DSA e ADHD: i diritti delle famiglie

C’è un grande dibattito intorno alla crescente e sempre più diffusa diagnosi delle cosiddette difficoltà di apprendimento. C’è chi dice che sia la scuola di oggi ad essere poco attenta verso il singolo bambino e le sue esigenze e attitudini. Chi pensa che le classi super affollate non consentano un accompagnamento adeguato e individuale. Chi invece parla di una tendenza di una generazione costantemente stimolata e abituata a un livello e tempo di attenzione da web, veloce e schizzofrenico. Come la vita che conduciamo e le comunicazioni del mondo attuale d’altronde. Di fatto, DSA e ADHD sono difficoltà che esistono e sia i bambini che le loro famiglie hanno bisogno di sostegno.

Le difficoltà degli apprendimenti

DSA e ADHD sono difficoltà degli apprendimenti diagnosticati e certificati da struttura pubblica o privata accreditata dal SSN. Si tratta di disturbi di natura genetica e non legati a fattori ambientali. “Per noi altro non è che una caratteristica del ragazzo, che proprio per questo ha necessità di essere sostenuto. Va incoraggiato in tutte le attività scolastiche ed extrascolastiche, affinchè riesca a trovare una propria strategia per esprimere al meglio la sua personalità”. Lo studio legale di Monica Fiaschi e Ilaria Quartieri si occupa di tutelare minori con difficoltà degli apprendimenti al fine di veder riconosciuto il loro diritto allo studio, alla formazione personale ed all’inserimento sociale.

Un diritto non conosciuto è un diritto negato

Le famiglie hanno bisogno sempre di essere sostenute nel loro ruolo genitoriale anche attraverso una corretta informazione. “È iniziato tutto circa quattro anni fa, quando si è rivolta a noi una mamma. Ci chiedeva aiuto per comprendere quali fossero i diritti e gli aiuti extrascolastici per suo figlio, al quale era stato diagnosticato un disturbo negli apprendimenti. La mamma, da sola, era riuscita a raccogliere informazioni sui diritti del figlio, ma nessuno dei professionisti contattati aveva saputo darle risposte”. Così Monica Fiaschi e Ilaria Quartieri hanno deciso di dedicarsi a una preventiva informazione perché “solo la conoscenza regala la libertà di scegliere il meglio per sé e le persone a noi vicine”.

I diritti a scuola

Le famiglie con bambini con DSA o ADHD hanno diversi diritti che spesso ignorano. Sul piano scolastico i bambini e i ragazzi con difficoltà di apprendimento/attenzione hanno diritto ad ottenere un piano didattico personalizzato (PDP). Le scuole di ogni ordine e grado sono tenute ad attrezzarsi di strumenti compensativi e misure dispensative, come mappe concettuali, registrazione delle lezioni, pc, esonero della lettura ad alta voce. Questi strumenti sono necessari per aiutare i ragazzi a seguire il loro speciale percorso di apprendimento e le famiglie li devono pretendere. Il PDP è il piano formativo redatto all’inizio di ogni anno scolastico in base all’esame delle caratteristiche dallo studente. È un contratto tra la famiglia e la scuola.

Sul piano fiscale

Con la legge di bilancio 2018, per i minori con DSA è entrata in vigore una detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute per l’acquisto di strumenti compensativi e sussidi tecnici ed informatici. Inoltre, in alcune regioni è possibile ottenere un’agevolazione fiscale sull’acquisto di strumenti compensativi, sussidi tecnici ed informatici.

I benefici economici

“Tra i diritti meno conosciuti – spiegano le avvocatesse- c’è l’indennità di frequenza. È un piccolo aiuto economico capace di fare la differenza per le famiglie. L’indennità erogata dall’Inps su domanda, serve a garantire l’inserimento scolastico e sociale del minore al quale è stato certificato un disturbo che comporti difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età”. Si tratta di una indennità mensile, che viene corrisposta per i nove mesi scolatici ed nell’anno in corso, e ammonta a € 285,66. I requisiti necessari sono: certificazione del disturbo; frequenza scolastica o di formazione professionale; reddito del minore beneficiario inferiore a € 4.906,72.

Informare le famiglie

Informare le famiglie è allora necessario perché possano godere dei giusti diritti. “Da qualche anno ci rendiamo disponibili ad incontrare le famiglie interessate per illustrare i diritti. Le informiamo dei percorsi da attivare per ottenerli e le assistiamo nel loro cammino verso la consapevolezza e la tutela dei diritti. Siamo già state invitate in varie parti di Italia. Spesso con le famiglie si è creato un bellissimo rapporto e hanno scelto di averci al loro fianco nella battaglia legale quando il beneficio dell’indennità di frequenza non sia stato riconosciuto”. Sulla pagina fb dello studio DSA- Tutela dei minori e delle famiglie si possono trovare info e pillole di conoscenza sul tema.

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