Torino bike friendly

Qualcuno ci va tutti i giorni, qualcuno mai, tutti però concordano sul fatto che spostarsi in bicicletta è bello, sano, ecologico, comodo, rapido e divertente. Sarebbe ancora meglio se ci fossero tante piste ciclabili e pedalare fosse sicuro, oltre che divertente.

Educazione a rotelle

Andare in bicicletta è un po’ come nuotare: una volta imparato non si dimentica più. Ma quand’è il momento giusto per insegnare ai bambini a pedalare senza rotelle? Quando ce lo chiedono loro – rispondono gli esperti -, quando si sentono abbastanza sicuri e comunque mai prima che abbiano imparato a frenare! Il modo migliore è incoraggiarli senza obbligarli, portandoli nei parchi a pedalare in sicurezza e imparare fin da piccoli un po’ di regole del codice della strada. Al parco Crescenzio di Torino, in lungo Dora Colletta all’incrocio con via Ippolito Nievo, e al piccolo parco di via Manzoni a Druento, esiste un’attrattiva particolare: una pista per biciclette attrezzata con cartelli stradali e segnaletica orizzontale per indicare gli incroci, le precedenze, persino i limiti di velocità o il divieto di sosta! Un bel modo per rendere i bambini consapevoli delle regole della strada. Nel parco torinese, da qualche anno, la Polizia Municipale porta avanti un progetto di educazione stradale per gli studenti di elementari e medie; oltre a insegnare la segnaletica stradale “vengono affrontati anche gli aspetti connessi con la convivenza civile e il decoro urbano”, spiega Valter Bouquiè, coordinatore delle attività didattiche del Corpo di Polizia, e a fine giornata ogni bambino riceve un patentino come riconoscimento simbolico del proprio impegno.

Le associazioni

In una città e in un paese poco sensibili all’argomento, è l’unione a far la forza: nascono così associazioni e iniziative che promuovono l’uso delle due ruote, sensibilizzando su temi importanti come la sicurezza e la mancanza di piste ciclabili adeguate. Ad esempio Bike to School, l’iniziativa pensata da e per genitori che si organizzano per portare insieme i bambini a scuola in bici. Dopo le prime sperimentazioni a Roma e Milano, l’entusiasmo dei partecipanti ha suscitato il desiderio di renderlo un appuntamento fisso e coinvolgere altre città. All’evento nazionale di gennaio si è unita anche Torino, dove la neve e il freddo non hanno fermato tre gruppi di piccoli ciclisti che sfidando il traffico e l’impazienza degli automobilisti hanno raggiunto la scuola, scortati da genitori e volontari: entusiasmo alle stelle e tanta voglia di ripetere l’avventura. Al momento i gruppi torinesi sono pochi e limitati ai quartieri più attivi come San Salvario e Vanchiglia, ma si spera che la primavera diffonda la voglia di pedalare insieme. Ognuno può organizzare un Bike to School, seguendo le indicazioni sul sito www.biketoschooltorino.it, dove si trova anche altro materiale utile. Una città a misura di persona, più sostenibile e vivibile è l’obiettivo dell’associazione Bike Pride, che si impegna a promuovere la ciclabilità urbana e forme di mobilità rispettose dell’ambiente. Bike Pride organizza ogni anno la grande e festosa parata di biciclette in Italia – nel 2013 i partecipanti erano 30mila! L’associazione sta costruendo la rete Bike Friendly, un network di locali ed esercizi commerciali amici dei ciclisti a Torino. www.bikepride.it.

Ciclofficine popolari

Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita. Con la stessa logica espressa migliaia di anni fa da Confucio, funzionano le ciclofficine popolari. Non si tratta di negozi di riparazione, ma di spazi dotati di tutti i ferri del mestiere per riparare la bici in autonomia. Oltre ai materiali, soci e volontari offrono la loro competenza per aiutare chi ne ha bisogno, anche mediante corsi di autoriparazione. La finalità è aumentare l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto urbano, favorirne il recupero e la riparazione attraverso una sua migliore conoscenza. Le due principali ciclofficine torinesi sono: Ciclofficina Cecchi Point, via Cecchi 17/21, orario: sabato dalle ore 16 alle 20; corso di ciclomeccanica: giovedì dalle 18.30 alle 20.30, informazioni: muoviequilibri@gmail.com. Ciclofficina Popolare ABC, presso Casa del Quartiere San Salvario, via Morgari 14, orario: sabato dalle 15 alle 19, ogni 15 giorni, informazioni: ciclofficinabc@ gmail.com.

