Il campo estivo? C’è chi propone quello paramilitare

Si chiama “Teen Bootcamp” l’ultima proposta di campo estivo arrivata in redazione, un allenamento in completo stile militare per i giovani tra i 12 e i 18 anni.

Gli organizzatori promettono “divertimento in stile militare per i teenager” attraverso lo sviluppo di valori quali il lavoro di quadra, la dedizione, l’auto-miglioramento e il sacrificio, “il tutto trasmesso in modo divertente e giocoso”.
A organizzarlo un hotel di lusso, nel sud della Spagna. “L’attività è pensata anche per superare gli ostacoli tipici di questa delicata fase della crescita – dicono gli organizzatori -. Il Bootcamp è un’attività ideale per migliorare determinati comportamenti tipici dell’età adolescenziale“.
Durante il corso i “giovani soldati” sono portati ad agire come se stessero girando scene di film come il Soldato Jane o Gunny. “Questo concentrato di motivazione e lavoro di squadra contribuisce a migliorare la forza e la resistenza dei ragazzi, stimolando la loro autostima da un lato, calmando l’ansia e lo stress, dall’altro”.

 
Giocare ai Marines, anche da adulti

Forse chi scrive è troppo italiana, troppo indulgente e troppo pappamolle per apprezzare questo tipo di camp, tuttavia i bootcamp per civili sono la moda del momento, anche tra gli adulti.
I gruppi che prendono parte alle lezioni si sottopongono a prove fisiche stressanti, all’aperto, supervisionati da istruttori che imitano le pratiche di allenamento dei Marines statunitensi. 

E’ una tendenza che va di pari passo con il fiorire di proposte di campi estivi rivolti esclusivamente ai grandi. Abbandonato il target di bambini e teenager, molti organizzatori si rivolgono a un pubblico composto da giovani-adulti o da anziani. Obiettivo? Sperimentare vacanze formative, inusuali, in compagnia e spesso a stretto contatto con la natura. Vanno per la maggiore gli stage di tennis, i corsi di survival e le settimane di disintossicazione tecnologica
 

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