In tenda con i bambini: i consigli di GG per una vacanza indimenticabile

In tenda con i bambini

Eravamo due cuori e una capanna, anzi una tenda: zaino in spalla e pronti via.  Si partiva per le vacanze, all’insegna dell’avventura.
Con l’arrivo di un figlio, le vacanze all’aria aperta sembrano soltanto un lontano ricordo. Ma non è detto. Con un po’ di organizzazione, una vacanza in campeggio con i bambini non è solo fattibile, è proprio un’ottima soluzione. I bambini abituati alla città adorano l’idea di trascorrere le loro giornate (e le notti) in mezzo alla natura e gli spazi di libertà che queste vacanze concendono!

La giusta programmazione

Un tempo era possibile fermarsi un po’ ovunque, nel primo campeggio che si stagliasse all’orizzonte quando il cielo cominciava a imbrunire. Viaggiando con i più piccoli è meglio programmare le tappe prima di partire e cercare di arrivare presto, per non ritrovarsi a notte fonda a dover montare la tenda con un bambino già addormentato in braccio e l’altro che piange perché il suo peluche preferito è rimasto in auto, nel parcheggio fuori dal campeggio. Leggendo qualche recensione prima di partire, si può trovare il campeggio che meglio si adatta alle nostre esigenze, con il giusto mix di natura incontaminata e qualche comodità in più. Dieci punti in più per i campeggi con l’area giochi attrezzata, che può fare la differenza nei momenti di pausa tra un’attività e l’altra o quando i genitori preparano la cena.

La tenda giusta

Le tende microscopiche che si alzano con un dito e si montano in pochi secondi sono comodissime. Da trasportare. Un po’ meno quando bisogna viverci dentro per qualche giorno, soprattutto se ci si deve stare in tre (o più). Se poi piove, la carenza di spazio diventa tragica. Meglio abbondare un po’, pensando anche a uno spazio da utilizzare per giocare o per pranzare al coperto quando fuori il tempo non è dei migliori. Una soluzione può essere una tenda con un’ampia veranda. Se però non vogliamo rinunciare alla nostra tenda storica, conviene portarne dietro una aggiuntiva da utilizzare come dispensa, ripostiglio e spazio giochi.

La lista degli essenziali

I genitori esperti campeggiatori approntano una lista di “mai più senza”. Con i bambini, vanno ad aggiungersi altre cose da non dimenticare assolutamente. Ad esempio: per trascorrere i momenti di pioggia in tenda è utile portare qualche gioco da tavola compatto come un memory o un domino per i più piccoli, un mazzo di carte per i più grandicelli.
Il campeggio, soprattutto se in mezzo alla natura, la sera può essere molto buio. Per tornare alla tenda o per andare in bagno è utile avere sempre a portata di mano una torcia. Un’idea regalo per un giovane esploratore in vista di una vacanza in campeggio? Una torcia da testa, per avere le mani libere anche col buio. Non dimentichiamo inoltre che i bagni dei campeggi non sempre sono perfettamente puliti: per la doccia saranno fondamentali delle ciabatte di plastica.
Se la meta scelta è in un luogo caldo e umido, non lasciare a casa il repellente per le zanzare; utile in tutte le occasioni, diventa indispensabile per evitare problemi alla pelle delicata dei più piccoli.

Piccole comodità

Basta un po’ di attrezzatura aggiuntiva per rendere decisamente più piacevole e meno scomoda la vita in campeggio e sentirsi quasi come a casa. Un tavolino pieghevole è sicuramente comodo da portare, ma i bambini potrebbero non riuscire a sedersi agevolmente sugli sgabellini in dotazione. Qualche comoda sedia aggiuntiva risolve il problema e può essere usata anche da mamma e papà nei momenti di relax. Per preparare i pasti può bastare un fornellino portatile (meglio se orizzontale, decisamente più stabile), ma c’è chi monta un vero e proprio angolo cottura per pranzi da chef anche in campeggio. Per dormire bene in tenda, i genitori previdenti lasciano in soffitta gli stuoini della gioventù e utilizzano gli ottimi materassini gonfiabili o addirittura le brandine.
Il bagno, la spiaggia o il ristorante sono lontani? Una bicicletta o un monopattino per i bambini renderà più piacevole gli spostamenti quotidiani. Infine, per i piccolissimi può essere comodo un vasino ripiegabile.

La scelta della piazzola

Una volta arrivati in campeggio, dove sistemarsi? La scelta della piazzola è fondamentale, perché può essere vincente o al contrario rischiare di rovinare l’intera vacanza. Le regole della collocazione migliore per quanto riguarda il sole, l’ombreggiatura e il terreno pianeggiante sono le stesse di quando si viaggia senza figli. Quello che cambia è la vicinanza ai servizi igienici (per evitare “incidenti” è meglio collocarsi abbastanza vicino, soprattutto se si teme di dover andare in bagno all’ultimo secondo oppure durante la notte) e, se presente, all’area giochi. Al contrario, se si hanno bambini col sonno leggero o che si addormentano abbastanza presto la sera, conviene sistemarsi lontano da bar e ristorante per evitare di essere svegliati dagli schiamazzi.

Farsi aiutare… o forse no?

È il momento di montare la tenda. Indovinate un po’ chi sarà il primo a voler piantare tutti i picchetti? Per i bambini è affascinante l’idea di poter tirare su con le proprie mani una “tana” in cui vivere per qualche giorno. Certo, con uno o più piccoli aiutanti, il tempo da dedicare al montaggio aumenta anziché diminuire. Dare a tutti i membri della famiglia dei compiti ben precisi, adatti all’età e alle capacità, fa sentire utili anche i bambini. Passare i picchetti, allargare il telo, gonfiare i materassini, sono tutti lavori che possono fare anche i più piccoli.

E poi, tutti insieme a esplorare il campeggio!

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