Un gita in Valle D’Aosta? Passeggiamo fino al Lago D’Arpy

Una facile passeggiata che porta a un ambiente bucolico e adatto ai piccoli. C’è il Lago d’Arpy, i laghetti, le cascatelle, i girini e i prati su cui correre al cospetto del Monte Bianco 

La gita al Lago d’Arpy, in Val d’Aosta, è una delle più gettonate (e anche frequentate) perché facilmente raggiungibili. Il lago, di origine glaciale, è molto pittoresco, a un’altitudine di 2600 metri. Si raggiunge attraverso un sentiero escursionistico nel bosco.

Puntate il navigatore su Valdigne, all’imbocco per la Val de La Thuile. Il sentiero parte davanti all’Hotel Genzianella, al di là della strada (cartelli e numero 15), lungo una sterrata che si inoltra nel bosco con una salita leggera e graduale. In tutto il percorso vi è un solo bivio in cui si prende a sinistra (numero 15).

Il Lago d’Arpy e le Grandes Jorasses

La sterrata procede con alcuni saliscendi, incontrando a tratti comode panchine di legno, immerso a tratti nell’ombra del bosco che si dirada una volta superato un fontanile. Qui si apre la visuale sull’imponente cascata che nasce dal lago stesso. Una breve salita porta sul bordo della conca in cui giace il bacino azzurro.

Si va verso sinistra in direzione di un ponte di legno, quindi si segue il sentiero che costeggia il lago portando attraverso bei prati verso l’immissario, da cui appaiono le Grandes Jorasses, una parte del Massiccio del Monte Bianco.

Completando il giro del Lago D’Arpy si passa invece tra larici ombrosi punteggiati da piccole e invitanti pozze d’acqua.

Il ritorno avviene sulla medesima via dell’andata.

Un possibile allungamento del percorso 

Una volta tornati al Colle San Carlo si può effettuare una seconda, facile passeggiata che porta alla Tête d’Arpy (2022 mslm) e a un’incredibile balconata panoramica verso il Massiccio del Monte Bianco.

Sempre dal Bar La Genzianella, ma in direzione opposta rispetto alla sterrata per il lago, parte una strada che porta a un’area attrezzata.

Si segue quindi la graduale pista tagliafuoco segnata dal numero 15B. Al bivio si prende a destra e si passa sotto la linea dell’alta tensione raggiungendo una casa isolata nel bosco. Si tiene la casa alla propria destra salendo un poco, fino a raggiungere una croce, che rappresenta il punto più alto e che offre una buona vista sulla sottostante valle.

Si segue poi una balaustra di legno sulla sinistra aggirando la casa già vista in precedenza fino a raggiungere un vero e proprio balcone affacciato sul massiccio del Monte Bianco (+100 metri; 1,5 km totali, 30 minuti).

A passo di bimbo

Il sentiero è adatto anche a passeggini di tipo sportivo. L’immissario si presenta solitamente abbastanza basso e costellato da massi che permettono un “avventuroso” guado. 

Sul Colle San Carlo, presso l’area picnic (fontana), si trova una piccola pozza d’acqua in cui, se si è fortunati, si potrebbe vedere l’ormai raro tritone alpino.

Informazioni tecniche

Località di partenza e di arrivo: Colle San Carlo (1951 mslm) – Lago d’Arpy (2066 mslm)

Difficoltà: FACILE

Dislivello e distanza: 120 metri solo andata – 3 km solo andata

Tempo di percorrenza: 1 ora

Tipologia di percorso e segnaletica: sterrata, sentiero – cartelli, numero 15

Acqua e punti di appoggio: fontane e bar al Colle San Carlo

Periodo consigliato: tutto l’anno (verificando d’inverno la situazione d’innevamento). Immancabile l’autunno per il contrasto del giallo dei larici con i primi ghiacci.

Dove e come arrivare: Valdigne, all’imbocco per la Val de La Thuile A5 per Aosta, uscita “Morgex” direzione Monte Bianco e Morgex, quindi direzione Arpy e per finire segnaletica per il Colle San Carlo; parcheggi presso il Bar Genzianella o lungo la strada

Info: www.regione.vda.itwww.lovevda.itwww.comune.morgex.ao.it

Valle D'Aosta

A piccoli passi tra i laghi della Val d’Aosta

Questa gita è tratta dal libro fresco di stampa scritto da Franco Voglino e Annalisa Porporato, storici collaboratori di GG – Graphot editrice, 15 euro. Raccoglie 35 itinerari adatti a tutta la famiglia tra i laghi della Val d’Aosta: ogni percorso è corredato da curiosità e leggende sui luoghi raccontati, e da indicazioni utili su difficoltà, dislivello, tempo di percorrenza e dove rivolgersi in caso di emergenza.

Il volume fa parte della collana A piccoli passi – Itinerari per baby trekker dal marsupio allo scarponcino, dedicata al trekking per famiglie con bambini. 

In uscita prossimamente, per la stessa casa editrice e dagli stessi autori, A piccoli passi Langhe e Roero. www.graphot.com

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