Dinosauri: le mostre e i parchi dove incontrarli (dal vivo!)

Sono giganteschi, feroci, minacciosi. Incutono timore con i denti acuminati e i movimenti lenti e incontrollati. Affascinano e sorprendono. Si chiamano Tirannosauro Rex, Brontosauro, Velociraptor, sono amatissimi dai bambini e la loro vera storia è così avvolta nel mistero che qualsiasi mostra o esposizione ha qualcosa di nuovo da raccontare, con riproduzioni sempre più fedeli e sempre, comunque, capaci di lasciare a bocca aperta i piccoli paleontologi. Come i ricercatori di un tempo, armatevi di taccuino, ma non dimenticate lo smartphone per immortalare i temibili incontri e intraprendere un viaggio alla scoperta dei dinosauri e del loro mondo perduto.

A Milano, al MUDEC – Museo delle Culture, 150 milioni di anni di storia naturale sono raccontati attraverso reperti e copie accuratissime provenienti dal parco naturale di Ischigualasto in Argentina. “Dinosauri. Giganti dell’Argentina”, dal 22 marzo al 9 luglio, è una delle più importanti esposizioni scientifiche sull’evoluzione dei dinosauri, dalle origini alla loro estinzione. Ci troverete l’erbivoro più grande della storia della terra, l’Argentinosaurus huinculensis, che poteva raggiungere trentotto metri di lunghezza e il più grande carnivoro del Sud America, il Giganotosaurus carolinii, di tredici metri di lunghezza per dieci tonnellate.

A Genova, riproduzioni a grandezza naturale delle straordinarie creature che dominarono la terra milioni di anni fa si trovano al Museo civico di Storia aturale Giacomo Doria. La mostra “Dinosauri”, fino al 25 giugno, espone il Carnotauro carnivoro, con strutture simili a corna di nove metri di lunghezza per tre di altezza e l’Armagasauro erbivoro, che possiede una serie di spine neurali che reggevano una sorta di vela dal collo alla coda.

A Cremona, nel Parco della Preistoria di Rivolta d’Adda (il più antico del genere, a 25 chilometri da Milano) si cammina lungo un itinerario ombreggiato, tra corsi d’acqua e laghetti, per scoprire le ricostruzioni a grandezza naturale di una trentina di specie preistoriche, tra cui pesci, anfibi e rettili arcaici.

A Bari, il Parco dei Dinosauri a Castellana Grotte è un museo preistorico all’aperto con riproduzioni che vanno dal Paleozoico dei pesci primordiali, al Mesozoico dei dinosauri, al Cenozoico dei mammiferi e degli ominidi.

Anche la Sardegna, a Oristano, viaggia nel tempo. Al Parco Paleontologico Dinosardo si va dai microbi ai dinosauri, attraverso più di quattro miliardi di anni di storia. Oltre alla riproduzione di fossili di animali estinti, sono presenti cinque modelli di dinosauro: l’Argentinosaurus con il suo cucciolo, il Saltasaurus, lo Stegosaurus e il Tethyshadros insularis, tutti a grandezza naturale.

Al Parco Sardegna in Miniatura, lungo la provinciale Las Plassas-Tuili, il percorso si snoda tra dinosauri animatronici che sono in grado di muoversi e respirare. I modelli animati, anche con una sezione dedicata all’Era Glaciale inaugurata il 18 marzo 2017, sono ben 37, tutti riprodotti in scala naturale e con rigore scientifico. Guardatevi bene attorno e non lasciatevi sorprendere dai ruggiti del T-Rex di quattordici metri di lunghezza per sette tonnellate di peso, dall’Apatosauro (18 metri) o dal Triceratopo (10 metri). Osservate i Mammuth dell’era glaciale, ricoperti da una folta pelliccia e, infine, imparate a difendervi dagli sguardi degli altri mastodontici animali preistorici.

Tra stupore e divertimento, anche Dinoland a Mirabilandia (Ravenna) trasforma il viaggio nel tempo in un’avventura. Tra tirannosauri e velociraptor si sfreccia, a partire dall’8 aprile 2017, sul Rexplorer, si sale a bordo del Monosauro, il gigantesco uovo giurassico, si ruota vorticosamente sui Raptotata, i nidi di dinosauro, o ancora si vola a bordo del Bicisauro, lo pterodattilo a pedali.

[Simona Savoldi]

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