Faccende domestiche: cosa possono fare i bambini e perché

Vi è mai capitato di aver bisogno di aiuto nelle faccende domestiche e non trovare nessuno disponibile a collaborare? La gestione della casa è importante, come la pulizia. È giusto che tutti facciano la loro parte, bambini compresi!

Faccende domestiche e bambini

Quando i bimbi sono piccoli sembra che riuscire a trovare il tempo per le faccende domestiche sia impossibile. La verità è che, se in famiglia non incoraggiamo da subito un comportamento partecipativo anche nei bambini, col tempo la situazione potrebbe peggiorare.
La collaborazione in famiglia è fondamentale, non solo nelle faccende domestiche ma in tutte le attività. Dal riordino, alla preparazione dei pasti, lo studio, la cura degli animali domestici e dei fratellini, è importante che ognuno dia il proprio contributo!
Avevamo già parlato di come anche i bambini possono dare una mano e del perché sia importante.

I bambini che collaborano nelle faccende domestiche si sentono responsabilizzati e valorizzati. Il loro contributo sarà inoltre, non solo utile alla famiglia, ma funzionale ad affinare le capacità manuali dei più piccoli.
Del resto anche secondo la filosofia Montessori il riordino e le pulizie favoriscono lo sviluppo motorio-cognitivo del bambino e lo aiutano a rendersi sempre più indipendente.

Incarichi per i bambini: cosa possono fare in base all’età

Cosa possono fare in pratica i bambini? Ovviamente le attività e i compiti affidati vanno commisurati all’età, ma anche al carattere e alle competenze specifiche. Possiamo tracciare delle linee di sviluppo generali che accumunano molti bambini. Ma ovviamente ogni piccino è unico in termini di maturità fisica, emotiva e psicologica.
E, in ogni caso, scordiamoci di pretendere la perfezione! Dovremo riuscire a stimolare i bambini a fare sempre di più e sempre meglio, ma senza stressarli. Valutiamo il loro impegno e apprezziamoli. Sicuramente un atteggiamento positivo da parte nostra, li incoraggerà ad essere sempre più bravi ed autonomi.

Bambini tra i 2 e i 3 anni

Verso i due anni i bambini sono di solito molto interessati alle attività casalinghe e spesso si divertono ad imitarci quando ci dedichiamo alle faccende domestiche. Quindi, perché non assecondare questa loro inclinazione naturale? Quasi tutte le attività possono essere piacevoli se vissute come un gioco.
Dai due anni di età i bambini sono in grado di:
-mettere i giocattoli in ordine;
– riporre i vestiti sporchi nel cesto della biancheria;
-gettare i rifiuti;
-spolverare.

Bambini tra i 4 e i 5 anni

Verso i quattro anni i bambini diventano sempre più competenti e sviluppano una migliore capacità di concentrazione. Saranno quindi in grado di eseguire compiti un po’ più complessi come:
-apparecchiare la tavola;
-stendere il bucato,
-appaiare i calzini,
-innaffiare le piante;
-dare da mangiare agli animali domestici.

Bambini tra i 6 e i 7 anni

Dai sei anni, anche grazie alle attività di pregrafismo alle quali si sono dedicati, i bambini sviluppano la manualità fine, affinano le loro capacità di concentrazione e rafforzano il desiderio di autonomia.
In questa fase della loro crescita sono in grado di:
-aiutare a preparare i pasti;
-rifare i letti;
-piegare la biancheria;
-aiutare a mettere in ordine la spesa;
-togliere le erbacce dal giardino;
-piantare fiori.

Bambini tra gli 8 e i 9 anni

Tra i sei e gli otto anni i bambini vivono uno sviluppo molto rapido delle loro abilità fisiche, sociali e mentali.
A livello motorio, sono di solito più abili e sicuri: corrono, si arrampicano, mantengono l’equilibrio. A livello cognitivo, sono sempre più in grado di comprendere e utilizzare termini nuovi e di avere un vocabolario ricco. La maggior parte vive una sorta di preadolescenza che li porta a contrastare le regole. Tuttavia, un’educazione coerente, basata su un confronto equilibrato e sull’incoraggiamento emotivo può aiutarli nella loro crescita psicosociale.

Le faccende domestiche alle quali possono dedicarsi a quest’età sono:
-caricare e svuotare la lavastoviglie;
-lavare da soli indumenti;
-spolverare i mobili;
-passare l’aspirapolvere.
-portare a spesso il cane.

Bambini tra i 10 e i 12 anni

Dai 10 anni in poi è ancora più importante cominciare a dare fiducia ai nostri figli. I bambini infatti cominciano ad acquisire un senso di responsabilità. Pertanto vorranno provare ad essere sempre più autonomi e indipendenti.
I compiti che potremo affidare loro sono:
-passare la scopa;
-lavare a terra;
-pulire la cucina;
-lavare la macchina;
-andare a fare la spesa.

Faccende domestiche e successo personale

Come anticipato, lo sviluppo di ogni bambino è personale e unico. Pertanto, se nostro figlio non sarà in grado di assolvere ai compiti assegnati cerchiamo di capirne il motivo. Non ha ancora raggiunto le competenze necessarie per svolgere quell’attività? O magari è semplicemente svogliato, oppure è particolarmente stanco.

In ogni caso vale la pena provare a coinvolgere i figli nelle faccende domestiche anche per un altro buon motivo.

Numerose ricerche hanno dimostrato che i bambini che sin da piccoli sono stati abituati ad essere collaborativi saranno più empatici nei confronti dei bisogni altrui e più realizzati in ambito lavorativo.

La rivista svedese Perfect Guide riporta uno di questi studi, condotto dalla ricercatrice Lythcott-Haims dell’Università di Harvard.

Secondo la psicologa americana, i bambini che aiutano a casa nella faccende domestiche imparano l’importanza della cooperazione e acquisiscono un profondo senso di responsabilità e autonomia. E, proprio per queste loro caratteristiche, diventeranno più facilmente persone di successo dando un contributo positivo alla società.

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