E che San Valentino sia, anche in famiglia

Vi illudevate che fosse giunto il momento di lasciarvi finalmente alle spalle la festa più sdolcinata dell’anno? E invece no: anche i genitori devono festeggiare San Valentino! Perché la coppia troppo spesso passa in secondo piano rispetto ai bambini che tutto fagocitano con la loro innocente invadenza. E allora via libera a cuoricini, romanticherie e nuvolette rosa, facciamocene una ragione. Ma come conciliare il romanticismo con i bambini, almeno per il tempo di una sera?

La serata a due: troviamo una babysitter di fiducia, consegniamole casa e pargoli e celebriamo come si deve. Destinazioni da privilegiare: quelle che con i bambini non frequentiamo più. Una serata alle terme tra bollicine calde e fredde, la cena in un rifugio di montagna raggiunto con motoslitta in James Bond style, oppure una cenetta lenta in un ristorantino tutto prelibatezze e cristalli pregiati. Stacchiamo il cellulare e torniamo indietro nel tempo.

Date at home: non siamo riusciti a trovare un’anima generosa che voglia stare con i fanciullini per la serata. Non disperiamo, non tutto è perduto. Possiamo far cenare presto i bambini, trovare un film che li appassionerà immobilizzandoli un paio d’ore (una volta ogni tanto si può, suvvia!) e poi goderci una seratina a due, tirando fuori i calici e un menu tutto crostacei e fondente!

Polyamour night: non ci piace l’idea di bloccare i piccoli davanti alla televisione nella giornata dell’amore. Ceniamo tutti insieme, però in un tripudio di kitsch, che fa più festa. Decoriamo la tavola con tanti cuoricini realizzati insieme, accendiamo le candele, scriviamoci letterine zuccherose e in toni pastello, Frank Sinatra in sottofondo: creiamo insomma un’atmosfera a tutto love!

Inversione dei ruoli: per una sera si gioca al ristorante, mamma e papà stanno seduti e i bambini fanno da camerieri. E così saranno loro ad apparecchiare con cura la tavola, servire le portate e persino sparecchiare! Fondamentale un carrellino solido per evitare disastri nel trasporto dei piatti e un’età minima dei bambini per potersi divertire in questo gioco di ruolo per una volta a favore dei grandi.

Solo io. Se le relazioni di coppia son così compromesse che è avvilente anche la finzione di una sola sera, dedichiamo la serata a coltivare l’amor proprio. Si inizia stabilendo chi si occupa dei bambini e chi è libero: se la sorte è dalla nostra parte trattiamoci davvero bene per una sera!

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Giovani Genitori

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