Le 10 meraviglie del 2017 da scoprire in famiglia

Fuoco, ceneri e lapilli

L’Italia è paese di vulcani, tra i più emblematici e attivi del mondo. La salita all’Etna (‘A Muntagna per i siciliani) è un viaggio in un panorama lunare mozzafiato fino ai crateri che ribollono di gas e vapore. Nel 2013 è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Il modo migliore per visitare l’Etna è prenotare un tour con i fuoristrada fino ad alta quota (www.etnaexcursion.it) o salire con la spettacolare funivia. Vicino a Catania si può visitare il Museo della Lava e dei Vulcani (www.museodellalava.it).

L’escursione sul Vesuvio, il vulcano attivo più temuto in Italia, si abbina alla visita agli scavi di Pompei. Ma la vera chicca è a nord di Napoli: la Solfatara di Pozzuoli ha un sorprendente fascino malefico. Non è il classico vulcano a cono, ma un’area unica al mondo con boschi e vulcani attivi (oltre 40), fumaroli, fangaie, vapori e puzze putride che stimolano il gioioso senso dell’orrore nei bambini (www.vulcanosolfatara.it).

Rosso in pista

Ferraristi da sempre, avete già portato i bambini a fare un giro in pista? Il Museo Ferrari di Maranello propone un tour panoramico all’interno della Pista di Fiorano e lungo il viale Enzo Ferrari in Fabbrica. E dopo, mani sul volante! Al Museo ci sono due simulatori semiprofessionali per guidare la monoposto sul circuito di Monza. L’esperienza è alla portata di tutti e ha un certo terribile realismo (museomaranello.ferrari.com).

Il secondo pit-stop si fa a Sant’Agata Bolognese, sede della fabbrica e del Museo Lamborghini, dove sono esposte le storiche supersportive e si visitano le linee di produzione (www.lamborghini.com), proprio come a Borgo Panigale, in provincia di Bologna, questa volta ad ammirare le due ruote nel Museo Ducati, meta di pellegrinaggio per motociclisti e appassionati.

Affascinante, scenografico e altamente istruttivo è il MAUTO, il Museo dell’Automobile di Torino. Nuovissimo ed emozionante, permette di passare in un’unica visita dalle carrozze al rombo dei motori di Formula Uno. Se è in programma, non fatevi mancare la visita teatrale (www.museoauto.it).

Dinosauri made in Italy

Non esiste bambino che, almeno una volta, non si sia appassionato ai dinosauri. In Italia sono molti i parchi a tema da visitare, ma volete mettere il gusto di giocare ai piccoli paleontologi, anziché vedere delle riproduzioni? Alcuni siti permettono di unire il piacere di una passeggiata fra i boschi a un’avventura alla ricerca di fossili & co. Tra i più interessanti, quello di Duino Aurisina, in provincia di Trieste. Qui, nel 1994, fu ritrovato il fossile di Antonio, un Tethyshadros Insularis vissuto circa 70 milioni di anni fa (nel Cretacico Superiore) e considerato il più grande e completo dinosauro italiano. Oltre al sito paleontologico, la zona offre anche la possibilità di una visita alla Grotta Fioravante, abitata fin dal Mesolitico, e al sentiero Rilke, una delle più belle passeggiate sul mare al mondo secondo il National Geographic, www.cooperativagemina.com.

Sempre nel nordest, vale la pena visitare Bolca, la capitale mondiale dei fossili dell’era terziaria. Oltre al museo, che conserva centinaia di reperti, è possibile percorrere alcuni itinerari alla scoperta dei luoghi dei ritrovamenti e della suggestiva natura del posto. www.bolca.it

Sui passi dei giganti di pietra

Sembra uscito da un film fantasy il Parco dei Mostri di Bomarzo, vicino allo splendido borgo medievale omonimo, in provincia di Viterbo. Animali mitologici, divinità di ogni genere, mostri alati e creature leggendarie punteggiano il parco, fanno capolino fra gli alberi, si nascondono fra le siepi e i vialetti. C’è la Casa Pendente, una bizzarra costruzione che pare stia per cadere a terra, il celeberrimo Orco, una gigantesca testa dalle fauci spalancate che appare in mezzo alla vegetazione come una visione onirica. Una sorta di favola tridimensionale, da percorrere col fiato sospeso. Per i bimbi, il parco
è un fantastico terreno di gioco da esplorare senza stancarsi.

