I 52 posti da vedere secondo il New York Times

Il New York Times ha pubblicato l’elenco dei 52 posti da vedere nel 2020: per l’Italia sono stati classificati la Sicilia tra i top ten, il Molise e Urbino.

Una delle liste più belle da scrivere è quella che elenca i posti da vedere o i viaggi dei desideri o le mete prossime. Il New York Times ci viene in aiuto: ha pubblicato l’elenco dei 52 posti da vedere nel 2020. In tutto il mondo, anche quello più remoto. Nella classifica l’Italia compare tre volte con la Sicilia, il Molise e Urbino.

Le mete sul podio

Il posto da vedere in cima alla classifica del New York Times è Washington, una città in pieno fermento, vitale, che quest’anno festeggia i cento anni di diritto di voto alle donne. Al secondo posto compare invece una meta naturalistica: l’arcipelago vulcanico delle Isole Vergini britanniche nel mar dei Caraibi. Vero paradiso terrestre, l’arcipelago è stato devastato dagli uragani del 2017. Grandissimo il lavoro di recupero e nel 2020 è prevista la riaperura di molte attività tra cui hotel e resort. Al terzo posto troviamo la Bolivia, che di recente ha vinto il premio Best Green Destination assegnato da World Travel Awards. Il New York Times nella sua classifica ha nominato Rurrenabaque, una piccola città nel nord della Bolivia sul fiume Beni. Nuova meta del turismo internazionale, da qui è possibile partire per visitare il Parco Nazionale dei Madidi e le pampas circostanti.

L’Italia in classifica con la Sicilia, il Molise e Urbino

Lo stivale si fa valere e compare tre volte nella classifica. La Sicilia si posiziona nella top ten, al settimo posto per l’esattezza. Il premio va soprattutto alle iniziative green e ai progetti di sostenibilità che, secondo le grandi firme del New York Times, ne fanno una perla del Mediterraneo. Menzionata anche la cultura enogastronomica e la cucina casereccia e tradizionale dell’isola. Al 37esimo posto, poco sotto l’intramontabile Parigi (che ottiene “solo” la 31esima posizione) troviamo il Molise, un pezzo di Italia genuina da scoprire tra eventi popolari e festival culturali, in auto o in treno lungo la Transiberiana d’Italia. Ancora incontaminata e fuori dalle rotte turistiche più classiche, la regione secondo gli americani va vista. Al penultimo posto, che su un mondo intero non è da schifare, c’è Urbino, che celebra quest’anno il 500esimo anniversario della morte di Raffaello. Meta di grande fascino, Urbino con il suo Jazz festival di agosto “ha tutto quello che ha la Toscana, ma a metà prezzo e con metà dei turisti”.

L’attenzione è alla sostenibilità

C’è Tokyo, c’è Austin in Texas, Cracovia in Polonia o Copenhagen; ma soprattutto le mete della classifica sono naturaliste, all’avanguardia per progetti di sostenibilità e turismo consapevole. Tanti i parchi naturali, come la foresta atlantica in Brasile o il parco nazionale dei ghiacciai al confine tra Stati Uniti e Canada; i parchi nazionali in Cina per la difesa del Panda per esempio o il parco nazionale protetto di Domogled-Valea Cernei in Romania. L’invito allora è a visitare la Groenlandia prima dello scioglimento dei ghiacciai grazie alle crociere e offerte turistiche a basso impatto. Oppure quelle terre che si stanno aprendo ai turisti ma in modo controllato, come l’arcipelago di Haida Gwaii in Canada che protegge territorio e popolo indigeno limitando gli ingressi dei visitatori. Anche l’Uganda è da visitare nel 2020 perché il parco di Bwindi è finalmente accessibile e otto persone al giorno possono incontrare i gorilla. Otto persone soltanto, e gentili verso la terra.

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