La Settimana del Pianeta Terra: alla scoperta delle geoscienze

Dal 4 all’11 ottobre torna la Settimana del Pianeta Terra con tanti geoeventi in tutta Italia: per conoscere ed esplorare l’incredibile patrimonio geologico della Terra in modo divertente e coinvolgente

È arrivato alla sua ottava edizione il festival nazionale delle Geoscienze, un evento diffuso in tutta la penisola per promuovere i geositi italiani. Per una settimana l’Italia diventa un grande parco avventura, tutto da esplorare in una serie di appuntamenti, perlopiù gratuiti e adatti a tutta la famiglia. Escursioni e passeggiate, laboratori e visite guidate ma anche conferenze e workshop per coinvolgere grandi e piccini. Tutti permettono di esplorare il patrimonio geologico e paesaggistico unico dell’Italia, attraverso grotte, laghi, fiumi, colline, ghiacciai e vulcani dove si può osservare la storia del nostro pianeta. 

I geoeventi sono pensati per promuovere luoghi affascinanti a volte poco conosciuti, come i “balmetti” di Borgofranco d’Ivrea, in Piemonte o il Pian Grande di Castelluccio di Norcia. Si può andare alla ricerca dei cetacei nel cuore verde d’Italia, in Umbria; immergersi nel ventre della Terra al buio, con la sola luce delle torce; osservare lo spazio con potenti telescopi dalla Valle D’Aosta.

Per maggiori informazioni, il calendario completo e per iscriversi a un evento: www.settimanaterra.org/

5 appuntamenti da non perdere

Domenica 4 ottobre: alla scoperta del Supervulcano – Piemonte

Circa 300 milioni di anni fa, su quella parte di Pianeta che sarebbe diventata la Valsesia, l’eruzione di un supervulcano provocò una straordinaria esplosione. Oggi, dopo centinaia di milioni di anni e infinite peripezie geologiche, all’ombra del Monte Rosa possiamo osservare rocce altrimenti invisibili se le dinamiche che hanno originato le Alpi, tra 60 e 30 milioni di anni fa, non avessero sollevato e ruotato la parte di crosta terrestre in cui si trovava il vulcano esploso, oggi parte del Sesia Val Grande UNESCO Global Geopark.

Da lunedì 5 a domenica 11 ottobre: al buio nelle grotte di Toirano – Liguria

Ricorre quest’anno il 70° anniversario del giorno in cui alcuni appassionati di speleologia scoprirono le meravigliose “sale” che si sviluppano per circa 450 metri costituendo la parte più spettacolare delle grotte di Toirano (Savona). L’evento è l’occasione unica di rivivere l’emozione delle prime esplorazioni umane delle grotte. Al buio, solo con l’ausilio di torce. Come uomini del Paleolitico.

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13, 14 e 15 ottobre: capire la Terra grazie agli alieni – Valle d’Aosta

L’Osservatorio Astronomico della Valle d’Aosta propone tre serate speciali dedicate al pianeta Marte – il pianeta alieno per eccellenza – quando si troverà “in opposizione”, ovvero nelle migliori condizioni di osservazione. Ripercorrendo le tappe dello studio di Marte, osservando il cielo a occhio nudo e con il telescopio, si potrà capire come l’esplorazione del pianeta, sin dall’antichità, ci aiuti a comprendere la storia della Terra e della vita che vi è ospitata.

Lunedì 5 – domenica 11 ottobre: nuotare tra i cetacei nell’antico mare – Umbria

Il Museo dei Cicli Geologici di Allerona invita a una visita virtuale che parte a volo di drone dai calanchi argillosi di Bargiano e porta al museo, scoprendo sul percorso numerosi tesori: fossili provenienti da un mare poco profondo che nel Pleistocene si insinuava nel territorio creando uno stretto golfo. Fossili di vertebrati e di mammiferi marini, crostacei, bivalvi e gasteropodi, piccoli organismi planctonici permettono di ricostruire la vita all’interno di questo antico golfo.

Domenica 11 ottobre: un orizzonte di fossili – Veneto

Il territorio di Roncà, nel cuore della Val d’Alpone, in Veneto, è noto agli studiosi di paleontologia e geologia di tutto il mondo per la straordinaria ricchezza di molluschi fossili dell’Eocene e per le diverse tipologie di rocce e prodotti vulcanici, anche sottomarini, che lo interessano. All’interno delle vulcaniti si trova un livello fossilifero molto ricco di molluschi, noto come “Orizzonte di Roncà” risalente a circa 40 milioni di anni fa. Una passeggiata lungo un sentiero attrezzato permetterà di toccare questo orizzonte unico.

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