Il bello della giocoleria

da | 5 Feb, 2022 | Lifestyle

Un modo creativo per lavorare su coordinamento e equilibrio: sperimentare con la giocoleria

La giocoleria è una bellissima e antica arte circense, molto legata agli spettacoli di strada. Si tratta della manipolazione con destrezza di uno o più oggetti. I più comuni sono le palline, i cerchi, le clave e un attrezzo che piace molto ai bambini, il diablo.

Il giocoliere esperto può compiere lanci spettacolari ed equilibrismi, con capacità tecnica unita a sensibilità artistica, teatrale e scenografica. La giocoleria, insieme alle altre arti circensi, ha molto seguito, anche tra i più piccoli.

Ma quali sono i benefici e come iniziare? Lo abbiamo chiesto a Francesca Casaccia, specializzata in cerchio aereo, tessuti, corda e trapezio fisso, fondatrice della Compagnia Squilibria di Torino. 

I benefici della giocoleria

La giocoleria è un’arte molto antica: sul muro di una tomba dell’antico Egitto sono stati ritrovati dipinti raffiguranti un gruppo di giocolieri che si esibivano con tre palline. Che si tratti di una disciplina che va oltre lo spettacolo puro è ormai riconosciuto.

La giocoleria è: “coordinazione, ritmo e riflessi, ma anche equilibrio e fluidità – spiega Francesca – e i benefici per i bambini sono tantissimi. L’equilibrismo e la giocoleria sviluppano la concentrazione, allenano la stabilità e il controllo muscolare, migliorano la coordinazione”. 

Nello specifico, alcuni studi hanno affermato che la giocoleria migliora le competenze psicomotorie come l’ambidestrismo, la coordinazione occhio-mano, la percezione della profondità, la visione periferica, l’equilibrio neuromuscolare, la messa a fuoco e la concentrazione.

“In generale, il circo permette ai bambini di sviluppare la loro creatività e le attitudini alla socializzazione. Li aiuta a creare un patrimonio da portarsi dietro per tutta la vita in termini di coscienza di sé e capacità di esprimersi”.

Come iniziare 

Il modo più semplice di iniziare a giocolare è con i fazzoletti, ne basta anche uno solo. “Si può cominciare già a quattro anni. Anche le palline e i piatti cinesi piacciono e divertono molto. Solitamente, si comincia ad allenare la precisione e la coordinazione con piccole sequenze ripetitive che permettono di acquisire un movimento fluido e ritmato”.

Costanza e tanta pratica

Per prendere familiarità con gli oggetti è bene scegliere quelli giusti. Per esempio, le palline non devono essere troppo leggere o troppo grandi, perché devono adattarsi alla dimensione delle manine. Altra cosa importante è la posizione e la scelta del posto. Bisogna stare in piedi, comodi, con i piedi aperti posizionati in linea con la larghezza delle spalle.

“All’inizio le palline o gli altri oggetti cadranno spesso, quindi cerchiamo di avere spazio intorno e nulla di fragile vicino! Iniziamo con una pallina da lanciare da una mano all’altra all’altezza degli occhi (non più in alto), seguendo una traiettoria ad arco. Col tempo si prenderà familiarità con la sensazione e il peso della palla.

Proviamo a fare con le braccia un leggero movimento circolare verso l’interno e quando è il momento passiamo a due palle. Bisogna tenere una palla in ogni mano e lanciare la prima palla da una mano all’altra all’altezza della testa.

Prima che la palla raggiunga la mano, quando è alla sua massima altezza, passiamo la seconda palla alla mano libera (da sinistra a destra). Le mani devono rimanere quasi aperte, senza chiuderle con forza una volta afferrate le palle”. Con costanza e tanta tanta pratica la terza pallina arriverà a breve!

Palline fai da te

Un modo divertente per iniziare è quello di creare insieme ai bambini gli oggetti per il lancio. Le palline non dovrebbero rimbalzare e neanche rotolare, per questo si sconsiglia di usare palline da tennis o simili.

Per creare le palline giuste si utilizzano riso o lenticchie, palloncini (non ad acqua), un bicchiere, un sacchetto di plastica per alimenti e le forbici. Riempite il bicchiere di riso o di un altro cereale: dovremo avere più palline di peso uguale e stessa dimensione (simile a quella del pugno del futuro giocoliere). 

Versate il riso in un sacchetto da alimenti e chiudete con un elastico, cercando di far uscire tutta l’aria. Capovolgete la parte vuota del sacchetto per ricoprire la pallina e avere una copertura di plastica doppia e più sicura.

Con le forbici tagliate la plastica in avanzo e il beccuccio dal palloncino. Incappucciate la pallina con il palloncino e ripetete la stessa operazione con un nuovo palloncino dal lato opposto. La pallina è fatta. Giocando con i colori dei palloncini possiamo creare dei set perfetti per iniziare!

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