Il fumo passivo fa ammalare i bambini, è ora di smettere di fumare

Il fumo passivo fa male, soprattutto ai bambini. I figli di fumatori si ammalano di più. E’ proprio il momento di smettere di fumare

I risultati di una ricerca condotta nel 2018 in Spagna su 150 bambini parlano chiaro: chi vive insieme ad adulti fumatori ricevono una dose annuale di nicotina pari a quella contenuta in 60 – 150 sigarette.

Lo studio, condotto dalla Società Spagnola di Pneumologia e Chirurgia Toracica (SEPAR), ha mostrato che i bambini che vivono in ambienti fumosi soffrono più frequentemente di problemi legati alle vie respiratorie e registrano un numero maggiore di visite pediatriche e ricoveri ospedalieri.

Secondo i ricercatori i bambini sono più vulnerabili alla nicotina poiché il loro peso e la loro corporatura è inferiore rispetto a quello di un adulto. Inoltre, da molto piccoli passano tra il 60 e l’80% del loro tempo in casa, quindi negli ambienti inquinati dai fumatori.

Non si tratta di numeri bassi. Secondo quanto emerso, il 43,3% dei bambini da 0 – 3 anni è sottoposto a fumo passivo da parte di genitori, nonni o aiutanti domestici. Il fumo passivo favorisce l’insorgere di infezioni al tratto respiratorio, delle bronchiti, di problemi otorinolaringoiatrici e, sul lungo periodo, di asma.

Niente fumo in gravidanza

Altro dato preoccupante riguarda il fumo delle donne in attesa: una mamma su cinque ha dichiarato di aver fumato anche durante la gravidanza. Il fumo in gravidanza è ormai riconosciuto come un importante fattore di rischio che aumenta l’incidenza delle patologie respiratorie nell’infanzia.

19I medici che hanno condotto la ricerca si dichiarano molto preoccupati per i dati emersi.  Per i ricercatori è indispensabile un lavoro di sensibilizzazione e educazione rivolto ai genitori e alle famiglie sulle gravi conseguenze, spesso permanenti, che il fumo passivo può avere sui bambini.

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