Langhe for kids: proposte family

Autunno, in Piemonte, significa Langhe. Significa buon cibo, paesaggi meravigliosi, ottimo vino. Se tartufo e Barolo vi sembrano difficilmente compatibili con una vacanza in famiglia, sappiate invece che organizzare un weekend tra le colline Patrimonio dell’Umanità non significa necessariamente lasciare i bimbi a casa. Anzi. Il verde e gli spazi aperti sono l’ideale per giocare e la scoperta delle eccellenze enogastronomiche del territorio può essere – anche – una preziosa fonte di didattica. D’altronde, l’educazione alla corretta alimentazione passa attraverso la conoscenza delle materie prime migliori e del rispetto della stagionalità. Anche per questo le esperienze dedicate ai più piccoli, nelle cascine e perfino nelle cantine delle Langhe, si moltiplicano, ed è proprio durante l’autunno che i bambini possono scoprire i cicli della natura, avvicinare gli animali e imparare come si lavorano i prodotti più buoni che questa terra regala. Ecco dunque alcune idee a misura di famiglia per trascorrere qualche giorno piacevole e goloso in una delle zone più belle d’Italia.

Piedi in pasta: la vendemmia per i bambini

È baby friendly già dal logo, con uno gnomo disegnato ad acquerello, l’azienda agricola Josetta Saffirio (www.josettasaffirio.com) a Monforte d’Alba. Qui Sara,
mamma anche lei, organizza molte attività che coinvolgono i più piccoli, dai picnic nel verde ai percorsi alla ricerca degli gnomi. Il momento più divertente dell’anno arriva proprio in autunno, quando è ora di infilarsi le piccole galoche e i guantini per andare a vendemmiare. Un’esperienza in cui i bambini possono imparare il ciclo di lavorazione dell’uva e – soprattutto – aiutare i grandi a raccoglierla, trasportarla sul trattore e pigiarla con i piedini. Poi, tutti a fare merenda, con crema di nocciola artigianale e miele di produzione propria. Consigliata dai 5 anni in su, la vendemmia è organizzata a partire da metà ottobre, su prenotazione (azagrjosettasaffirio@gmail.com).

Attività in fattoria: facciamo il formaggio

Non c’è nulla che piaccia ai bambini quanto il contatto con gli animali. In Langa si moltiplicano le fattorie didattiche dove i più piccoli possono vedere, conoscere e toccare mucche, cavalli, galline e pecorelle. Tra queste, la cascina I Pascoli di Amaltea a Mombarcaro (www.ipascolidiamaltea.it) è una piccola struttura ricettiva nel bosco, specializzata (oltre che nella produzione di formaggi a latte crudo) nella proposta di attività dedicate ai più piccoli. Come Facciamo il formaggio, il laboratorio di caseificazione che insegna ai bambini come il formaggio arriva sulle loro tavole e li mette alla prova con attività pratiche di lavorazione dei prodotti. Il tutto, seguito naturalmente da un’abbondante merenda sinoira, in perfetto stile piemontese. Dai 6 ai 12 anni, su prenotazione al numero 333 2824619.

Truffle for kids: Fiera del Tartufo

Non vi siete forse mai chiesti a che età si possa introdurre il tartufo nello svezzamento dei bambini, ma se così non fosse questa può essere l’occasione giusta per scoprirlo! La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba si svolge dall’8 ottobre al 27 novembre ed è possibile godersela con bimbi al seguito. Per loro infatti c’è Alba Truffle Bimbi, il padiglione dedicato ai bambini che visitano la fiera con le famiglie, un’area attrezzata all’interno del Palazzo Mostre e Congressi Giacomo Morra di Alba dove sono organizzate attività, laboratori e giochi (www.fieradeltartufo.org).

Passeggiata tra i calanchi: alla scoperta del Tanaro

Geografia e adrenalina: il giusto mix per rendere la didattica davvero efficace per i bambini, che potranno imparare tutto sui calanchi, le pareti di roccia argillosa erose nel tempo ai piedi delle quali scorre il Tanaro, il fiume che separa questa zona più o meno a metà: a nord il Roero e a sud la Langa. Potrete raccontare ai vostri figli tutto questo mentre percorrete il fiume in canoa, in gommone o in kayak. Non è detto che vi ascoltino, ma almeno ci avrete provato e sicuramente vivrete un’esperienza indimenticabile in mezzo alla natura. La scuola Ke Rafting di Demonte (www.kerafting.it), per esempio, organizza percorsi appositamente studiati per le famiglie, a cui possono partecipare bambini da 6 anni in su.

