La piscina si è fatta bio

Finalmente si torna in acqua e in attesa di tuffarci in acque cristalline eccoci tutti lesti a preparare la borsa per la piscina, per grandi e piccini! Basta mattonelle azzurre, puzza di cloro e giochi d’acqua in plastica: oggi la piscina è bio. A vedersi sembra un laghetto o una vasca circondata da una seconda vasca altrettanto grande abitata da piante (non balneabile ma dedicata al filtraggio). L’aspetto dell’acqua si differenzia notevolmente a dipendere dalla tipologia scelta, ma il punto comune è l’esclusione di trattamenti chimici (con cloro o ozono) o con UV. Il trattamento delle piscine bio è affidato a processi biologici, all’interazione tra piante acquatiche, fitoplancton e zooplancton, alla circolazione dell’acqua attraverso filtri vegetali e all’utilizzo di impianti meccanici. Così le piscine naturali sono degli ecosistemi autorigeneranti che restituiscono alle piante il compito di depurare e pulire l’acqua.

E la natura ha studiato tutto nel dettaglio: le piante acquatiche e le alghe mettono in atto un processo di fitodepurazione assolutamente efficace, alcune si nutrono di inquinanti come il fosforo o l’azoto, altre filtrano sostanze da intorbimento, altre ancora, come le piante sommerse, producono ossigeno e svolgono una funzione igienizzante. Ai margini del bacino, canne e tife consolidano le sponde. Non ci sono pesci poiché mangerebbero zooplancton e chiuderebbero il ciclo di depurazione. Queste piscine necessitano di un lavoro di manutenzione e controllo semplice ma attento: ottimi i risultati e l’efficacia del metodo di depurazione, verificati da diverse ricerche, anche di Università italiane.

Nessuna difficoltà a convincere un’utenza sempre più attenta: “Il feedback è stato positivo da subito – hanno commentato i gestori della Piscina di Gargazzone, in provincia di Bolzano, una delle prime nate in Italia – chi entra nell’acqua viva di una biopiscina nota immediatamente la differenza”. Tanti i vantaggi anche per chi sceglie la biopiscina per il giardino di casa, poiché non sono necessarie opere in cemento, ha spese basse di manutenzione e presenta minimi consumi di acqua e di corrente elettrica. Non ha bisogno di additivi, non crea inquinamento e non ha bisogno di essere coperta in inverno. Ovviamente a fronte di un impatto visivo unico! E per chi non ha lo spazio a casa, l’Associazione Italiana Acque Balneabili Naturali ha mappato le piscine naturali in Italia, tra pubbliche e private (in nove comuni del Centro-Nord ci sono piscine naturali pubbliche aperte a tutti a costi contenuti) e ha coniato il logo Ospitalità Naturale, il marchio che individua alberghi, agriturismi, residenze e Comuni che offrono strutture con acque naturali, valorizzando le iniziative di benessere, sostenibilità ambientale e naturalità che fanno la differenza. www.acquebalneabili.it

[Alfonsa Sabatino]

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