Altrettanto suggestivo ma più gaio e colorato è il Parco dei Tarocchi di Capalbio: dalle atmosfere alla Tim Burton di Bomarzo, qui si passa alle tinte squillanti di Alice nel Paese delle Meraviglie. Ideato dall’artista francese Niki de Saint Phalle e terminato nel 1996, dopo diciassette anni di lavoro, il Giardino dei Tarocchi lascia ogni visitatore a bocca aperta ed è un omaggio continuo alla fantasia senza briglie, all’immaginazione debordante. I bambini che hanno la fortuna di aggirarsi fra le ventidue statue giganti fatte di ceramica variopinta, specchi e metallo, ne restano incantati.

Tra brivido e storia: le mummie

Amate sopra ogni cosa dagli archeologi in erba, le mummie sono reperti storici al cui fascino è difficile restare insensibili. A partire da quelle classiche e conosciutissime, imbalsamate come si deve, che si ammirano con i loro bellissimi sarcofagi al Museo Egizio di Torino, www.museoegizio.it.

Per vedere la mummia più antica, invece, si va a Bolzano al Museo dedicato a Ötzi. Risalente all’Età del rame e ritrovato casualmente da due escursionisti austriaci in un ghiacciaio nel 1991, Ötzi è una mummia umida, conservata perfettamente grazie a una serie di circostanze eccezionali. Nei tre piani del Museo si scopre la vita quotidiana di un uomo del Neolitico, grazie ai tanti oggetti personali ritrovati e si può anche vedere la mummia, conservata in una stanza a temperatura controllata. Nei mesi estivi, il Museo allestisce uno speciale Spazio Famiglia. www.iceman.it

Nel labirinto più grande del mondo

Perdersi e ritrovare il cammino, procedere a tentativi fino a trovare la via d’uscita: percorrere un labirinto è un’esperienza emozionante a ogni età. Tra i tanti labirinti d’Italia, quello che sicuramente merita una visita è il Labirinto della Masone, il più grande del mondo, tutto in piante di bambù. Un dedalo elegante dal perimetro a forma di stella: a percorrerlo tutto ci vuole almeno un’ora, munirsi quindi di passeggino se i figli sono piccoli. Suscita entusiasmo nei bambini, perché è bello e intricato come un vero puzzle da risolvere, ma muovendosi e girando come piace a loro! Nel complesso ci sono un museo d’arte e una caffetteria. Chiusura annuale 2017 dal 16 gennaio al 10 febbraio. www.labirintodifrancomariaricci.it

Castello da fiaba

Tra i mille e più castelli che si possono visitare in ogni angolo d’Italia ce n’è uno in particolare che attrae le famiglie: è quello di Gropparello, con il suo magico bosco nel quale è stato creato il Parco delle Fiabe. Qui, nel primo parco emotivo d’Italia, ogni domenica è un evento, perché i bambini sono travestiti da cavalieri e vivono un’avventura favolosa con Re Artù, mago Merlino, fate e folletti del bosco. Il castello organizza tanti eventi nel corso dell’anno: dalla caccia alle uova di drago a Pasqua alla pigiatura dell’uva a settembre. Fondamentale prenotare. www.castellodigropparello.it

Casette sull’albero

Salire una scaletta a pioli, arrampicarsi tra le fronde e guardare il mondo da lassù! Ci si sente al settimo cielo sulla casetta sull’albero, abbracciati dalle foglie degli alberi più alti. Tra lecci e ulivi si sale su una grande quercia toscana all’agriturismo La Prugnola di Montescudaio (PI): si può fare birdwatching e scorgere lepri, volpi e caprioli all’imbrunire. E poi c’è la vista mare, che si intravede da chioma a chioma. www.laprugnola.it