Trekking con gli asinelli: a spasso con Ciuchino

Può essere davvero un’esperienza formativa quella di partire alla scoperta della natura in compagnia di un pacifico asinello. Approfittare della lentezza per godere delle bellezze del mondo è un insegnamento importante da trasmettere ai bambini, in un’epoca in cui si passa la maggior parte del tempo a correre freneticamente da un impegno all’altro. Il Consorzio Turistico Langhe, Monferrato e Roero organizza gite in alta Langa a cavallo dei ciuchini, tutti i giorni, su prenotazione (www.booking-experience.tartufoevino.it).

Imparare giocando: musei, storia e cultura

Perfino il vino può essere raccontato ai bambini. D’altronde, si tratta di cultura enogastronomica e, anche se non possono berlo, non è detto che non debbano conoscere una delle più grandi eccellenze del nostro territorio. Per questo il WIMU, il Museo del Vino al Castello di Barolo (www.wimubarolo.it), organizza ogni prima domenica del mese (fino al 4 dicembre) visite speciali dedicate alle famiglie.

E se i castelli sono la passione di principini e principesse, non perdetevi le visite al Castello di Grinzane Cavour (www.castellogrinzane.com), che il 30 ottobre e il 27 novembre saranno guidate dal Conte di Cavour in persona.

Oltre a queste iniziative speciali, le Langhe ospitano vari musei dedicati ai più piccoli, come il Museo della Magia di Cherasco (www.museodellamagia.it) e il Museo del Giocattolo di Bra (www.museodelgiocattolobra.it).

Big bench per tutti!

Sono grandi, fuori scala, larghe abbastanza per accogliere più persone e ideali per rilassarsi. Sono le Big Bench, le panchine giganti che negli ultimi anni spuntano sulle colline piemontesi e stanno diventando un simbolo dell’Alta Langa. Le ha ideate il designer americano Chris Bangle, che da alcuni anni ha scelto una borgata delle Langhe – Gorrea, nel comune di Clavesana – come sua residenza. Le panchine giganti stanno diventando un’attrazione turistica per grandi e piccini. A oggi sono ventidue: la prima fu installata nel 2010 proprio in borgata Gorrea, a due passi da casa Bangle, come installazione affacciata sul paesaggio e accessibile ai visitatori. Le ultime due sono state inaugurate pochi mesi fa a Costigliole Saluzzo e Strevi, ma il numero è destinato a salire. Comune denominatore di tutte le panchine: si trovano in punti panoramici per garantire viste mozzafiato, su terreni accessibili al pubblico e devono essere parte di un’esperienza collettiva, che tutti possano condividere e sperimentare. Del resto, da queste sedute il cambio di prospettiva è assicurato e l’occhio si perde su viste meravigliose. Big Bench Community Project è anche un’organizzazione no profit per la promozione del territorio e il sostegno alle comunità locali. Per maggiori informazioni: www.bigbenchcommunityproject.org.

[Maddalena Tufarulo]

Una casa sull’albero: come Mowgli nella foresta

Le strutture ricettive baby friendly, nelle Langhe, sono moltissime. Fattorie didattiche, alberghi con ampi spazi verdi, B&B con accoglienti gestioni familiari. Tra tutte, però, un’esperienza che può essere davvero magica è quella al Giardino dei Semplici (www.giardinodeisemplici.eu), un curatissimo B&B, con camere che sembrano uscite dalle favole e – soprattutto – due casette sull’albero immerse nel verde, in cui pernottare.

Shopping enogastronomico: delizie per bambini

Le delizie delle Langhe sono perfette per ogni palato, dai più piccoli ai più grandi. La crema di nocciola, per esempio, è la merenda che tutti i bambini vorrebbero: da queste parti si trovano creme artigianali, realizzate con nocciole rigorosamente bio. Sapori meravigliosi, ingredienti genuini, calorie contenute, come quelle dei noccioleti della bellissima Cascina Langa (www.laboratoriocascinalanga.com).

Un’altra golosità della zona perfetta per i bambini è il miele, che qui viene prodotto in numerosissime varianti, come dall’azienda agricola Mariangela Prunotto (http://mprunotto. com). Se siete degli appassionati, potete anche decidere di seguire “La strada del miele”, un percorso tematico che parte da Bra e giunge a Cisterna d’Asti, organizzato dall’Ente Turismo Langhe e Roero (www.langheroero.it).

[Valentina Dirindin]

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