La playlist per spiriti liberi

Il Signor Rockteller ci ha mandato tante storie per presentarci una bella selezione di canzoni rock che parlano di una cosa grande grande: libertà. Tutte da leggere, ascoltare, cantare e ballare insieme ai vostri bambini!

PHARRELL WILLIAMS – FREEDOM

C’era una balena bianca che nuotava a pelo d’acqua, facendo il solletico alle barche e lasciando una scia di schiuma che spuma nel blu dipinto di blu del mare. Un vecchio pescatore, tal Guglielmo Farrello, stava a cavallo del suo pezzo di legno con la chiglia e il timone, in attesa di un segno dal cielo per buttare le reti. Al passaggio della balena bianca quel vecchio non si mosse, restò immobile così, senza paura. Gli passò in un momento tutta la vita davanti. Tutte le cose belle e le cose brutte viste nel mondo. Si ricordò all’improvviso che da bambino ci era stato, in groppa alla balena: con lei poteva scendere giù negli abissi di un oceano e poi risalire su per saltare fuori dall’acqua e volare con un doppio tuffo all’indietro. Pensò alla sensazione di vivere liberi…e dedicò quel pensiero a tutti quelli che non avevano mai neanche potuto pensarla, quella sensazione.

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NEIL YOUNG – ROCKIN IN THE FREE WORLD

C’era una volta un mago, si chiamava Nello Il Giovane, era pure un po’ astronauta e anche un po’ scienziato. Durante il weekend prendeva sempre il suo camper spaziale e andava a zonzo per scoprire nuovi pianeti. Un giorno atterrò su un pianeta tutto rosso, con un grande cratere al centro. Nello si avvicinò a quel gigante buco, ma facendo piccoli passi per non caderci all’interno. Sporgendosi più del dovuto, intento a curiosare, gli caddero dentro gli occhiali da sole e non ci fu modo di recuperarli. Ma dopo qualche minuto, il grande buco gli sputò fuori una chitarra. Che stranezza! Nello buttò dentro anche il suo cappello e dal vuoto nero saltò fuori un’altra chitarra. Idea! Nello saltò di corsa a bordo del suo camper e tornò sulla Terra. Quel lunedì avrebbe fatto una cosa speciale. Si alzò di buon ora e fece il giro del mondo col suo camper spaziale per raccogliere tutte le armi esistenti. Tornato sul pianeta rosso con quel carico infernale, buttò giù nel buco nero tutte le pistole, le bombe e i fucili. Il buco digerì la polvere da sparo e gli sputò fuori una quantità infinita di millemila chitarre. E così, da quel giorno, nessuno ebbe più voglia di fare la guerra…ma solo di suonare belle canzoni rock.

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STEPPENWOLF – BORN TO BE WILD

Vi racconterò una storia speciale: c’era una macchina e una moto, due sorelle, molto simili tra loro, solo che una aveva quattro ruote e l’altra solo con due. Si volevano molto bene e andavano quasi sempre d’accordo. Amavano stare sempre fuori tutto il giorno, in giro per strade a far avventure. Un giorno brutto, per colpa della pioggia, i loro genitori rimasero schiacciati in un grave incidente e loro restarono sole. La mattina dopo si svegliarono, col sole che batteva sui parafanghi tristi, era una giornata troppo bella per stare in garage a piangere…e così si guardarono nei fari e dissero: “sì, forza, andiamo!”. Motore a palla, verso l’autostrada, per vivere nuove avventure qualsiasi cosa accada. A tutta velocità, sfidando il vento, senza sosta. Si sentivano bene, si sentivano libere e selvagge. Avrebbero vissuto al massimo ogni giorno, come i genitori gli avevano insegnato…a prendere sempre il mondo in un grande abbraccio d’amore.

QUEEN – I WANT TO BREAK FREE

La sveglia suona e va a fuoco, oh mamma, che succede!? C’è un bagliore strano che viene dal salotto…Meglio alzarsi, e di corsa. Ma dove sono le pantofole? Eccole, le vedo, stanno saltando per tutta la stanza impazzite…si sono trasformate in conigli rosa che corrono a infilarsi sotto l’armadio. Ma questo è assurdo, aspetta un attimo che mi fermo, perchè mi gira la testa. Mi precipito in salone, la scena è da film: tutti gli elettrodomestici si sono animati, si sono accesi da soli e viaggiano per la casa senza padrone. L’aspirapolvere mi annusa i piedi e poi si va a sdraiare sul divano. Ehi, chi è quella signora con la gonna nera e i baffi? E’ Freddie, il vicino del piano di sotto, quello coi baffi che canta sempre sotto la doccia. Mi dice: “Vieni, muoviti, sta iniziando lo spettacolo!” La porta del bagno si apre e ci troviamo in una sala di teatro, sul palco ballerini che volteggiano avvolti dal fumo, e in mezzo, al centro, una band che suona una canzone rock. I want to break free…Anche io voglio essere libero, scusate ma ora devo andare…è l’ora del tè.

ARETHA FRANKLIN – THINK

“Pensa, pensa, pensa!”. Un cuore si guarda allo specchio e ogni mattina si ripete la stessa cosa. “Se solo avessi un cervello”. Ma non ci riesce proprio. Lui pulsa e pulsa, ma non pensa. Batte cento volte al minuto e sbatte, ma non riflette. E così si strozza in gola da solo…si tormenta per amore, si arrovella per passione, si affanna per giocare, si manda fuori giri per correre senza freni giù da una discesa. Non ha peli, sulla lingua, perché non pensa, e sputa fuori tutto ciò che ha dentro. E’ un cuore, senza controllo, è fatto così. Il suo vicino di casa, il cervello, lo prende sempre in giro, eccolo lì che lo canzona ogni volta che i due si incontrano sul pianerottolo, tra il cranio e lo sterno: “Non ce la farai mai, a far la scelta giusta, a te manca questa, la ragione. Guarda me e soffri in silenzio: io non fallisco, io non m’inganno, io non vado a caccia di farfalle nello stomaco come te”.

Eh sì. La storia da sempre è la stessa. Forse dice bene lui, il cervello, e così vive sereno. Però in fondo non sa, cosa sia la libertà di decidere ogni tanto solo con amore, solo con il cuore.

BEYONCE’ – FREEDOM

Pioggia blu che cade giù e batte forte sul bagnato, piove solo sempre dove è tutto più inquadrato, dove tutto è già legato e definito. Piove sulle teste di chi è nato poveretto, di chi ambisce solamente ad avere in testa un tetto. Piove forte e vengono giù…i castelli fatti in sabbia, fatti a mano coi granelli, pure quelli fatti con le carte, e non ci resta che la sensazione di quell’arte. Ma non c’è rabbia, non c’è rancore. La tempesta passerà, il sole al cielo come sempre si appenderà. Si alzeranno in alto i cuori, le teste giù non resteranno. Le voci in coro a sventolare fuori le canzoni, a cantarle al vento, con mani forti alle finestre si mostreranno le bandiere. Quelle pulite, quelle bianche: non è resa, non è abbandono, ma è difesa, di quel poco che si ha, anche senza libertà: la dignità.

“Le storie fantastiche del Signor Rockteller” è il primo podcast di fiabe rock per bambini. Ideato e scritto da Mimmi Maselli e Alessio Albano. Una produzione 731 Lab.

 

 

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