Dritti allo St’orto

Nel retro del delizioso cimitero settecentesco di San Piero in Vincoli, incastonato tra via Cigna e il Cortile del Maglio, si cela un giardino a cui un gruppo di mamme ha dato nuova vita.

Tra un parcheggio di auto e carretti degli ambulanti del Balön, un piccolo pezzetto di verde (che era tenuto in vita quando ancora al cimitero c’era il guardiano) ha vissuto gli ultimi anni abbandonato a se stesso, fino a quando le Mamme Balenghe, intraprendente gruppo nato all’interno dell’associazione Fuori di Palazzo che lavora sul territorio del Balön, lo hanno individuato. “Cercavamo da tempo un’area verde, un orto urbano, dove portare i nostri bimbi e anche coltivare – spiega Silvia -. Dopo vari incontri anche a livello istituzionale, abbiamo scoperto che nel retro di San Pietro in Vincoli c’era l’area che si prestava ai nostri scopi”. Grazie agli accordi con le compagnie teatrali che attualmente gestiscono lo spazio, le Mamme Balenghe sono riuscite a prendere in gestione il giardino e lo hanno ribattezzato ST’orto. Il posto è difficile da trovare a causa dell’ingresso nel retro del cimitero, in una zona di poco passaggio.

Quando si varcano i cancelli ci si lascia alle spalle l’asfalto. C’è una zona dedicata ai giochi per i bambini, costruiti in materiale riciclato, poi si passa al giardino vero e proprio con gli alberi e gli arredi recuperati sui banchi del Balön. In fondo c’è lo spazio dedicato alla coltivazione di un rigoglioso orto sinergico. E poi un nespolo pieno di frutti, fichi e oleandri, rose insieme ad albicocchi e a un pruno. Estetica e nutrimento si combinano. Un anno fa questo luogo era una foresta dove le piante erano circondate da rifiuti, siringhe, depositi di ogni genere usati dagli artigiani del mercato. Dopo mesi di duro lavoro tutto è cambiato: gli alberi hanno ricominciato a respirare, c’è un’area relax con tavolini e divani, l’orto sinergico sta crescendo e fa l’occhiolino alle coltivazioni in cassetta, impiantate dalle inarrestabili mamme per poter vendere le piantine e recuperare un po’ di risorse per la gestione (il progetto è autofinanziato).

Tra una bimba che vuole salire sull’altalena di bambù e un ortolano in erba che sta allagando metà del sentiero, le Mamme Balenghe spiegano che hanno appena vinto un bando per la fornitura di attrezzi da giardino. Il gruppo è unito, molte di loro hanno bimbi piccoli, spesso figli di coppie miste. L’obiettivo è sociale: aprire il posto al quartiere, dare la possibilità di fare giocare i bambini nella natura, in una zona carente di aree verdi, densamente abitata e vissuta. Senza considerare l’importanza che ha, per un bambino di città, entrare in contatto con la terra, raccogliere le zucchine, vedere le piante crescere con il ritmo delle stagioni. L’inaugurazione ufficiale è avvenuta a metà giugno 2015. C’è ancora tanto da fare. Per ora è possibile contattare il gruppo per andare a dare una mano nella conduzione dell’orto o del giardino. Successivamente le Mamme intendono aprirlo almeno un giorno a settimana, proponendo attività all’aria aperta: lezioni di giardinaggio, ginnastica mamme/bimbi, laboratori creativi per piccoli.

Per contatti: Mamme Balenghe, http://supermammebalenghe.blogspot.it, mammebalenghe@gmail.com, cell. 339 5431330.

[Daniela Re]

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