Ecco come togliere il ciuccio

Non tutti i bebè lo vogliono, alcune mamme lo vedono come un rivale, qualcuno pensa che sia tanto brutto esteticamente. Eppure è una grandissima invenzione, il ciuccio: tranquillizza i piccoli, li calma, li gratifica e insegna loro ad addormentarsi. Una gran risorsa nei primi anni, che però si rivela un boomerang al momento di dirgli addio. Perché molti bimbi dimostrano grande attaccamento nei confronti dell’amichetto al silicone e i genitori iniziano a dubitare: devo proprio toglierlo? Farà davvero così male? E ci sarà un modo per dire addio al ciuccio il più possibile indolore? Qualche consiglio:

Non bruciare le tappe, ovvero, non farlo troppo presto tanto per farlo – e poi magari si finisce con il ricorrere al biberon di latte per dormire e non si sa cosa sia meglio.

Aspettare un momento di calma piatta: non provare a toglierlo in concomitanza con l’inserimento a scuola, l’arrivo di una sorellina, un periodo di stress sul lavoro.

• Non pretendere tutto in una volta. Si inizia a toglierlo la mattina, poi il pomeriggio e dopo un bel periodo di transizione (ciuccio solo la sera) si prova a toglierlo del tutto.

• Tentare di coordinarsi con gli amichetti del cuore: se la bimba con cui nostro figlio gioca il pomeriggio va sempre in giro con il ciuccio, come pensare di eliminarlo? Si corre il rischio di transazioni clandestine e scambi di ciucci di contrabbando.

• Alcuni bimbi apprezzano una piccola cerimonia d’addio: si spedisce il ciuccio al topino dei ciucci, lo si lascia a una fatina che magari porterà un regalino; insomma si inventa insieme un piccolo rituale di distacco.
Infine, se abbiamo aspettato i 4 anni, tutti i bambini intorno l’hanno tolto e ciononostante il nostro kid non ne vuole sapere, non disperiamo e aspettiamo fiduciosi: il baratto ciuccio – telefonino funzionerà di sicuro!

Il ciuccio di Nina

Un delizioso libro di Christine Naumann Villemin (Editrice Il Castoro): Nina non vuole mai separarsi dal suo adorato ciuccio e pensa che se lo terrà anche quando sarà grande. Una storia adorabile da leggere insieme quando il tema del distacco dal ciuccio si impone in casa nostra.

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