Lo SpaventAlbero

Sempre alla ricerca di un pretesto per festeggiare, a ottobre l’arancione del fogliame ricorda… il colore delle zucche di Halloween: che ne pensate di organizzare una festa per i vostri mini umani e riempire di dolcetti i vostri scherzetti? Proviamo a mettere un po’ di paura ai grandi e ai piccoli col centrotavola adatto. Sempre con dolcezza, s’intende. Esiste qualcosa di più spaventoso di un albero secco, spoglio, ritorto? (Sì. Un sacco di cose, ma andiamo avanti). Ebbene: realizziamo l’albero di Halloween più spavendolce mai visto!

Adesso che è autunno e i marciapiedi della città sono punteggiati dalle foglie cadute, non è molto difficile raccogliere da terra qualche ramo d’albero. Una raccomandazione: più i rami sono sottili, lunghi e contorti, più ricordano le dita della mano di una strega! La ricerca del ramo, magari al parco, è la scusa perfetta per fare due passi prima che il Grande Freddo Mannaro ci impigrisca tutti e ci costringa al calduccio. Trovato il ramo, o i rami, mettiamoli in un vaso adatto (dev’essere proporzionato per dimensioni: nulla vieta che si tratti di un bonsai in un barattoletto di vetro ben lavato e asciugato) usando della spugna o dell’ovatta per creare massa, sul fondo. A questo punto si decora lo SpaventAlbero con delle Lucche (Lanterne-Zucche), dei Gattacci e qualche Dolce-Mostro. Bastano un paio d’ore per costruirli insieme.

Per le Lucche e i Gattacci servono:
– un cartoncino nero
– un cartoncino arancione
– matita bianca
– righello
– forbici con la punta arrotondata
– fermacampioni colorati (meglio se neri e arancioni)
– perforatrice
– colla vinilica o pasta adesiva
– spago
Si inizia ricavando un rettangolo dai fogli di cartoncino nero e arancione. Per un albero di dimensioni considerevoli, il rettangolo deve essere lungo 14 cm e alto 10. Utilizzando la matita bianca, tracciare sul cartoncino nero e su quello arancione la sagoma di una foglia, come quella in foto.

giovanigenitori lo spaventalbero1

Ripetere almeno sette volte, quindi ritagliare le sagome. Sovrapporre le foglie, forarne le estremità con la perforatrice e far passare i fermacampioni. Ora viene la parte difficile: con le dita, imprimere una forma bombata e panciuta agli “spicchi” impilati allargandoli come a voler formare una sfera. Una testa, un occhio, un teschio spettrale… le Lucche arancioni e i Gattacci neri, per l’appunto. Se il primo viene così e così non demordete, soltanto la pratica rende perfetti!

Ma il diavolo sta nei dettagli. Con il cartoncino nero avanzato si possono realizzare un po’ di orecchie appuntite ai Gattacci e delle belle bocche sdentate alle Lucche. Si inizia ritagliando dei triangolini isosceli, perfetti sia per le orecchie appuntite dei Gattacci che per gli occhi fondi e scuri delle Lucche! Per realizzare la bocca di queste ultime va benissimo una mezza luna nera dentro alla quale bisogna “indentare”… almeno un dente. Attaccare i dettagli con la colla vinilica (da usare con molta parsimonia: è traditrice!). Legare lo spago ai fermacampioni e appenderli ai rametti dello SpaventAlbero. Il lavoro è terminato! Se riuscite a procurarvi delle pietre fosforescenti, il tocco finale è inserirle all’interno delle Lucche, trasformandole in vere lanterne Glow-In-The-Dark!

I Dolci-Mostri?
Ingredienti:
– marshmallow
– stuzzicadenti
– confetti bianchi di liquirizia – caramelle a bastoncino
– girelle di liquirizia nera

giovanigenitori lo spaventalbero2

Prendere un marshmallow, resistere all’impulso di metterlo direttamente in bocca e tagliarne una piccola parte, diciamo un terzo. Con lo stuzzicadenti praticare dei buchi nel marshmallow là dove si inseriranno i denti dei Dolci-Mostri. Per i denti si usano tre o quattro piccoli confetti di liquirizia bianchi. Per realizzare occhi e naso dei Dolci-Mostri si formano di nuovo dei buchi con lo stuzzicadenti: stavolta devono accogliere dei pezzettini di liquirizia nera tondeggianti (gli occhi, appunto) e un triangolino di girella dello stesso colore (per il naso). A questo punto spingere una caramella a bastoncino (bianca e nera sarebbe perfetta, ma anche colorata va bene) nel teschio dei Dolci-Mostri, per sorreggerlo. Realizzarne tanti, sbizzarrendosi con le forme e le smorfie e sigillarli all’interno di piccole buste trasparenti che potete anche usare per addobbare lo SpaventAlbero. Le Lucche e i Gattacci saranno in ottima compagnia!

[Merende Selvagge è un progetto di Domitilla Pirro e Francesco Gallo]

[photo by Riccardo Spatolisano, Whiteoff]

Iscriviti alla newsletter

X