Il risparmio formato famiglia: l’educazione finanziaria

da | 28 Nov, 2021 | Lifestyle, Soldi e Diritti

Consigli e trucchi per gestire al meglio spese e bollette e impartire lezioni di educazione finanziaria ai nostri figli: intervista a Valentina Quochi, mamma ed esperta di economia e finanza

Risvegliare una nuova coscienza tra le persone, affinché possano compiere scelte consapevoli e ragionate per il proprio futuro e quello dei loro figli: è una delle mission di Family Economy Week, l’evento di educazione economica finanziaria che si è tenuto lo scorso ottobre e a cui hanno partecipato nomi illustri della scena politica ed economica internazionale.

Valentina Quochi è un’esperta di economia e finanza, è responsabile della Formazione per la Family Economy Week: a lei abbiamo chiesto qualche consiglio sul modo migliore per affrontare la quotidianità tra spese e bollette, con un pensiero rivolto al futuro dei nostri figli.

Quali consigli per una migliore gestione economica e finanziaria?

“Partiamo innanzitutto dall’importanza dell’educare all’essenziale, cercando dunque di evitare gli sprechi quanto più possibile.

È importante prestare attenzione a ciò che consideriamo necessario quotidianamente ma nasconde delle insidie, dal consumo del cibo a quello dell’energia… alla spesa per tutto quello che oggi è tecnologia (smartphone, TV, abbonamenti …).

Un tempo la sostituzione di alcuni oggetti avveniva per usura o a causa dell’eccessivo uso, oggi molto, troppo spesso, siamo abituati a sostituire gli oggetti di comune utilizzo con estrema facilità”. 

Come affrontate la gestione economica nella vostra famiglia?

Prima di tutto è importante condividere il piano delle spese che come famiglia dobbiamo affrontare mensilmente, individuando delle priorità e delle categorie. Tutto ciò favorisce una maggiore consapevolezza sia dal punto di vista della spesa che della capacità di risparmio.

Educare i figli in questo senso è possibile, attraverso piccoli gesti quotidiani, creando delle abitudini e coinvolgendoli: portandoli con sé a fare la spesa o insegnando loro ad utilizzare il denaro dando la paghetta, i bambini imparano perché possono osservare i nostri comportamenti emulandoci. Più adotteremo comportamenti virtuosi noi genitori, più loro saranno in grado di fare propri questi insegnamenti.

È difficile oggi educare i bambini e i ragazzi a questi temi?

Sebbene siano stati fatti grandi passi in avanti anche in Italia in questi ultimi anni nell’educazione economico finanziaria, credo che per una maggiore diffusione di una consapevolezza in questo ambito debba svilupparsi una maggiore collaborazione e sinergia tra operatori di mercato, famiglie e scuole.

Sono convinta di questo perché a oggi non mi risulta vi sia una continuità o una qualche forma di “obbligatorietà” di studio di questi temi all’interno della scuola.

C’è una fascia d’età più indicata per fare educazione finanziaria?  

Sicuramente il periodo che va dalla scuola primaria alla secondaria dal punto di vista dell’apprendimento è la fascia di età ideale per trasmettere alcuni insegnamenti di base.

Tuttavia gli adolescenti hanno la possibilità di sperimentare attivamente e possono essere maggiormente coinvolti attraverso l’educazione all’uso del denaro, o alle prime forme di risparmio.

Ritengo comunque utile, a qualsiasi età, coinvolgere i figli in in modo che imparino il valore delle cose, l’importanza della cura e a evitare gli sprechi.

Certo, ci vuole da parte dei genitori un investimento in Tempo: dedichiamo il giusto tempo all’educazione e all’approfondimento di questi temi con i nostri figli, senza mai dare nulla per scontato.

Nell’educare i suoi figli, a quali aspetti presta più attenzione?

Innanzitutto, insegno loro i figli il reale valore delle cose e la sua provenienza: tutto ciò che oggi si possiede, si acquista è frutto di impegno e lavoro, ma non solo, oggi più che mai lo spreco è l’avversario più temibile e difficile da sconfiggere culturalmente.

Il vademecum di Valentina Quochi: cinque pratici consigli per responsabilizzare i più piccoli di casa nella gestione dei soldi. A partire dalla paghetta

  1. Soldi non è un argomento tabù per i più piccoli: impariamo a parlare di denaro con i nostri figli. L’argomento deve diventare di uso comune e confronto in casa
  2. Insegnare il valore del denaro assieme ai nostri figli: dal concetto del salvadanaio come prima forma di risparmio a quello di guadagno mediante il coinvolgimento in attività retribuite (dal fare ordine nella propria cameretta, per esempio)
  3. “La paghetta, non è roba per grandi”: responsabilizzare i nostri figli sull’uso del denaro
  4. Dove spendere i primi soldini? Condividiamo l’importanza della scelta su cosa e come investire i propri primi guadagni/risparmi
  5. Pensiamo al futuro. E per noi genitori e per il loro futuro, impariamo a risparmiare per i loro/nostri progetti futuri, dal PAC alle polizze assicurative
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