Dove parcheggio?

Chi usa la bici come mezzo di trasporto quotidiano sa trovare l’appiglio giusto per parcheggiare. Pali, cancelli o rastrelliere, spesso però gli spazi sono pochi rispetto alle necessità. La richiesta cresce e negli anni si stima che il Comune abbia installato sul suolo pubblico 5.000 rastrelliere. Anche da parte di privati e associazioni sono diverse le proposte originali, spesso veri e propri pezzi di design, come a San Salvario le rastrelliere Ri.Nuovi di Giulio Calicchio, create con pallet di recupero, o quelle a forma di automobile sistemate in via Belfiore. In ogni modo, anche usando pali e cancelli, attenzione a legare bene la bici (soprattutto quelle da bambini, le più gettonate dai ladri), con catene solide e in luoghi ben visibili. E se la rubano, si può consultare la pagina dei vigili urbani (www.comune.torino.it/ vigiliurbani/mercerubata/bici) incrociando le dita! Infine, se i vicini di casa fanno i diavoli a quattro per vietare il parcheggio delle bici nei cortili, è bene sapere che dal 2001 esiste una delibera del Consiglio Comunale di Torino che prevede che “in tutti i cortili esistenti, o di nuova edificazione, deve essere consentito il deposito delle biciclette di chi abita o lavora nei numeri civici collegati al cortile”.

Bici&cultura

Tante le iniziative in campo culturale in città sul mondo delle biciclette. In questa primavera sono organizzate le proiezioni di Vento, un documentario che racconta il viaggio di un regista-scrittore torinese e due registi con un team del Politecnico di Milano: hanno percorso in bicicletta 630 km in otto giorni lungo il corso del Po, da Torino a Venezia, per dimostrare la fattibilità di quella che potrebbe essere la ciclabile più lunga d’Italia. Un interessantissimo road movie a due ruote per sostenere un progetto bello che significherebbe grandi benefici economici e ambientali, al costo di soli 2 km di autostrada. Si può vedere Vento in streaming su http://filmvento.wordpress.com. Gira per le vie della città con una bici e un carretto pieno di libri la lettrice vis à vis. Allestisce una sorta di salottino mobile in strade e piazze, ma anche in librerie, case, scuole, teatri. La lettrice interagisce con una persona alla volta, a distanza ravvicinata, vis à vis, mentre il pubblico può assistere senza intervenire. Un dialogo che parte da un titolo, da una frase e si conclude con la lettura di un brano. Il contenuto del carretto è sempre vario e si rivolge a un pubblico ampio, anche con testi adatti all’infanzia (www.lalettrice-vis-a- vis.com). Passa a Torino in occasione del Salone del Libro Il giro d’Italia in 80 librerie, la staffetta ciclistica, culturale, ambientale, nel paese più bello del mondo. Per maggiori info www.letteraturarinnovabile. com/giro80. Infine, imperdibile per i genitori, la guida Bimbi e Bici della redazione di GG: i percorsi ciclabili più belli e sicuri, ne abbiamo trovati ben venti e non è stato facile!

Il ristoro del ciclista

La colazione informale e gratuita per ciclisti è un’iniziativa di due ragazzi torinesi per offrire colazioni genuine, senza neanche scendere dalla sella. Si spostano con una bici cargo e montano il loro banchetto lungo le ciclabili in luoghi sempre diversi: così attorno a una tazza di caffè si scambiano due parole e si crea un piacevole spazio di aggregazione spontaneo. www.bikebreakfast.it. Ciclofficina e torteria vicino alla ciclabile che costeggia la Dora, Pai Bikery è un locale dall’atmosfera piacevole e un po’ berlinese. Aperto a colazione, pranzo e merenda, con succhi freschi, tanti dolci, insalate, taglieri; il fine settimana propone i pancakes. Si trova in via Cagliari 18 D, www.paibikery.com.
Viene dai ragazzi di Soup&Go l’idea di premiare chi si presenta in bici e sul sito www.soupandgo.it si trova l’elenco dei locali virtuosi che aderiscono all’iniziativa. Due su tutti: Soup&Go offre una bibita analcolica a chi arriva in settimana dopo le 19 o nel weekend a pranzo o cena; Le Fanfaron, in via Piave 5, ai ciclisti offre il dessert.

[Isabella Guarino ed Elena Brosio]

 

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