Sfide nell’era del cambiamento

“È necessario prendere consapevolezza dei limiti che la natura ci impone e trovare in questi la chiave di volta per un modello diverso – afferma Fabio Dovana, presidente
di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta -, è necessario uno scatto di orgoglio. Ci troviamo di fronte a un bivio tra una vecchia concezione di sviluppo e un’alternativa che tenga conto del benessere delle persone e del rispetto dell’ambiente”.

Nell’ambito del congresso interregionale di Legambiente, si è individuato il percorso per i prossimi anni, tenendo presenti la peculiarità del territorio, caratterizzato da fragilità idrogeologiche, dai progetti delle grandi opere di grave impatto sull’ambiente, dalle città che lasciano spazio per essere ripensate più vivibili e più sane. Impossibile non guardare con preoccupazione alla cappa di smog che soffoca le città senza che le istituzioni mettano in atto politiche in grado di risolvere il problema.

Si riparte dalla rigenerazione urbana per mettere in moto un ciclo virtuoso: riqualificazione del patrimonio edilizio, mobilità nuova, green economy, efficienza energetica, stili di vita che creino comunità ecosostenibili. Obiettivi che non si possono raggiungere senza considerare l’interscambio fra scuola e territorio: “La scuola è un importante bene comune – dichiara Francesca Gramegna, direttrice di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. L’edilizia scolastica è l’occasione per ripensare le funzioni della scuola rispetto al territorio. Il dossier Ecosistema Scuola di Legambiente riporta dati preoccupanti per il Piemonte: il 38,7% delle scuole necessita di interventi di manutenzione urgente, mentre il 20,2% è privo del certificato di agibilità: è fondamentale un maggior impegno delle istituzioni per la loro messa in sicurezza”.

[Alessandro Risi – Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta]

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