Disegnare facilita il passaggio dalla scuola d’infanzia a quella elementare

Il disegno è una delle attività preferite dei bambini, che passerebbero ore con i colori in mano. Ma non è solo divertimento. Disegnare e dipingere sviluppa le competenze psico-motorie dei più piccoli, favoriscono la loro crescita armonica e possono essere un grande piacevole allenamento in preparazione della scuola elementare.

Perché è così importante che il bambino disegni, pitturi e crei nella fase in cui si avvia a concludere una fase più “libera” (3-6 anni) e si appresta ad entrare nel mondo dei “grandi”? Disegnare o ricreare una versione personale della realtà conosciuta, pensata o immaginata aiuta il bambino a crescere, in modo più armonico sia rispetto alle molteplici sfumature della sua individualità sia riguardo il mondo attorno. Attraverso l’attività grafico-creativa il bambino prova piacere, esprime il suo mondo interno, media le relazioni con l’esterno, esprime il suo mondo intimo, si rifugia e trova conforto.

Benefici e aree stimolate

Nel disegnare il bambino si misura e misura il movimento. Attraverso il gesto tracciato, esplora, imita e contemporaneamente affina le sua capacità motorie e di coordinazione tra l’attività specifica dell’occhio e quella della mano. Disegnare, pitturare , costruire però richiedono uno sforzo cognitivo ed un coinvolgimento fisico nel quale vengono ad attivarsi tutti i sensi, non solo la manualità. Dall’incontro e dalla coordinazione di mente e corpo nasce l’immagine. L’equilibrio tra attività intellettiva e attività fisica contribuisce ad un importante sentimento di interezza, fondamentale per lo sviluppo armonico dell’individuo e per una conoscenza che contribuisca alla crescita completa della persona e non solo al suo rendimento intellettivo.

Stare fermi, seduti e concentrati, però con gioia!

Attraverso il disegno però il bambino può allenarsi anche in attività a cui sarà “costretto” durante le scuole elementari, come a stare seduto a tavola per molto tempo e a mantenere la concentrazione. Il bambino piccolo impara naturalmente e gradualmente a rimanere concentrato e attivo per tempi sempre più lunghi. Nella fase precedente all’inserimento nella scuola elementare l’attività artistica è forse quella che non prevede movimento e spostamento a cui riesce a dedicarsi con più impegno e per più tempo: un vero e proprio allenamento al banco!

Attività pre-simbolica in preparazione alla scrittura

Creare immagini facilita nei bambini la capacità a differenziare la realtà e la fantasia. Li impegna in processi che gradualmente diventano sempre più intenzionalmente simbolici. I movimenti mentali interni vengono espressi all’esterno con segni, forme, colori e costruzioni con finalità comunicative e di adattamento alla realtà. Tali astrazioni materializzate e organizzate sullo spazio del foglio anticipano in qualche modo la scrittura, la combinazione di simboli che dicono e raccontano.

Espressione ed elaborazione delle emozioni e del mondo

Attraverso l’arte è possibile esprimere in modo più libero gioie, conflitti, paure perché il sentimento è esternato e rielaborato in forme che rendono finalmente visibile il pensiero o l’emozione. La rappresentazione dell’emozione o del conflitto permette di prendere una distanza da questo e far sì che diventi meno spaventoso e più gestibile. Per esempio disegnare un mostro permette di controllarlo e con lui la paura che scatena. Inoltre ri-creare elementi, dettagli di sé e della realtà circostante contribuisce ad una maggiore consapevolezza di sé e del mondo circostante attraverso l’osservazione e l’auto-osservazione.

Dall’assimilazione alla ricreazione: si è protagonisti

Dalla posizione passiva di colui che vede e ascolta si passa all’azione, al fare, al costruire un immagine propria. Della storia ascoltata o dell’evento vissuto il bambino diventa protagonista, offre una sua visione particolare e re-inventa con dettagli che raccontano di lui, del suo particolare sguardo sul mondo.

Incremento dell’autonomia

Il confronto con il foglio bianco richiede la capacità di muoversi e orientarsi, decidere all’interno dei limiti imposti dalla carta. Il bambino gestisce e organizza sè e i suoi movimenti all’interno dello spazio bianco a disposizione secondo le sue priorità e i suoi criteri.

Consigli pratici e idee

  • Far disegnare su fogli bianchi così da offrire davvero uno spazio neutro di riflessione e di creazione tutta sua.

  • Far scegliere il materiale (tra pastelli, pennarelli, matite, acquarelli, tempera…) perché ciascuno di essi risponde in modo diverso alle esigenze del bimbo di quel preciso momento.

  • Per prevenire i disastri, fornirsi di tovaglia cerata nel caso di tempera o creta sul piano d’appoggio, spugne o stracci sempre a disposizione, contenitori in plastica e mai in vetro.

  • Non correggere il bambino che disegna perché facendo così si rischia di “correggere” il suo processo creativo e creare inutili insicurezze. Ricordarsi che l’obiettivo non è far fare bei disegni ai bimbi, ma farli sperimentare!

  • Disegnare, pitturare assieme ai bimbi non è solo possibile ma può diventare un esperienza particolarmente piacevole e gratificante per tutti, di conoscenza e scambio.

  • Per coinvolgere i bambini o timidi offrire i materiali come gioco esplorativo e di pura sperimentazione piuttosto che come attività espressiva: vediamo cosa succede se metto il blu e poi il rosso?

(Deborah Bormann)

 

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