -. E proprio non sapevo cosa fare con lei. Per fortuna, Andrea e Giacomo, miei amici dai tempi del liceo, erano anche loro separati dalle loro mogli: è stato naturale pensare di fare le vacanze insieme. Ma dove?”.

L’idea giusta

I tre papà si ritrovano una sera a cena per trovare insieme la formula giusta per la vacanza felice. “La vera vacanza per noi è il mare, siamo tutti e tre grandi amanti dell’acqua e anche i nostri figli lo sono. Tra villaggio e campeggio siamo senz’altro tipi da campeggio: libertà, spazi aperti, prati su cui far capriole con i bambini. Ma come conciliare il desiderio di passare del tempo insieme ai nostri figli con la possibilità di ricavarci anche degli spazi per noi tre, un aperitivo tranquilli, un giro in barca a vela senza pensieri? Ci abbiamo pensato a lungo, poi Andrea si è ricordato di un suo amico che aveva avuto l’idea di portarsi dietro una tata durante le vacanze in Puglia e aveva raccontato di quanto questa soluzione si fosse rivelata comodissima”.
“L’idea ci è subito sembrata ottima, così non abbiamo avuto dubbi e ci siamo collegati a Sitly.it, la piattaforma online che mette in contatto genitori e babysitter. Lì abbiamo trovato la ragazza che faceva al caso nostro, in un processo di selezione semplice e mirato”. “È stata davvero un’idea salvavacanze! Una babysitter fidata e competente cambia la faccia delle vacanze. I bambini l’hanno da subito adorata, lei era carinissima, e noi siamo tornati riposati e in gran forma!

Una vacanza a misura di bambino e… papà!

La mattina andavamo in spiaggia tutti insieme, poi al pomeriggio lei faceva fare il riposino ai bimbi – e con una professionista in 5 minuti erano tutti e quattro addormentati, persino il grande di 6 anni! E noi tornavamo in spiaggia a fare un po’ di vela o surf, senza pensieri. Un paio di sere ci siamo concessi un’uscita serale ed era un po’ come tornare ai tempi del liceo, ma la maggior parte delle giornate finiva con la classica grigliata – perché con la babysitter che badava ai bambini avevamo persino il tempo di fare il giro al mercato la mattina per fare la spesa e di cucinare cose buone”.
“Io temevo un po’ i costi – aggiunge Giacomo -, ma dividendo per tre alla fine ci siamo stati dentro e la possibilità di avere tempi tutti nostri, spazi per il riposo, per lo sport, beh, quello ti cambia la vacanza. E anche i bambini erano più sereni, perché non erano costretti a seguire i nostri ritmi di papà sportivi, avevano degli spazi e momenti tranquilli, con una persona che li seguiva amorevolmente. Per noi la formula perfetta è questa!”.

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