Nelle Dolomiti friulane c’è il Parco Tematico Tree Village di Claut, in provincia di Pordenone: nove capanne per trascorrere la notte tra abeti e larici, al calduccio dei formidabili sacchi a pelo. E prima di rilassarsi a contare le stelle c’è l’escursione notturna nel bosco! Al risveglio raccolta di frutta e verdura nell’orto, escursioni a misura di piedino e bagni di fieno. www.turismofvg.it/Parchi-tematici/Tree-Village

Se la vostra meta è il Piemonte, al Giardino dei Semplici vi attendono due casette arredate con delizioso gusto. Preferite l’albero dei tulipani o la grande quercia? www.giardinodeisemplici.eu

Speleologi per un giorno

Dimenticare il caos del mondo e ritrovarsi immersi nel silenzio e nella bellezza: succede, in visita alle Grotte di Frasassi, in provincia di Ancona. Il tour dura un po’ più di un’ora e conduce alla scoperta dei luoghi, dall’Abisso Ancona (una delle cavità sotterranee più grandi d’Europa, potrebbe contenere il Duomo di Milano!) al laghetto cristallizzato, tra guglie, pinnacoli e sorprendenti architetture sotterranee.

Tre chilometri di incontaminata bellezza: è il percorso di visita delle Grotte di Castellana, in Puglia. Qui l’escursione guidata si snoda tra stalattiti e stalagmiti, canyon e abissi, concrezioni dalle forme e colori stupefacenti. Passo dopo passo, si ammira la varietà di modi in cui la natura ha plasmato la roccia. www.grottedicastellana.it

Le grotte sono lo scenario suggestivo dello spettacolo Hell in the Cave – Versi danzanti nell’aere fosco: danza, voci, suoni e luci per un insolito viaggio nell’inferno di Dante. Adatto ai più grandicelli. www.hellinthecave.it

A veder orsi, lupi e balene

Incontrare uno dei cinquanta orsi che vivono nel Parco nazionale d’Abruzzo non è facile ma nemmeno impossibile. Il posto giusto? Il Rifugio Jorio, dove maturano le bacche di un cespuglio, il ramno, di cui gli orsi sono golosi, proprio come nei fumetti. E se l’orso non arriva, passeranno cervi e cinghiali e non si va via a bocca asciutta. La cooperativa che organizza l’osservazione è Ecotur (www.ecotur.org).

In alternativa, a pochi chilometri da Trento, gli orsi sono raccontati nella nuova Casa del Parco-Orso, con parco faunistico che ospita (dal vivo) diversi grandi plantigradi. Parco Faunistico di Spormaggiore, www.parcofaunistico.tn.it.

Che il lupo sia tornato sulle Alpi si sa. Il Centro Uomini e Lupi di Entracque, in Piemonte, è un posto bellissimo dove avvistarlo, perfettamente a misura di cucciolo d’uomo. Se non li vedrete dal vivo, nei diversi ettari di bosco recintato che ospitano esemplari inabili a tornare alla vita selvatica, gusterete la bellissima esperienza dei due centri visita interattivi (www.parcoalpimarittime.it).

E avvistare le balene? Nel Santuario dei Cetacei (www. whalewatchliguria.it) è possibile, con una delle crociere che partono da Genova o Savona. Se i grandi abitanti del mare si nascondono alla vista, incontrerete di sicuro stenelle e delfini e, di quando in quando, anche le grandi razze.

Se vi avanza il tempo, dalla Liguria spostatevi fino a La Reserve des Monts d’Azur, vicino a Cannes. Qui vivono liberi – unico posto al mondo – gli ultimi e veri bisonti europei e li raggiungerete in carrozza come veri pioneri del Far West. Tutte le informazioni su www.haut-thorenc.com.

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