L’orto con gusto

Le prime sono state le magnolie, con i loro grandi fiori bianchi e rosa sui rami nudi. Poi i ciliegi, che scopri solo a marzo quanti ce ne sono in città. E i lillà, profumatissimi, che presto lasceranno lo spazio (anche odoroso) alle prime, avventurose, rose. La primavera è finalmente arrivata, in un turbine di colori brillanti, aria fresca e profumi, che tanto fanno bene al buonumore. Mai come in questa stagione viene voglia di stare all’aria aperta e le iniziative legate al verde fioriscono un po’ dappertutto. Scuole green, orti sui tetti, pareti verticali in cui si arrampicano nuovi fagioli magici urban style. E ancora, festival degli orti, fiabe e giardini. O giardini e fiabe, in un rincorrersi di eventi legati al verde che ci piacciono, ci piacciono un sacco.

Orti in Condotta

Da qualche anno l’amore per il verde comincia a scuola, anche con i piccolissimi. Nidi e materne che si cimentano con piccoli orti scolastici, progetti per il giardino della scuola che insegnano ai giardinieri in erba come prendersi cura di ciò che ci circonda. Il progetto “Orto in Condotta” è organizzato da Slow Food e dura tre anni. Si rivolge agli insegnanti per l’educazione alimentare e prevede seminari per genitori e nonni ortolani. L’orto rappresenta uno strumento didattico per conoscere il territorio, i suoi prodotti e le sue ricette, ma è anche l’occasione per incontrare artigiani, produttori e chef della comunità locale. Slow Food richiama l’attenzione su alcune caratteristiche che l’Orto in Condotta deve avere: le varietà coltivate devono essere quelle tipiche del territorio regionale, vanno privilegiati i prodotti che possono essere raccolti e consumati durante l’anno scolastico e l’uso dell’acqua deve avere un ruolo didattico. Tutte regole green che ci piacciono un sacco! Informazioni e modalità di adesione su www. slowfood.it/educazione.

L’orto sul balcone e il comune fiorito

Pollici e pollicini verdi scalpitano anche a casa. Basta un davanzale, un balcone o un terrazzino e la green-mania dilaga. La curiosità di veder crescere fiori e verdure è la molla per seminare il basilico, bagnare il rosmarino, mettersi alla prova con i pomodori e le verdurine no-stress che semplificano la vita e che vanno benone per chi è alle prime armi: dalle insalatine in su. Ecco un prêt à porter per non farsi cogliere impreparati. Evitate di partire in quarta: meglio pochi vasi sul balcone da accudire con amore che un bellissimo appezzamento di terreno nella casa in campagna. Non abbiate paura a dare palette e rastrelli ai bambini, ma sceglieteli su misura, leggeri e con una buona impugnatura. Responsabilizzate i pargoli, spiegate loro cosa possono fare, cosa non devono fare, e che dovranno essere loro a tenere in ordine i materiali. Non usate fertilizzanti pericolosi, ma affidatevi il più possibile a Madre Natura, partendo da una terra ricca, che renderà tutto più semplice e naturale. Scegliete insieme gli ortaggi e cogliete l’occasione per delle piccole sfide. I vostri bimbi non amano particolarmente le verdure? Date precedenza alle loro preferite, ma inserite anche alcuni “tabù”. Fategliele conoscere, a partire dai semi e dalle piantine. Sarà un ottimo modo per scoprirle insieme e, chissà, anche amare. Nel frattempo, per evitare che una fila di vasi monocolore o un solco nel terreno riescano a smorzare l’entusiasmo, scatenate la fantasia dei bambini: colorate i vasi, create piccoli spaventapasseri, infilate nel terreno girandole variopinte. Quando arriverà il momento del raccolto (perché arriverà, siatene certi!) organizzate una piccola cerimonia e divertitevi in cucina a preparare portate speciali giocando con forme e colori. Con un pizzico di fortuna, avrete presto il problema opposto, perché i bambini vorranno sempre mangiare le verdurine del loro orto. Organizzate l’orto in modo che ci sia sempre qualcosa da fare: usate sia i semi che le piantine e ricordate che ci sono verdure per tutte le stagioni. Anzi, proprio per ricordarvi tutto quanto, potete tenere un diario insieme ai bambini in cui disegnare, raccogliere le fotografie e i racconti dei vostri primi successi (e di qualche inevitabile piccolo scivolone).

