Piano Estate, le attività facoltative per il recupero della socialità

da | 29 Apr, 2021 | Lifestyle, News

Sono in arrivo le risorse per le scuole per organizzare laboratori e corsi estivi e creare nuovi spazi di condivisione 

Il governo mette sul piatto 510 milioni di euro per i ragazzi; è il Piano Estate, che include il sostegno ai centri estivi e le attività sportive, musicali e di apprendimento delle lingue straniere.

Tra gli obiettivi principali c’è il recupero della socialità e dell’accoglienza, grazie a iniziative, corsi e attività previste nei mesi di luglio e agosto. Per un inizio, a settembre, il più possibile normale, che non porti dietro lacune dal punto di vista formativo e relazionale. 

É vero che molte famiglie pensano alle vacanze e al mare: non tutti però hanno la possibilità di godere dell’intera estate come stagione di vacanza e il Piano Estate mira a non lasciare soli studenti e famiglie. 

Secondo il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, “l’emergenza sanitaria ha accentuato le disparità sociali tra bambini e tra adolescenti. Un Piano utile per le fasce più deboli del paese, per i bambini che più hanno risentito della lontananza dalla scuola e che rischiano l’abbandono scolastico. Il 70% dei fondi infatti, è destinato alla regioni del Sud. 

Scuole in prima linea

“Riportare la scuola al centro della comunità e creare spazi di condivisione” è quanto si augura di riuscire a portare a termine il ministro Bianchi nel corso del suo mandato. 

Delle risorse messe a disposizione, le scuole potranno fare richiesta fino al 21 maggio e i fondi dovranno essere utilizzati entro la fine dell’anno scolastico 2021/2022.

La frequenza alla proposte scolastiche non è obbligatoria ma assolutamente volontaria. Tra le attività previste ci sono corsi e attività che riguardano diversi ambiti: educazione motoria, gioco didattico, canto, musica, arte, scrittura creativa, educazione alla cittadinanza, educazione alla sostenibilità, educazione all’imprenditorialità, potenziamento della lingua italiana e della scrittura, potenziamento delle competenze scientifiche e digitali.

Ma attenzione: corsi e laboratori non devono essere svolti all’interno degli istituti scolastici, in genere non attrezzati al caldo estivo, ma in luoghi sparsi sul territorio, preferibilmente all’aperto ma anche in teatri, cinema, musei, biblioteche, parchi e centri sportivi, e possono essere gestiti da educatori esterni alla scuola.

Le attività proposte devono articolarsi in tre fasi: a giugno si inizia con il potenziamento degli apprendimenti, a luglio e agosto con attività più ludiche dedicate a sport e socialità, mentre settembre lascia lo spazio alle attività di accoglienza. 

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