Guanti monouso per bambini, servono davvero?

Guanti sì o guanti no? Non è facile procurarsi guanti monouso per bambini, ma non è nemmeno sicuro che siano utili

I guanti monouso per bambini proteggono dall’infezione di Coronavirus? Ci hanno detto prima di sì e poi di no e in effetti non c’è una risposta sicura. “Dipende. In alcuni casi possono diventare più pericolosi che utili – dice Antonio Mistretta, medico igienista dell’Istituto superiore di Sanità intervistato da Il Sole 24 Ore -. I guanti non sostituiscono la corretta igiene delle mani, che è la chiave per prevenire le infezioni. La pulizia deve avvenire attraverso un lavaggio accurato e prolungato con il sapone, per almeno 60 secondi”.

Le regole del Ministero

Il Ministero per la salute ha emanato alcune regole per il corretto utilizzo dei guanti monouso. Sì ai guanti a patto che:

  • non sostituiscano la corretta igiene delle mani 
  • siano cambiati ogni volta che si sporcano ed eliminati correttamente nei rifiuti indifferenziati
  • come le mani, non vengano a contatto con bocca, naso e occhi
  • non siano riutilizzati

La necessità di indossare i guanti, prestando molta attenzione alle misure igieniche, non è pensata per i bambini, ma per i contesti lavorativi, come per esempio nell’ambito sanitario di assistenza ospedaliera o domiciliare ai malati. Oppure per gli esercizi commerciali, i negozi di alimentari, i ristoratori e le imprese di pulizia.

Meglio l’igiene della falsa sicurezza 

Al momento in cui scriviamo non ci sono obblighi di legge in merito all’utilizzo di guanti monouso per i bambini (nemmeno per gli adulti, in realtà). Il suggerimento che ci sentiamo di dare ai genitori è di evitare di mettere i guanti ai più piccoli, perché il loro utilizzo nella normale vita quotidiana non migliora l’igiene ma piuttosto dà un senso di falsa sicurezza.

Meglio insegnare ai bambini l’uso, più volte ripetuto, dei gel disinfettanti quando ci si trova fuori casa.

Prepariamo uno zainetto in cui il bambino può tenere comodamente a portata di mano il suo personale flacone di gel e la sua mascherina, se ha più di 6 anni. Insegniamogli a evitare, per quanto possibile, di toccarsi occhi, bocca e naso.

Ricordiamo di lavare le mani, togliere le scarpe e cambiarsi di abito appena torna a casa, igienizzando lo zainetto dentro e fuori con uno spray alcoolico. La stessa igienizzazione può avvenire per gli oggetti portati fuori casa, dal telefonino al giocattolo.

Un ultimo consiglio dato dai pediatri: ricordiamoci sempre di lodare i bambini per i loro buoni comportamenti e per la maturità che dimostrano nel rispettare le regole.   

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