Il community garden (tra i libri)

Un giardino per tutti in uno dei luoghi di ritrovo per eccellenza: ecco la bellissima idea di Moncalieri e dei Grains d’idées: un orto nel cortile della biblioteca. E così, alla Arduino, non fioriscono soltanto le iniziative di incontri e promozione della cultura e dei libri. Qui è nato BibliOrto, una “meravigliosa creatura” viva e colorata. Tutti possono partecipare e scegliere come, cosa, dove piantare fiori e verdure. Chiacchierando a spasso tra i vialetti dell’orto si è creata una piccola verde comunità superaccogliente, che si scambia sorrisi, pale e zappette in un tripudio di salvie e zucchine, pomodori e ravanelli. Zappettare, innaffiare, creare sostegni per le rampicanti e nuovi cartellini per gli ortaggi non è mai stato così divertente. E, dopo, ci si può sempre rilassare con il proprio libro preferito. Tra una risata e l’altra, si scopre tutti insieme che coltivare gli spinaci è buono, sano e fa tanto bene alla salute. Dove si trova? Alla Biblioteca Civica Arduino, in via Vittorio Alfieri 13 a Moncalieri (TO).

Una favola per un giardino

La natura è spesso scenario delle favole più belle: Biancaneve canta prendendo l’acqua al pozzo del giardino del castello, immersa tra rose e clematidi e circondata da colombe e cinciarelle. Alice si perde scivolando all’interno di enormi alberi e incontra la Regina di Cuori in un roseto degno di Versailles. Orti, boschi e giardini sono da sempre una “location” per i cantastorie. Ma come sarebbe bello un giardino che prova a rendere reale e fisica una fiaba? A Torino quest’idea è venuta qualche anno fa per festeggiare la nuova sede di Casa Oz. È nato così il Giardino Rodari, in corso Moncalieri, dove ogni pianta richiama la fiaba del Favoloso mondo di Oz, dal campo di grano alle distese di papaveri. Curiosando per la città abbiamo scoperto un altro giardino di quartiere, in cui è nata l’idea di scrivere una favola dedicata alla nascita di quello spazio verde. L’Officina Verde Tonolli nasce proprio là dove sorgeva una fabbrica: ed ecco che la fiaba, in quattro pannelli che accompagnano uno dei viali del giardino, racconta la sua storia, attraverso un bel lavoro di gruppo delle associazioni locali e dei lupetti del branco San Francesco, che si sono occupati delle illustrazioni. L’Officina Verde Tonolli si trova in via Valgioie 45, a Torino.

Orti contemporanei alla Reggia

Il meraviglioso Potager Royal, più verdeggiante che mai, apre le sue fragranti porte alla prima edizione di Ortinfestival, festival gastronomico dedicato agli orti contemporanei. Dieci ettari realizzati secondo l’agroecologia, alla scoperta del legame, bellissimo e naturale, tra terra e gastronomia, cultura e ambiente. Il percorso espositivo e gastronomico si svolgerà indoor e open air e permetterà di scoprire e conoscere le antiche varietà, i prodotti tipici e le specie rare, folies-gourmandes e orti etnici, creativi, social e idroponici, tutti coltivati a Km 0. Una green immersion alla scoperta dei prodotti orticoli, interpretati per l’occasione da talentuosi chef e contadini virtuosi, con visite guidate, showcooking, laboratori, mostre e workshop, molti dei quali interessanti per i bambini. Anima della manifestazione è il torinese Vittorio Castellani, meglio noto come Chef Kumalé. Ortinfestival si tiene dal 30 maggio al 2 giugno 2014 nel Potager Royal della Venaria Reale. Informazioni su www.lavenaria.it e sulla pagina Facebook di Ortinfestival.

[Marta Vitale Brovarone]

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