Le paure a volte tornano!

Gentile dottoressa, 

sono la mamma di Giacomo, un bimbo di 5 anni, tranquillo, simpatico, di indole serena. Il bambino si è sempre addormentato da solo senza far problemi. Di solito seguiamo un rituale preciso, la sera: denti, pipì, pigiama, libro e due coccole. E fino a una settimana fa lui si addormentava tranquillo. Ora invece ha una terribile paura di restare solo in camera. Pretende che io o il papà stiamo con lui fino a che non è completamente addormentato. Se ci alziamo che è ancora nel dormiveglia si mette a piangere e strillare. Non sappiamo spiegarci questo comportamento. Due settimane fa è stato in gita con la classe, per 3 giorni in un agriturismo. Ma non era la prima volta che si trovava senza di noi e le maestre ci hanno detto che lì è andato tutto bene, e non ci sono stati problemi. Lei come ci consiglia di comportarci? È normale che così all’improvviso vengano fuori queste paure incontrollate? Molte grazie. Fabiana, mamma preoccupata

 

Cara Fabiana,

nelle fasi di crescita dei figli può succedere che le paure si manifestino, così, apparentemente un po’ a sorpresa, legate anche a comportamenti consolidati per i quali non si erano mai presentati problemi. Affrontare nuovi traguardi nell’autonomia, percorrere da soli nuovi sentieri, lontani dai genitori e da altre figure affettive di riferimento (nonni, zii, amici…) significa sentirsi più grandi, più capaci, ma anche dover superare ansie, inquietudini legate al sentirsi soli, lontani dalle proprie sicurezze. Giacomo ha affrontato la gita serenamente, comportandosi da grande ma, rientrato a casa, nel suo luogo sicuro, ha tirato fuori alcune ansie, ha sentito nuovamente il forte bisogno di sentirsi accudito, protetto dalle vostre ali. Spesso la crescita è un processo a elastico, per compiere il salto si fa un passo indietro e poi via si spicca il volo! Lui sta tornando un pochino indietro per poi ripartire più forte di prima. Rassicuratelo, complimentatevi con lui per il modo in cui ha affrontato la gita e tante altre esperienze senza di voi, regalategli qualche coccola in più anche durante il giorno. Magari è giunta l’ora di modificare un po’ il rituale della notte, in fondo adesso lui è più grande. Provate a introdurre qualche elemento di novità, anche una piccola lucina accesa per qualche tempo o qualche spiraglio di luce in più dalla finestra per contare meglio le stelle, se vi allontanate fategli sentire la vostra voce che comunque accompagna il suo sonno. Le paure sono segnali di crescita, ostacoli da superare, il pianto è un modo per sfogare la tensione accumulata, per richiamarvi. Vedrete che riassaporando il calore della vostra presenza rassicurante si sentirà nuovamente più forte: a volte le pile vanno un po’ ricaricate.

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