Gemelli in arrivo? Ci vuole una strategia

La prima ecografia è un momento indimenticabile, si diventa mamma e papà in pochi istanti. Se poi i battiti sono due, da quel primo doppio rintocco quelli di mamma e papà sono elevati alla potenza. Aspettare due gemelli oggi è più comune di un tempo, ma rimane sempre un evento fuori dall’ordinario: le difficoltà sono tante, dall’uscire di casa al pianificare una vacanza, dal fare il bagnetto ad andare a comprare il latte. Una buona strategia può fare la differenza. Arrivare preparati, pre-occupandosi (nel senso di occuparsi con anticipo) di alcune questioni di ordine pratico e organizzativo, non azzera, ma riduce di molto la complessità.

Un buon corso preparto a Torino

Mentre ancora si oscilla tra sentimenti contrastanti e prime nausee, non è da sottovalutare l’importanza di una buona sintonia con il proprio medico. Rischi e complicazioni sono molteplici: minacce di aborto, parto pretermine e possibilità di passare gli ultimi mesi a letto sono il terrore di tutte le mamme in attesa di gemelli. Affrontare tutto sentendosi ascoltata, controllata e rassicurata genera benessere. L’ospedale Sant’Anna di Torino, considerato l’alto numero delle gravidanze gemellari degli ultimi anni, organizza ad esempio periodicamente un corso di accompagnamento alla nascita speciale per la gravidanza gemellare, prenotabile con l’impegnativa medica per “corso pre-parto”. Per le mamme (e anche per i papà in qualche circostanza) il corso è una buona occasione per affrontare temi come l’allattamento al seno di due bambini, il parto prematuro, il parto naturale, il parto cesareo e, in generale, per fare domande a personale qualificato.

Il Progetto Gemelli a Torino

Nel percorso è previsto un incontro con una psicologa del Progetto Gemelli, promosso dal Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino e finanziato fino al 2011 dalla Regione Piemonte. Il progetto (progetto.gemelli@unito.it; genitoriando.psicologia@unito.it) prevede attività di ricerca, formazione e sostegno per le famiglie di gemelli e per gli operatori coinvolti. “Il servizio – spiega Piera Brustia del Dipartimento di Psicologia, referente del progetto e autrice del libro “Vivere con i gemelli” – è attualmente in attesa del nuovo finanziamento, ma procede con la collaborazione volontaria degli psicologi dell’equipe”. Torino da questo punto di vista è un’eccellenza, poiché non esiste in tutta Italia una simile offerta del servizio pubblico. Oltre all’aspetto formativo e informativo, il valore aggiunto del progetto è l’incontro con altre mamme in attesa. Parlare e confrontarsi alleggerisce e semplifica il pensiero. Le amicizie della coppia crescono e si modificano: queste occasioni rappresentano una buona opportunità per iniziare a costruire una rete per la neonata famiglia.

Si ritorna a casa!

La preparazione della casa e gli acquisti, in particolare quello del passeggino, richiedono molto tempo. Si tratta di prodotti molto cari e le esigenze non sono le medesime per tutti. Questo è il momento per assecondare la comodità. Protagonista indiscusso dei primi mesi è il tema dell’allattamento: attaccarli al seno insieme o uno per volta? Allattamento esclusivo o sono concesse le “giunte”? Un valido supporto sono i consultori pediatrici: all’interno dell’agenda della salute dei gemelli, consegnata ai genitori al momento delle dimissioni dall’ospedale, sono indicati i numeri di telefono, indirizzi e orari del consultorio cui fare riferimento in base alla residenza. Vi è anche un’ampia offerta di supporto online su siti come www.lllitalia.org, www.vitaminamamma.it o su Facebook il gruppo Noimammedigemelli.

L’aiuto prezioso

I primi mesi sono a “alto impatto”, poi la quantità di lavoro diminuisce (o forse ci si abitua). Il tempo da dedicare a qualsiasi altra attività svanisce, farsi aiutare per la pulizia della casa o la preparazione dei pasti può consentire alla mamma di recuperare lo spazio per farsi una doccia in serenità e perché no? andare a farsi una piega, in tranquillità.

A Milano blog e corsi per mamme di gemelli

Fin dai primi mesi, le mamme in attesa, ma anche i papà, hanno infinite domande, insicurezze e desideri di conferma. L’organizzazione fa parte del piano, ma non è al centro, e alcuni bisogni sono difficili da anticipare. Considerato l’alto numero delle gravidanze gemellari degli ultimi anni e il bisogno dei genitori in attesa di ricevere supporto, anche Milano si è organizzata: nascono le prime iniziative private per le famiglie in attesa di due (o più) bambini. Costanza, Giulia e Francesca, mamme di gemelli, hanno trasformato la propria esperienza in una risorsa per le neo (bi)mamme ideando il blog Mammegemelle (www.mammegemelle.it). Le donne che si rivolgono al blog sono spesso mamme di gemelli che scrivono per chiedere confronto e suggerimenti su allattamento, pappa, nanna e sulle tempistiche legate ai primi passi. Altre domande ricorrenti girano intorno alla scelta del passeggino, investimento di denaro sostanzioso per una famiglia con gemelli. “Le mamme in dolce attesa – precisano le tre blogger – chiedono invece più supporto emotivo, una parola di conforto, un ‘andrà tutto bene, stai tranquilla’, perché la gravidanza gemellare non è propriamente semplice e riserva tantissimi ostacoli. Alcune mamme invece ci scrivono per partecipare alla nostra rubrica settimanale (#mammagemellanchio), spazio in cui le mamme possono raccontare la propria storia”.

Un’altra interessante proposta, nata nel 2014, arriva dall’Associazione Granelli di Psicologia (www.granellidipsicologia.com) nell’ambito del progetto Gemelli Gemellini. L’Associazione si pone l’obiettivo di offrire una serie di attività e servizi completamente dedicati al mondo dei gemelli. Per le mamme in attesa ci sono i corsi pre parto dedicati, occasione per affrontare temi di ordine pratico, ma anche approfondimenti psicologici. Gli incontri sono a tema, sempre legati alla gemellarità e comprendono eventi ludici e culturali, incontri di sostegno alla genitorialità. “Gemelli: istruzione per l’uso!” è un programma ricco di proposte che mette al centro il tema della gemellarità, molto spesso trascurato e sottovalutato. Tutti gli incontri si svolgono in via Magellano 3 a Milano, presso la sede dell’associazione. Ai partecipanti è richiesto di sottoscrivere la tessera associativa annuale (10 euro) ed è previsto uno sconto per la partecipazione alle iniziative da parte della coppia. Anche se non saremo mai preparati per queste due cose che sono i gemelli, qualcosa dice che andando in questa direzione ci sarà sempre più spazio per godersi in serenità l’incanto del loro arrivo.

[Daniela Rosas]

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